La Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione
Internazionale ha negato ogni sorta di protezione, anche quella
umanitaria, ad un transessuale algerino che si era rivolto alla nostra
Associazione.
"Christine", dopo un'infanzia ed una giovinezza vissute
nell'emarginazione e nella violenza, rischiando ogni giorno il carcere e
l'oblio, anche della propria famiglia, era scappata dall'Algeria e si
era rifugiata in Italia molti anni fa. Anche qui la sua vita non è stata
facile, vissuta clandestinamente, con il terrore di essere fermata dalla
polizia e rispedita in Algeria perché priva di documenti. Solo nel mese
di febbraio scorso Christine ha chiesto allo Stato italiano di essere
protetta in modo da poter vivere serenamente la propria vita in Italia.
La Commissione ha ritenuto però che non sussistano "pericoli" se
Christine dovesse ritornare in Algeria (dove vige il carcere per
l'omosessualità con pene fino a 3 anni!) , e la Questura ha ordinato di
lasciare il territorio italiano nel termine di 30 giorni. Il Tribunale
di Roma deciderà se questa ennesima stupefacente decisione della nostra
Amministrazione sia frutto di una colossale svista o sia invece, come
temiamo, un altro sintomo dell'abdicazione dell'Italia dal ruolo di
protezione di coloro che sono discriminati, anche per ragioni sessuali.
Avv. Mario Antonio Angelelli
Associazione Progetto Diritti Onlus
Via Ettore Giovenale n. 79 - 00176 Roma


