Migranti: Majorino (PD), a Ceuta serve risposta europea comune
"A Ceuta, enclave spagnola in Marocco, serve una risposta europea comune.
Per gestire il fenomeno, controllarlo, senza minimizzare una situazione molto complessa e difficile e sapendo che si è già verificato il dramma di numerosi morti (totalmente rimossi, nel solco della peggiore e criminale disumanizzazione).
Per questo servirebbero compattezza e coesione.
Il fatto che il Governo Meloni, come prima reazione, abbia attaccato subito il Governo Sanchez, alimentando volutamente una confusione incredibile sulle scelte dello stesso governo spagnolo, è semplicemente pazzesco.
Fotografa il gioco della destra che vuole semplicemente alimentare le crisi e le emergenze e specularci sopra.
Uno spettacolo osceno e pericolosissimo a fronte di un tema, l'immigrazione, che dovrebbe essere affrontato in chiave europea comune e non utilizzato biecamente come una clava nello scontro politico".
Così in una nota Pierfrancesco Majorino, responsabile Politiche migratorie nella segreteria nazionale del PD.
Roma, 31 luglio 2026
"A Ceuta, enclave spagnola in Marocco, serve una risposta europea comune.
Per gestire il fenomeno, controllarlo, senza minimizzare una situazione molto complessa e difficile e sapendo che si è già verificato il dramma di numerosi morti (totalmente rimossi, nel solco della peggiore e criminale disumanizzazione).
Per questo servirebbero compattezza e coesione.
Il fatto che il Governo Meloni, come prima reazione, abbia attaccato subito il Governo Sanchez, alimentando volutamente una confusione incredibile sulle scelte dello stesso governo spagnolo, è semplicemente pazzesco.
Fotografa il gioco della destra che vuole semplicemente alimentare le crisi e le emergenze e specularci sopra.
Uno spettacolo osceno e pericolosissimo a fronte di un tema, l'immigrazione, che dovrebbe essere affrontato in chiave europea comune e non utilizzato biecamente come una clava nello scontro politico".
Così in una nota Pierfrancesco Majorino, responsabile Politiche migratorie nella segreteria nazionale del PD.
Roma, 31 luglio 2026



