Martedì, 17 maggio 2022 - ore 13.53

MA BERLUSCONI E’ DEGNO DI ESSERE ITALIANO ? di Arnaldo De Porti (Feltre)

E DI ESSERE CONSIDERATO DALLA REPUBBLICA DI SERGIO MATTARELLA ? Siamo in clima natalizio e tutti dovremmo mettere in soffitta rancori, cattiverie e quant’altro per stringerci la mano ed augurarci il Buon Natale, se non altro in base ai dettami evangelici.

| Scritto da Redazione
MA BERLUSCONI E’ DEGNO DI ESSERE ITALIANO ?  di Arnaldo De Porti  (Feltre)

MA BERLUSCONI E’ DEGNO DI ESSERE ITALIANO ?  di Arnaldo De Porti  (Feltre)

E DI ESSERE CONSIDERATO DALLA REPUBBLICA DI SERGIO MATTARELLA ? Siamo in clima natalizio e tutti dovremmo mettere in soffitta rancori, cattiverie e quant’altro per stringerci la mano ed augurarci il Buon Natale, se non altro in base ai dettami evangelici.

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Ma quando leggo ciò che scrive in data 21/12/2017 il collega Salvo Palazzolo sul quotidiano nazionale “Repubblica”, corredando il pezzo da vari documenti scritti di pugno dal giudice Falcone, allora anche i dettami evangelici, finiscono per determinare qualche dubbio di natura civico-sociale. Infatti, dai predetti scritti, si evince che l’ex Presidente del Consiglio, tra l’altro mio coetaneo, era un “delinquente” a tutti gli effetti che pagava mafiosi, ladri, prostitute e quant’altro.

Potevo avere qualche perplessità su quanto da sempre scrive Marco Travaglio nei suoi libri su Berlusconi, perplessità riconducibile ad una specie di devianza professionale di tipo giornalistico da parte del direttore del Fatto Quotidiano, ma leggendo Salvo Palazzolo, ne esce conferma sul passato molto torbido di Berlusconi, sul quale, non lo nego, con una certa paura dovuta alla potenza economica di quest’uomo, a suo tempo pure io ho scritto un libro di ben 450 pagine sulla patologia politica berlusconiana, realtà anticipata molto tempo prima anche da Indro Montanelli.

Detto questo, senza elencare o rivangare nulla, mi chiedo come la Repubblica Italiana, capeggiata dal Signor Sergio Mattarella, non provi vergogna a considerare ancora detto signore di Arcore che, a mio avviso, per circa 25 anni, non consente che l’Italia possa essere governata, attraverso un suo continuo scambio di pedine, come se giocasse  a dama,  che non consentono appunto di creare una maggioranza vera ed un’opposizione nell’interesse degli Italiani.

A questo punto, se il nostro Presidente tollera ancora questa situazione, non solo, ma fa anche di tutto affinché Berlusconi ed il tandem Renzi-Gentiloni, restino allo scopo di buttar fuori scena il M5S, è chiaro che il mio indice di tollerabilità verso le Istituzioni, insieme con  quella della stramaggioranza degli elettori italiani, finora con le mani legate per colpa di leggi elettorali malandrine, scende non solo a zero, ma penso che nascerà anche una forte ribellione da parte delle persone serie ed oneste. Esattamente come quella evocata dal centenario Massimo Ottolenghi, deceduto solo un paio d’anni fa, schifato (come lo sono io) di questo assetto istituzionale che fa gli interessi della politica e non certo del cittadino.

Arnaldo De Porti, Feltre

 

(foto tratta da Repubblica 21/12/2017)

 

 

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