Domenica, 15 dicembre 2019 - ore 19.27

Lodi.Polizia Provinciale, buona con i deboli

| Scritto da Redazione
Lodi.Polizia Provinciale, buona con i deboli

Lodi.Polizia Provinciale, buona con i deboli,dura con i forti.
E’ un bilancio “straordinario”, per usare le parole del Presidente Pietro Foroni, quello che il comandante della Polizia Provinciale, Angelo Miano, ha stilato per l’attività del corpo nel corso del 2010. “Oggi, a meno di un anno e mezzo dalla chiamata di Miano, possiamo a tutti gli effetti certificare che la Polizia Provinciale rientra a pieno titolo nel panorama utile ed attivo delle forze dell’ordine operanti sul territorio, al servizio della Prefettura e dei cittadini”, esulta il leader di San Cristoforo.
“Un bilancio per il quale i numeri parlano meglio delle parole – gli fa eco l’assessore  alla sicurezza Matteo Boneschi – perché i numeri non mentono. Dumeila109 persone controllate in campo ambientale, ittico, venatorio, tutela delle acque e per il Codice della Strada, con 41 segnalazioni di reato, 61 denunce, un arresto e 616 sanzioni elevate”.
Proprio le sanzioni assommano un totale di 600.802 euro, ma l’assessore Boneschi punta l’attenzione sui dati splittati: “sono particolarmente fiero di segnalare che 532mila euro su 600mila (l’88,6 %) derivano da multe comminate per reati contro l’ambiente e per tutela delle acque, quindi per reati contro l’interesse generale della comunità. Di contro, l’elevatissimo numero di controllati su strada, 1512, testimonia la grande presenza sul territorio, a cui però non corrisponde l’accanimento in termini pecuniari sulle tasche dei cittadini, con sanzioni per soli 37mila euro, il 6 percento del totale. Insomma, non siamo duri con i deboli, magari a fini di cassa, ma badiamo a tutelare gli interessi della comunità”.
Di seguito, per intero, il bilancio 2010 delle attività di Polizia Provinciale.
I compiti basilari del Corpo si sono concentrati essenzialmente sulle materie di competenza quali la tutela Ambientale (rifiuti e scarichi), l’attività venatoria, l’attività ittica, il Codice della Strada ed il controllo fluviale.
Le attività tradizionali, controlli di caccia e pesca, sono effettuate dal personale del Nucleo Faunistico,  che da quest’anno coordina e si avvale della collaborazione di 37 Guardie Volontarie Ittiche Venatorie con il seguente risultato:
98 controlli sul territorio con 325 Cacciatori controllati,
3 segnalazioni di reato con la denuncia di 2 persone
12 censimenti notturni ( si stima la popolazione di fauna selvatica sul territorio per programmare i piani di cattura e ripopolamento destinato alla caccia.)
68 interventi di recupero fauna selvatica con 77 esemplari consegnati al CRAS di Castelleone (Gheppio – Poiana – Civetta – Rondoni – Falco )
24 interventi di abbattimento (nutrie: 20 interventi e 117 capi abbattuti - volpi: 4 interventi con 2 capi abbattuti);
16 sopralluoghi tecnico-venatori (tra i quali i controlli di conformità di 7 appostamenti fissi )
8 controlli di gare cinofile (si verifica se la gara si svolge secondo le norme, che non venga danneggiato l’ambiente, che si rispettino i confini),
22 interventi di controllo per ripopolamento in Azienda Faunistico-Venatoria con 25755 fagiani e 155 lepri liberate,
13 interventi di controllo per operazioni di cattura con 436 esemplari di lepre catturati
3 interventi di controllo per ripopolamento in Zona Ripopolamento e Cattura con 38 capi liberati.
140 sanzioni amministrative elevate per violazione in materia venatoria per un valore complessivo di 8.941,00 € (le più frequenti violazioni accertate sono: caccia in luogo non consentito, omessa annotazione del capo abbattuto o della giornata venatoria)

In campo Ittico l’attività è stata attuata prevalentemente con la collaborazione delle associazioni volontarie e del servizio volontario della provincia, nonostante ciò il personale del Corpo ha operato una serie di verifiche mirate in particolare alla repressione del fenomeno della pesca di frodo che ha visto protagonisti cittadini neocomunitari ed extracomunitari con operazioni che hanno comportato il recupero di diversi quintali di pesce ed il sequestro di attrezzature illegali:
272 pescatori controllati
20 operazioni di semine ittiche,
3 operazioni di controllo asciutte dei corsi d’acqua,
1 controllo a gare di pesca.
163 verbali elevati per un valore complessivo di 22.205,00 € (le più frequenti violazioni accertate sono: mancanza della licenza o dei versamenti, pesca fuori periodo o pesce fuori misura, uso di mezzi non consentiti)

In campo Ambientale si sono concluse importanti operazioni di indagine in particolare nel settore del  trattamento rifiuti che hanno comportato il sequestro di attività di gestione ( a Somaglia ed Ospedaletto Lodigiano) e di cave (Sant’Angelo Lodigiano – Orio Litta) che sono state agli onori della cronaca. Tra l’altro particolare è stato l’episodio di abbandono di olio vegetale con il sequestro del veicolo incriminato, nel parcheggio del centro commerciale di Pieve Fissiraga.
Il Nucleo Ambientale ha operato, con diverse decine di interventi e sopralluoghi :
24 segnalazioni di reato per violazioni alla normativa sui rifiuti
42 le persone denunciate
58 deleghe di indagine da parte della locale A.G. operate
81 verbali elevati per un valore complessivo di 416.475,00 € (trasporto dei rifiuti, registrazione dei rifiuti, abbandono di rifiuti)

In campo della tutela delle acque abbiamo avuto il triste episodio del devastante inquinamento del fiume Lambro che dalla Brianza ha portato alle rive lodigiane migliaia di litri di derivati petroliferi. Le varie operazioni di contenimento e bonifica sono state seguite anche dal personale del Corpo. Altri episodi di inquinamento occorsi nei canali e nelle rogge lodigiane hanno comportato interventi diretti anche in reperibilità notturna del personale. Proprio a dicembre si è arrivati all’individuazione del responsabile dell’inquinamento da gasolio in Cornegliano Laudense sulla roggia Cavallona (ad ottobre è stato sequestrato uno scarico in un deposito di carburante a Sant’Angelo Lodigiano). Dal punto di vista tecnologico è stato utilizzata sul campo la strumentazione di video ispezione appositamente acquistata dal Corpo,nel complesso le attività sono state:
7 segnalazioni di reato per violazioni alla normativa sugli scarichi
9 le persone segnalate
40 verbali elevati per un valore minimo di 116.110,00 € (scarichi non autorizzati)

Particolare attenzione è stata riservata al servizio di prevenzione in materia di Codice della Strada, anche a seguito delle richieste pervenute da diversi amministratori locali e dalle indicazioni della Prefettura e dal Settore Strade della Provincia.
Il Nucleo Operativo si è occupato della formazione del personale a nuovi mezzi di controllo, sperimentando anche nuovi strumenti e nuovi programmi applicativi, attivando una specifica convenzione con la Polizia Locale di Mulazzano che ha prodotto risultati lusinghieri, pur non impegnando in maniera preponderante il personale del Corpo, che sono i seguenti:
1.512 veicoli controllati (1023 autovetture – 395 mezzi pesanti – 94 veicoli minori)
318 i verbali di accertamento elevati per un ammontare di 37.071,00 € di valore minimo
- 44 le mancate revisioni,
- 12 mancati rinnovi della patente,
- 9 la mancata copertura assicurativa,
- 39 per superamento della velocità,
- 63 per  mancato rispetto dei divieti di transito ai mezzi pesanti,
- 17 mancato uso delle cinture,
- 12 uso del telefonino alla guida) oltre il 90% dei quali contestato immediatamente.
407 i punti di decurtazione alla patente applicati.
18  le patenti ritirate (mancata revisione, guida in  stato di ebbrezza)
9 i veicoli sottoposti a fermo amministrativo
7 i reati contestati tra i quali 2 per guida in stato di ebbrezza ed 1 per uso di patente falsa
L’attività di supporto e coordinamento sul territorio si è espressa nei due SMART di febbraio ed ottobre ed in un ulteriore, a territorio limitato, a  luglio che ha permesso, con l’aiuto della centrale operativa del consorzio di Polizia locale Nord lodigiano e con l’ausilio del sistema di comunicazione della FIR CB Lodigiana di coordinare l’attività di controllo fino a 42 comuni lodigiani contemporaneamente.
Il Corpo ha partecipato anche all’operazione di prevenzione “Drug in the street” coordinato dal Corpo di Polizia Locale del Comune di Lodi.
E’ stata attivata la convenzione di collaborazione con il comune ed il servizio di Polizia Locale di Zelo Buon Persico che ha portato lusinghieri risultati sul versante del contrasto all’attività di prostituzione sulla pubblica via.
Nelle varie operazioni e nei controlli del territorio il Corpo ha operato anche ulteriori 7 segnalazioni di reato che hanno comportato l’arresto in flagranza di un extracomunitario (per immigrazione clandestina) e la denuncia in stato di libertà di 8 persone.

 

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