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La Tav è un flop (e le nuove autostrade non scherzano) | Il nuovo numero di Altreconomia

| Scritto da Redazione
La Tav è un flop (e le nuove autostrade non scherzano) | Il nuovo numero di Altreconomia

Nel numero di marzo del mensile Altreconomia, la ricerca del Politecnico di Milano che spiega perché sinora l'alta velocità non vale i soldi che sono stati spesi.

Copertina e inchiesta del mese dedicate alle 32 autostrade in progetto, per un totale di oltre 2mila chilometri. Il nuovo business delle regioni (anche con infografica animata)

In esclusiva sul sito, ecco perché il governo è così ossessionato dall'acquisto dei caccia F35

1. Mentre i “No Tav” e la Val di Susa occupano le prime pagine dei giornali, una ricerca del Politecnico di Milano spiega che l'intera linea ad Alta velocità, tra Torino e Salerno, è insostenibile. Altreconomia intervista Paolo Beria e Raffaele Grimaldi, i due ricercatori che lo hanno dimostrato incrociando tre dati: il costo dell'intera rete (32 miliardi di euro in 20 anni), il “valore” del tempo risparmiato e il numero di passeggeri che utilizzano la rete. Sulla tratta Torino-Milano, ad esempio, per ripagare i costi servirebbero 14,2 milioni di passeggeri all'anno, mentre quelli attuali sono solo 1,5. Alla luce di questi dati, raccontano i ricercatori del Politecnico, anche l'intero progetto tra Torino e Lione, attraverso la Val di Susa, sarebbe da ripensare. A questo link anche la video-intervista

 

2. Altreconomia di marzo 2012 dedica la copertina alle nuove autostrade in progetto o in costruzione in Italia: ben 32, con la maggioranza dei cantieri concentrata nelle 4 Regioni della Pianura Padana -Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna-.

La rete autostradale italiana, che già oggi si estende per 6.630 chilometri ed è più “densa” di quella media europea (2,2 chilometri di rete ogni 100 kmq di superificie, contro 1,5), è destinata a crescer di un terzo. Le nuove tratte copriranno il territorio con una striscia d'asfalto 2.100 chilometri e larga (come minimo) 25 metri. Ad essere sacrificati, spesso, terreni agricoli: solo la Pedemontana Veneta, ad esempio, “sacrifica” quasi 3mila aziende. Le nuove autostrade hanno una caratteristica in Comune: sono tutte “private”, costruite in project financing. Le opere, che costeranno oltre 45 miliardi di euro, dovranno essere ripagate nell'arco di 15, 30 o 50 anni dagli utenti, mediante i pedaggi. Se non sono utili poco importa: garantiscono appalti alle imprese di costruz ione, private e cooperative, socie dei concessionari autostradali, che affidano a sé stesse le opere. Sulle rete esistente, con questo metodo, in due anni sono svanite gare per un valore di 1,12 miliardi di euro.

Tutti i numeri anche in una infografica animata, a questo link

 

3. Il ministero dello Sviluppo economico, nel triennio 2010-2012, ha garantito 6,1 miliardi di euro per interventi della Difesa. Significa che lo Stato s'indebita con gli istituti di credito, e poi gira i finanziamenti alle industria del comparto Difesa. Gli interessi, e la restituzione del mutuo, sono a carico dello Stato: è un meccanismo che crea Debito pubblico. Tra le banche coinvolte c'è Biis, del gruppo Intesa Sanpaolo, fino a novembre amministrata da Mario Ciaccia, oggi viceministro dello Sviluppo economico.

 

4. Ossessione F-35: perché davvero l'Italia vuole i caccia? Problemi tecnici, costi che crescono, Paesi partner che fermano la loro partecipazione. Ma il ministero della Difesa italiano non abbandona l'idea di acquistare i caccia americani di nuova generazione.

Un'analisi completa e importante, che sbugiarda  le posizioni ufficiali del Ministro e del Segretariato Generale della Difesa. Tra le notizie: il 2 marzo il Canada ha convocato a Washington una riunione tra i funzionari dei paesi partner, proprio per i problemi emersi e la crescita dei costi. Chi ci andrà per l'Italia? Inoltre: ci sono vari problemi sottolineati anche negli USA ma ai partner si chiede di comprare, e gli unici che lo fanno in maniera "ottusa" e non critica sono gli italiani. Infine, non è vero che sono già stati acquistati tre caccia.

 

5. Il Comune di Capannori, in provincia di Lucca, ha dato ai cittadini la possibilità di gestire 400mila euro del bilancio 2012. Il progetto si chiama “Dire, fare, partecipare” ed è il primo esempio in Italia di bilancio partecipativo, che ha coinvolto 80 cittadini rappresentativi (per età, professione. In cinque mosse, vi spieghiamo come copiarlo anche nel vostro Comune.

 

6. “L'eredità” è il primo libro che racconta Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a vent'anni dagli attentati in cui i due magistrati persero la vita. Lo anticipiamo pubblicando la testimonianza inedita del collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara, l'uomo che avrebbe dovuto uccidere Borsellino. “L'eredità” è un libro di Alex Corlazzoli per Altreconomia edizioni, con interventi di Gian Carlo Caselli, Rita Borsellino, Antonio Ingroia, Vittorio Teresi, Franca Imbergamo.

 

Per interviste e per ricevere una copia del mensile:
Laura Anicio - Altreconomia - tel. 02.89.91.98.90 - cell.: 340 8431832,
ufficiostampa@altreconomia.it - www.altreconomia.it

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