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Matteo Piloni Newsletter #161 del 12 gennaio 2026

Alberto Trentin è libero. Oggi è un bel giorno! Evviva!

| Scritto da Redazione
Matteo Piloni Newsletter #161 del 12 gennaio 2026
 
CI SONO -  Newsletter #160

lunedì 12 gennaio
 
Alberto Trentin è libero. Oggi è un bel giorno! Evviva!
 
La destra smetta di prendere in giro gli agricoltori. Abbandoni la propaganda e tuteli le imprese agricole.
 

Produttori e allevatori lombardi sono scesi in piazza, con i loro trattori sono arrivati fin sotto il Pirellone. E hanno molte ragioni per essere arrabbiati.

A partire dal latte: alcuni sono costretti a vendere a 20, 18 e addirittura 10 centesimi al litro mentre dalla Germania arriva latte scremato a 20 centesimi. Una vergogna che grida vendetta e davanti alla quale Fontana, Salvini, Meloni, Lollobrigida e Tajani sono rimasti immobili.

Promesse mancate e intanto chi lavora la terra paga sulla propria pelle le scelte sbagliate di chi dovrebbe tutelarli.

Serve un prezzo minimo di produzione sotto cui non si può scendere. Servono tutele per i piccoli produttori. Servono accordi seri. E soprattutto basta con le bugie di Fratelli d’Italia sui fondi europei: sulla Politica agricola comune 2028-2034 non ci sarà un euro in più, solo redistribuzione. Stop ai trionfalismi da quattro soldi.

Agli agricoltori servono SERIETÀ e RISPOSTE, non le solite chiacchiere.

 
Crollo prezzo del latte

Si convochi subito il Tavolo regionale e si ascoltino le associazioni in audizione

A distanza di poco meno di un mese dalla sottoscrizione dell’accordo sul prezzo del latte al ministero dell’Agricoltura, ci troviamo di fronte ad un crollo repentino del prezzo del latte, con contratti che vengono disdetti e che stanno mettendo in grande difficoltà molti allevatori. Questo lo si deve a una sovrapproduzione non  governata, che ha portato a un crollo dei prezzi stabiliti a dicembre e al disconoscimento dell’accordo. Si tratta di una vera e propria emergenza che deve vedere coinvolte tutte le istituzioni, a partire dalla nostra Regione, che è la maggior produttrice del Paese. Non possiamo permettere che gli allevatori buttino il latte, come purtroppo vediamo in tanti filmati diffusi dai social. Lo stato delle cose mette le aziende in serio pericolo finanziario. Ora ci auguriamo che l’assessore regionale all’Agricoltura convochi quanto prima il Tavolo regionale sul latte che, per quanto sappiamo, non viene riunito da molto tempo. Da parte nostra proporremo una serie di audizioni delle associazioni che rappresentano la filiera del latte in Commissione agricoltura per individuare insieme le possibili soluzioni per contrastare e superare questa drammatica emergenza. Quanto sta accadendo mette in evidenza che l’entusiasmo con il quale è stato accolto l’accordo di dicembre sul prezzo del latte non era supportato da una politica strutturale, ma, al contrario, da una politica di cortissimo respiro. Le associazioni di categoria devono pretendere dal ministro una politica seria e non la facile propaganda costruita sul nulla, altrimenti a farne le spese saranno i nostri allevatori, in particolare le aziende più piccole,  a conduzione familiare, che più hanno bisogno di politiche pubbliche serie e rigorose e non degli spot di un Ministro sempre alla ricerca del consenso fine a se stesso.

 
Fare la spesa costa sempre di più

Fare la spesa costa sempre di più. Le bollette del gas e dell’energia sono care. Le accise sulla benzina aumentano e il diesel ha superato il prezzo della benzina. I pedaggi in autostrada aumentano e i treni continuano ad essere in ritardo, senza ricevere più i bonus. I tempi di attesa per una visita medica sono lunghi e le persone, per curarsi, mettono mano al portafoglio. In Lombardia, nel 2025, i cittadini hanno speso 13 miliardi per curarsi.

Il costo della vita aumenta e gli stipendi sono fermi. Mi sembra ci siano abbastanza argomenti di cui occuparsi.

 
Guardia medica, inefficienza nel servizio di notte

Se gli ultimi due week-end, o di notte, avete provato a chiamare il numero della continuità assistenziale (ex guardia medica) – il 116117 – avrete atteso molto tempo prima di ricevere una risposta, sempre che l’abbiate avuta.

Nel periodo di pausa natalizia, infatti, sono state molte le segnalazioni di persone che non sono riuscite a contattare il numero della continuità assistenziale. Risultato? I tempi di attesa sono molto lunghi e le persone non vengono prese in carico. E tutto questo proprio durante il picco delle influenze invernali. Se l’obiettivo della continuità assistenziale, soprattutto quando è presente nelle case di comunità, è quello di non congestionare i Pronto soccorso, deve essere davvero efficace e rispondere alle richieste di cura dei cittadini.

Ho segnalato la situazione all’assessore regionale alla sanità, Guido Bertolaso, invitandolo a verificare quanto sta accadendo sul territorio e nelle singole Asst e intervenire per rimediare a questi disservizi.

 
Il progetto sperimentale sull'autismo sul territorio di ASST Crema continuerà ad essere finanziato

“Tale azione servirà a sostenere altresì la continuità del Progetto sperimentale “Autismo: dall’analisi territoriale al progetto di Vita” approvato con DGR n. XI/5213 del 13/09/2021 e realizzato sul territorio di ASST Crema”.

Questo è il passaggio contenuto all’interno delle regole di sistema di Regione Lombardia, il piano di programmazione sociosanitario regionale.

Significa che il progetto sperimentale sull’autismo ottenuto e avviato nel 2021 nel cremasco, primo in Lombardia – e che vede la stretta sinergia tra Asst Crema, Ats valpadana e Comunità sociale cremasca – continuerà ad essere finanziato.

Si tratta di un risultato importante che garantirà continuità alle azioni avviate e consoliderà il modello sperimentale. Non più solo erogazione di prestazioni isolate, ma la costruzione di un vero progetto di vita che mette al centro la persona e la sua famiglia. Che è ciò che serve!

 
In consiglio regionale una mozione per chiedere finanziamenti per il completamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario della linea Mantova-Cremona-Codogno

Domani in consiglio regionale discuteremo della nostra proposta di sostegno al completamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario della linea Mantova-Cremona-Codogno. È quanto chiediamo cpn una mozione insieme ai colleghi Marco Carra e Roberta Vallacchi.

Il giorno dopo la richiesta pubblica dei sindaci di Mantova e Cremona, Palazzi e Andrea Virgilio, supportata dalle due Province e dalle realtà economiche locali, avevo dichiarato che avremmo portato la questione in consiglio regionale. Lo faremo attraverso una mozione.

Si tratta di un’opera strategica fondamentale per migliorare i collegamenti con Milano e per la competitività dei territori di Mantova, Cremona e Lodi.

Nel Contratto di Programma di Ministero delle Infrastrutture e RFI risulta finanziata infatti solo la prima fase dell’intervento, relativa al tratto Mantova–Piadena, mentre la seconda fase, che comprende le tratte Piadena-Cremona e Cavatigozzi-Codogno, è indicata ma priva della necessaria copertura economica, pari a oltre un miliardo di euro.

 
COMUNITÀ DI PIANURA: IN CONSIGLIO REGIONALE AFFRONTERÀ LA PROPOSTA

Giovedì 15 gennaio, è convocato il Consiglio regionale che, tra i punti all’ordine del giorno, prevede la discussione della risoluzione approvata in commissione lo scorso 4 dicembre, in merito alle “Iniziative per la valorizzazione delle gestioni associate in Lombardia.

Si tratta non solo di un passaggio importante, ma soprattutto di un’occasione per discutere a livello regionale di come investire nella gestione associata dei servizi sovracomunali, partendo dall’esempio dell’area omogenea cremasca.

Probabilmente siamo i primi in Italia ad affrontare in un’assemblea legislativa la prospettiva della gestione dei servizi in ottica territoriale, partendo da un modello, quello cremasco, che prova a rispondere ai grandi problemi che i nostri Comuni hanno e avranno sempre di più nel garantire servizi efficienti ai cittadini.

Il testo della risoluzione chiede di avviare un percorso legislativo per riconoscere forme innovative di gestione associata, in particolare nelle aree di pianura, a partire da quelle già presenti sui territori che costituiscono esempi replicabili di efficienza ed efficacia, con l’obiettivo di rendere territorialmente omogenea la gestione dei servizi, portare economie di scala ai Comuni e garantire capacità di controllo sui servizi resi: esattamente ciò che rappresenta il modello cremasco.

Un’occasione importante per i nostri territori che ambisce a diventare un esempio da portare a livello nazionale.

 
 BENI CONFISCATI ALLA MAFIA:DALL'ESEMPIO DI SPINO, OTTENUTA LA REVISIONE DEI CRITERI PER SOSTENERE I COMUNI

Dopo la risoluzione approvata all’unanimità lo scorso marzo in consiglio regionale, la giunta regionale ha concretizzato l’impegno dato dal consiglio regionale e deliberato la revisione dei criteri per assegnare le risorse ai Comuni che prendono in gestione beni confiscati alla mafia. Un passo avanti importante.

Nel settembre 2024 la commissione antimafia ha visitato la tenuta di Spino d’Adda, il secondo bene confiscato alla criminalità più grande della Lombardia, per estensione. Da quell’incontro, a cui avevo preso parte, era nata la necessità di impegnare la giunta regionale a rivedere i criteri di assegnazione delle risorse, troppo insufficienti per sostenere davvero i Comuni.

Fino ad oggi la norma infatti prevedeva un contributo non superiore alle 150mila euro, e comunque al 90% per i Comuni sotto i 5mila abitanti e al massimo del 50% per i comuni sopra i 5 mila abitanti, come Spino d’Adda.

Una normativa che rendeva impossibile a molte realtà di poter gestire un bene confiscato una volta ottenuto dallo Stato.

Ecco il perchè dell’iniziativa di una risoluzione, approvata all’unanimità dal consiglio regionale, che impegnava la giunta a rivedere i criteri in favore dei Comuni, cosa che finalmente è avvenuta.

nuovi criteri sono stati deliberati lo scorso martedì e prevedono un aumento del tetto massimo delle risorse stanziabili, da 150mila a 200 mila euro, “che possono raggiungere la cifra di 250mila nel caso un bene abbia un valore sovracomunale, come nel caso di Spino d’Adda”. E anche le percentuali sono state riviste “al rialzo”. Invariate per i comuni sotto i 5mila abitanti, e ampliate all’80% per i comuni tra i 5mila e i 7mila e al 60% sopra i 7mila.

Si tratta di criteri migliorativi, che vanno incontro alle esigenze che abbiamo manifestato partendo proprio dall’esperienza di Spino d’Adda.

Certamente molto dipenderà da quanto risorse saranno stanziate, e su questo dovremo incalzare sua la gjunta regionale che il Governo, ma aver ottenuto la modifica dei criteri è già un risultato che siamo riusciti a concretizzare per dare una prospettiva ai beni confiscati e sostenere Comuni e associazioni che, con coraggio e generosità, contribuiscono a restituirli alla collettività per scopi sociali, trasformando un simbolo di illegalità in un’opportunità di rinascita e legalità per il territorio.

 
SICUREZZA: DESTRA IN TOTALE CONFUSIONE, PRIMA ALZAVA LA VOCE ORA ALZA LE MANI
La destra sulla sicurezza è in totale confusione, vittima della propria propaganda e dell’insuccesso dell’azione di governo. Lo è anche in Regione, dove la giunta Fontana non riesce a rendere strutturale, come noi chiediamo da tempo, la misura che vede le forze dell’ordine viaggiare gratis sui treni lombardi in cambio della disponibilità a intervenire in caso di necessità di garantire la sicurezza di passeggeri e personale di Trenord. C’è un balletto tra la giunta regionale e i partiti che la sostengono, Lega e FdI in testa, che è umiliante per gli agenti e dimostra l’assenza di una linea chiara. In compenso, la Regione si appresta a rinnovare il protocollo per uomini e donne delle forze armate, proprio mentre il Governo annuncia di voler ridurre e dismettere l’operazione ‘strade sicure’, quindi il presidio dei militari nei luoghi sensibili delle città. Dicono una cosa e ne fanno un’altra. Lo si vede anche sulla Polizia Locale, che di fatto è esclusa dal progetto per la sicurezza a bordo treno, quando invece andrebbe coinvolta e messa nelle condizioni di intervenire, garantendo agli agenti le necessarie coperture. Resta poi il dato più grave: dal Governo non arrivano nuovi contingenti di forze dell’ordine per il territorio, nemmeno per la Lombardia, e la Regione continua a non stanziare risorse sufficienti per sostenere i progetti di sicurezza dei comuni. Tutti segnali di una destra che, dopo avere a lungo alzato la voce, ora che governa ha deciso di alzare le mani
 
SOGIS DI SOSPIRO, SERVE UN TAVOLO REGIONALE DI CRISI

Serve dare una risposta ai 51 lavoratori della Sogis di Sospiro, in cassa integrazione e con prospettive incerte. Per queste ragioni mi sono rivolto all’assessora regionale a istruzione, formazione e lavoro Simona Tironi, chiedendo alla Regione di farsi carico della vicenda, sostenendo la necessità, avanzata dai sindacati, di aprire un tavolo di crisi a livello regionale.

La situazione dello stabilimento Sogis di Sospiro è molto preoccupante, la produzione è ferma dalla primavera scorsa e i lavoratori, già ridotti da 71 a 51 nel giro di un anno, sono in cassa integrazione.

sindacati stanno già interloquendo con gli uffici della Regione, e occorre che anche la politica e le Istituzioni facciano la loro parte. Serve un tavolo regionale di crisi, tanto più che pare che il problema sia principalmente burocratico e quindi la soluzione, o almeno una parte di essa, potrebbe più facilmente essere trovata con l’intervento delle Istituzioni, Regione in primis.

È una realtà produttiva che va salvaguardata e soprattutto va data una prospettiva a tutti i lavoratori e alle loro famiglie.

 
LE STELLE DIVORATE DAI CANI: presentazione del libro
 
 
 

Qui puoi trovare il resoconto settimanale attraverso i video della "Settimana in Consiglio", con i quali ogni settimana racconta il lavoro, i temi, le proposte che porta avanti in Regione.

CLICCA QUI.

 
 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

 SUL TERRITORIO

📍Martedì 13: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionale

📍Giovedì 15: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionale

📍Venerdì 16: ore 10.00 incontro a Bonemerse, ore 13.00 incontro a Motta Baluffi, ore 21.00 Teatro Sociale a Soresina spettacolo Operazione Musical 

📍Sabato 17: passaggio fiamma Olimpica ore 12.00 a Crema

📍Lunedì 19: ore 17.30 incontro per valorizzazione e tutela dei fontanili

📍Martedì 20: dalle 10.00 alle 19.00 Consiglio regionale

📍Mercoledì 21: ore 10.00 incontro scuole di Credera

📍Giovedì 22: ore 18.00 presentazione libro di Pierfrancesco Majorino "Le stelle divorate dai cani" presso libreria La Cremasca 

📍Venerdì 23: tappa gruppo PD in regione a Lodi, ore 15.00 visita casa circondariale di Cremona 

📍Sabato 24: direzione regionale PD

📍Domenica 25: ore 16.00 premiazione Cremasco dell'anno
 

 

A questo link puoi trovare i bandi aperti dalla Regione:

 BANDI REGIONALI - 12 gennaio APERTI

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