Sabato, 18 agosto 2018 - ore 13.57

Migranti. violenza contro gli stranieri Dovremmo vergognarci tutti.

Da metà giugno ad oggi, 11 casi di violenza contro gli stranieri. Uno stillicidio. Il presidente Mattarella ha parlato di “Italia come Far West”. Nel Far West uno si compra un’arma, va per le strade, e spara a chi vuole. Una barbarie che deve suscitare indignazione. Preoccupata l’Agenzia Onu per i rifugiati.

| Scritto da Redazione
Migranti. violenza contro gli stranieri Dovremmo vergognarci tutti. Migranti. violenza contro gli stranieri Dovremmo vergognarci tutti. Migranti. violenza contro gli stranieri Dovremmo vergognarci tutti.

Migranti. violenza contro gli stranieri Dovremmo vergognarci tutti.

Da metà giugno ad oggi, 11 casi di violenza contro gli stranieri. Uno stillicidio. Il presidente Mattarella ha parlato di “Italia come Far West”. Nel Far West uno si compra un’arma, va per le strade, e spara a chi vuole. Una barbarie che deve suscitare indignazione. Preoccupata l’Agenzia Onu per i rifugiati.

 

 L’ultima vittima, il 30 luglio a Torino, è stata Daisy Osakue, italo-nigeriana primatista italiana under 23 di lancio del disco, ferita all’occhio da uova lanciate da un’auto in corsa. Al riguardo, ha scritto il direttore di Avvenire Marco Tarquinio: “Chi guarda il volto di Daisy Osakue può fare solo una cosa: vergognarsi. Noi italiani dovremmo vergognarci tutti insieme. Perché quel volto segnato, è certamente il volto di una cittadina italiana dalla pelle nera, una giovane donna e atleta bersagliata solo e soltanto per la sua "inermità" e "diversità", ma è ancor più il volto del nostro Paese nella stagione amara che stiamo attraversando. Un volto che presentiamo al mondo e a noi stessi. E che non ci somiglia. Ma non per il colore, quanto per la ferita odiosa che porta. Anni di pensieri cattivi e di parole e propagande dure, di crescenti povertà materiali e morali eccitate contro altre povertà stanno producendo bullismi assurdi, atti violenti, assalti folli. Dicono che non c’è razzismo in ciò che è accaduto e per di più il ministro dell’Interno Salvini ha ritenuto di liquidare come “sciocchezze” gli allarmi di quanti denunciano il clima xenofobo e i rischi di escalation razzista. Pesi bene le parole! Guardi la realtà e ascolti anche altre voci della destra italiana. Negare l’evidenza di diversi episodi non fa altro che assolvere e ingigantire il mostro. Vergogniamoci, e reagiamo di civiltà”.

L’UNHCR, Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, esprime profonda preoccupazione per il crescente numero di attacchi nei confronti di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e cittadini italiani di origine straniera che hanno caratterizzato questi ultimi mesi. “Non possiamo tollerare questa escalation di violenza indiscriminata, che mostra un’allarmante matrice razziale. Rivolgiamo un appello a tutte le componenti della società italiana affinché non smettano mai di sostenere i valori fondanti delle società moderne, i valori di civiltà, rispetto, eguaglianza, non discriminazione ed accoglienza.”

Ecco il calendario dello stillicidio, a ritroso.

- 29 luglio in provincia di Latina, un giovane marocchino muore inseguito da parte di un gruppo di persone.

- 28 luglio nel Palermitano, un senegalese che fa il cameriere è insultato e picchiato da un gruppo di ragazzi.

- 26 luglio in provincia di Caserta, due ragazzi in scooter sparano a un 22enne della Guinea, ospite in un centro di accoglienza.

- 26 luglio nel Vicentino, un operaio proveniente da Capoverde che è su un ponteggio a 7 metri di altezza, viene ferito da un colpo partito da una terrazza.

 - 17 luglio a Roma, una bimba rom di 14 mesi è raggiunta da un colpo di pistola ad aria compressa.

- 11 luglio a Latina, da un’auto in corsa si spara contro due richiedenti asilo nigeriani in attesa dell’autobus.

- Il 3 luglio a Forlì, due ragazzi in motorino sparano a una donna nigeriana. Il 6 luglio, un ivoriano in bicicletta viene ferito da alcuni colpi sparati da un’auto in corsa.

 - 22 giugno a Napoli, un cuoco originario del Mali viene colpito all’addome da un colpo di fucile partito da un’auto in corsa.

 -11 giugno a Caserta, al grido “Salvini, Salvini!”, due rifugiati del Mali ricevono due colpi d’arma da un’auto in corsa.

Ma, secondo il ministro Salvini, “l’allarme razzismo è un’invenzione della sinistra”.

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