Mercoledì, 24 luglio 2024 - ore 14.26

MUOS – Canneto di Caronia: una ipotesi da verificare. RAR

Il MUOS si baserebbe su una reazione nucleare che avviene in alta atmosfera.

| Scritto da Redazione
 MUOS – Canneto di Caronia: una  ipotesi  da verificare.    RAR

Un conoscente virtuale, che  mi chiede di rimanere anonimo, identificandolo solo con le iniziali, dopo uno scambio di opinioni sui misteri che avvolgono Canneto di Caronia, mi ha inviato una lunga nota, al fine di promuovere appropriate ricerche e approfondimenti. Si tratta di un giornalista che si è sempre occupato di ricerche sul traffico di armi, nuove tecnologie belliche, sperimentazioni militari, acquisendo anche una buona competenza circa le nuove frontiere della fisica e protocolli militari di nuova concezione.  Molti di questi “test” vengono svolti in segreto, e magari spacciati per normali fenomeni naturali.

Cerco di riassumere la lunga trattazione, cogliendo i punti salienti.

(Le parti in grassetto sono dell’autore G. L.)

Uno di questi protocolli in fase di sperimentazione è stato (e a volte viene ancora) testato e sperimentato in Italia, e ritengo sia la verità alla base di quello che viene spacciato per un banale sistema di comunicazione satellitare noto come MUOS (che sta per Mobile User Object System). Possiamo chiamarlo con quel nome, o “raggio della morte”, il nome non ha molta importanza: ciò che importa è come funziona. Secondo alcuni scienziati, l’effetto fisico su cui si basa questo fenomeno era stato ipotizzato dallo stesso Nikola Tesla ( V.http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla),  il grande genio serbo, che negli anni ’40 sarebbe riuscito anche ad effettuare alcuni esperimenti segreti negli Stati Uniti d’America; alla sua morte il suo lavoro sarebbe stato secretato e solo recentemente i files su questo brevetto sarebbero stati riaperti e gli esperimenti sarebbero ripresi con maggiori potenzialità grazie alle tecnologie di oggi,  in particolare grazie alla diffusione delle comunicazioni satellitari.

Ma come funzionerebbe quest’arma ?

Il MUOS si baserebbe su una reazione nucleare che avviene in alta atmosfera.

Alcune particelle pesanti, dette ADRONI, verrebbero  accelerate a dismisura da un acceleratore lineare montato su un satellite in orbita, e sparate verso terra. Quando urtano con le particelle d’aria della bassa atmosfera (che è più densa), questi adroni danno origine ad un fascio di  FOTONI. I fotoni, in meccanica quantistica, sono le particelle vettrici del campo elettromagnetico, quindi il risultato è un potentissimo raggio di radiazione elettromagnetica diretto verso terra. Questo raggio non è visibile, ma interagisce con i dispositivi elettrici e/o magnetici che incontra sulla sua strada, provocandone in pochi secondi il surriscaldamento e l’autocombustione, o addirittura l’esplosione. Un’arma del genere avrebbe un potenziale distruttivo abnorme:  quasi tutti gli oggetti di uso quotidiano contengono circuiti elettrici, o quantomeno parti metalliche (anche i metalli, infatti, poiché conducono bene l’elettricità, reagirebbero ad un raggio del genere). Un dispositivo simile, se adeguatamente potente, potrebbe facilmente mandare in tilt un’intera città.

Una ipotesi possibile, secondo alcuni, poteva essere quella di una dispersione di energia da parte della vicina ferrovia elettrificata, ma innanzitutto questa dispersione non è mai stata provata, e inoltre non è curioso che su centinaia di migliaia di Km di rete ferroviaria nazionale, negli ultimi 50 anni non si sia mai verificata una dispersione di energia? E se si è verificata, come mai non si ha notizia di altri fenomeni di esplosioni di elettrodomestici?

E se si fosse trattato davvero di un esperimento segreto e deliberato di origini militari?

E se il raggio della Morte funzionasse davvero?

Riprende ancora il mio amico virtuale;

Niente di quanto ho scritto fino ad ora è frutto di fantasia: le reazioni fisiche che ho tirato in ballo sono ben note a tutti gli scienziati, anche quelli che dubitano siano mai state utilizzate per esperimenti segret., Tutt’ora, a Canneto, questi fenomeni “spontanei” continuano ad avvenire regolarmente, anche se più raramente rispetto al 2004: potrebbero essere dei “test” effettuati periodicamente (e ovviamente in maniera meno intensiva rispetto ai test iniziali di un nuovo prototipo), come è prassi per molti protocolli tecnologici. Naturalmente, se cercate su Internet il termine MUOS, troverete delle notizie riguardanti un sistema protocollato di comunicazioni satellitari: vale la pena però considerare alcune singolari coincidenze. Innanzitutto, si tratta di un sistema di trasmissione dati ad altissima frequenza: in fisica a frequenza maggiore corrisponde energia maggiore. Quindi un rilevamento di onde elettromagnetiche ad energia superiore alla norma, sarebbe facilmente giustificato e mascherato come trasmissione di pacchetti di dati ad alta frequenza. Inoltre, di recente, in Italia sono state installate 4 antenne terrestri per il “Sistema di telecomunicazioni MUOS”, e indovinate un po’ dove? In Sicilia, a poche decine di chilometri da Canneto di Caronia. Inoltre, a livello ufficiale, chi è il principale azionista, finanziatore e utilizzatore del sistema “di telecomunicazioni” MUOS? Pensate che coincidenza, ilDepartment of Defense americano, il “ministero della difesa” che, come sappiamo, in America si è sempre comportato da “ministero della guerra” – e anche questo è un dato pubblico che può essere verificato facilmente. Le antenne del MUOS servirebbero, esclusivamente, a indirizzare  il  raggio di radiazione elettromagnetica, nel punto prescelto, sia per la sperimentazione che, successivamente, per usi bellici.  Ciò che accade di “misterioso” nel “tunnel dei misteri”, sarebbe la prova che tale fascio di energia allo stato puro, attraversa senza problemi anche le montagne.

Oggi il movimento No-MUOS è quasi del tutto oscurato dai media nazionali, io stesso non ne sarei venuto a conoscenza se non avessi indagato sul rapporto tra i fatti di Canneto di Caronia e i fenomeni fisici conseguenti all’accelerazione di adroni in alta atmosfera, che sono per me oggetto di studio professionale. Ma oggi, è importante far sentire la nostra vicinanza al popolo siciliano, perché quello contro cui stanno lottando non è semplicemente l’installazione di un ennesimo ripetitore inquinante e radioattivo, ma un vero e proprio esperimento di ingegneria militare   

G.L.

Riassunto da Rosario Amico Roxas

 

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