Sabato, 15 agosto 2020 - ore 12.52

Maura Ruggeri (Vice Sindaco Comune di Cremona) : l’Istituto Stanga non va scorporato

Non ci sono ragioni di partito o di campanile che sconsigliano di scorporare l'Istituto Stanga su due ambiti, ma solo ragioni di merito e di buon senso

| Scritto da Redazione
Maura Ruggeri (Vice Sindaco Comune di Cremona) : l’Istituto Stanga  non va scorporato

Maura Ruggeri (Vice Sindaco Comune di Cremona) : l’Istituto Stanga  non va scorporato

"Non ci sono ragioni di partito o di campanile che sconsigliano di scorporare l'Istituto Stanga su due ambiti, ma solo ragioni di merito e di buon senso.

Ragioni richiamate in modo molto netto nei tre incontri della commissione provinciale preposta, dalle rappresentanze del mondo della scuola a partire dal dirigente dell'unione scolastica territoriale, alla rappresentante dell'Associazione delle autonomia scolastiche, ai dirigenti scolastici presenti cremonesi o cremaschi che fossero.

Le scuole non sono pedine di un gioco che si possono spostare a piacimento a tavolino e la divisione dello Stanga per avere i numeri necessari a sostenere l'operazione, avrebbe comportato necessariamente un ulteriore scorporo, con successiva nuova aggregazione, di istituti scolastici sia a Cremona che a Crema. Il tutto ad un solo anno di distanza da un'operazione di dimensionamento che aveva già comportato una profonda riorganizzazione delle scuole cremonesi e cremasche.

Tale operazione, anche a prescindere da una valutazione di merito sulla opportunità di dividere lo Stanga, sarebbe stata insostenibile, ci è stato detto a chiare lettere dai tecnici della scuola, sia dal punto di vista organizzativo che gestionale e avrebbe avuto pesanti conseguenze sulla qualità e sostenibilità dell'offerta formativa.

Inoltre restano tutte le ragioni di merito che più volte sono state portate da rappresentanti del mondo scolastico, economico e delle professioni che invitano a salvaguardare l'integrità di una scuola fortemente orientata alla tradizione agricola, lattiero casearia ed ambientale che una volta scorporata in due ambiti ed aggregata ad altre scuole rischierebbe di perdere identità e il posizionamento che oggi la contraddistingue nell'ambito dell'offerta formativa provinciale e nazionale.

Mi pare naturale e di buon senso che anche chi aveva preso in considerazione l'ipotesi della divisione dell'Istituto, potesse avere la necessità di una riflessione ulteriore, a fronte di nuovi elementi di conoscenza e di valutazione della situazione portati all'attenzione dei consiglieri provinciali.

Le valutazioni diverse permangono e, a quanto pare, sono trasversali agli schieramenti politici, ma in ogni caso ci sarà spazio per ulteriori approfondimenti nei tavoli di lavoro che abbiamo voluto insieme superando visioni ristrette e finalizzati a promuovere l'attrattività e lo sviluppo del territorio provinciale e non solo, di cui la filiera della formazione costituisce un volano fondamentale"

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