Lunedì, 19 febbraio 2018 - ore 08.57

Le truffe e le tentate truffe agli anziani Come difendersi di Mimmo Palmieri (Spi-Cgil Cremona)

Finti volontari,Finti carabinieri che chiedono soldi per togliere dai guai un nipote; falsi tecnici di luce o gas che con la scusa di fare controlli si intrufolano in casa e sottraggono soldi e gioielli; annunci di vincite o eredità fittizie che poi si concludono con un esborso cospicuo di denaro

| Scritto da Redazione
Le truffe e le tentate truffe agli anziani Come difendersi  di Mimmo Palmieri (Spi-Cgil Cremona)

Le truffe e le tentate truffe agli anziani Come difendersi  di Mimmo Palmieri (Spi-Cgil Cremona)

Finti volontari,Finti carabinieri che chiedono soldi per togliere dai guai un nipote; falsi tecnici di luce o gas che con la scusa di fare controlli si intrufolano in casa e sottraggono soldi e gioielli; annunci di vincite o eredità fittizie che poi si concludono con un esborso cospicuo di denaro

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Negli ultimi anni, purtroppo, la cronaca ci ha raccontato moltissime storie di questo tipo in cui la fantasia creativa dei truffatori ha avuto come vittime privilegiate anziani, spesso soli e vulnerabili. Una nuova legge era in discussione in Parlamento lo scopo principale era di arginare questo flagello sociale.

La legge in cantiere. L’innalzamento delle pene. In pratica, chi con mezzi fraudolenti induce un ultrasessantacinquenne a dare (o promettere) indebitamente denaro o altra utilità rischierà il carcere da due a sei anni (attualmente è prevista una reclusione da sei mesi a tre anni) e la multa da quattrocento a tremila euro. Ma non è tutto. La legge introduce anche l’obbligo dell’arresto in flagranza e la custodia cautelare in carcere. Inoltre, la sospensione condizionale della pena potrà scattare solo a fronte della restituzione di quanto sottratto illecitamente e del pagamento del risarcimento del danno.

La norma prevede poi un’aggravante, che comporta l’aumento della sanzione fino a un terzo, se il fatto è commesso con l’utilizzo di strumenti telefonici, informatici o telematici ovvero avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa, acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso.

Così negli altri Stati. Un problema, quello delle truffe contro gli anziani, che non riguarda solo l’Italia, ma che altri Stati europei hanno già regolamentato prima di noi e in modo più severo. In Francia, ad esempio, la truffa che abbia come vittima una persona definita “vulnerabile” per l’età, perché malata o portatrice di handicap fisico o psichico, viene sanzionata con una pena massima di sette anni di reclusione e con una multa di 750.000 euro. Nella legislazione svizzera è prevista una pena detentiva sino a cinque anni, che può arrivare a dieci se il  colpevole è abitualmente dedito alle truffe. Nel Regno Unito la materia è regolata dal Fraud Act del 2006. Le sanzioni variano da un minimo di dodici mesi a un massimo di dieci anni di reclusione e possono essere abbinate a multe.Inoltre esiste uno specifico ufficio di supporto ai testimoni per facilitare la testimonianza degli anziani sia dal punto di vista psicologico sia logistico (ad esempio andarli a prendere a casa e accompagnarli in tribunale).

Siamo  consapevoli delle numerose  priorità che il prossimo  Parlamento  dovrà  affrontare, ma occuparsi degli anziani e delle persone  fragili vuoldire  anche occuparsi di queste problematiche.

Mimmo Palmieri,Segretario Generale Spi Cgil Cremona

 

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