Venerdì, 15 novembre 2019 - ore 00.48

Nel nome di dj Fabo

Nasce a Cremona la Sezione dei Radicali Italiani

| Scritto da Redazione
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Come annunciato (con un manifesto trasporto di simpatia), si è svolta lo scorso venerdì sera, nella sala del ristorante Centrale di vicolo Pertusio, 4 a Cremona, l’assemblea fondativa della sezione cremonese dell’Associazione Radicale "Fabiano Antoniani".

Per chi conosce la storia politica, le stesse modalità di svolgimento congressuale non potevano essere ispirate da codici comportamentali “tradizionali”. Tutta la storia di oltre mezzo secolo ha affidato la percezione di una testimonianza civile e politica ad un generoso, spontaneo, ma anche sapiente melange di intuizioni e di irritualità. Che, al di là della piena condivisione dei contenuti del messaggio, ha fatto rispettare ed in qualche modo simpatizzare la scapigliatura dei Pannella, Bonino, Faccio, Aglietta, per citarne alcuni. Un modo che ha rivelato e continua a rivelare un insopprimibile istinto di discontinuità comportamentale, che nella forma integra una sostanza di non appartenenza alla “casta”.

E questo codice si è colto nella scelta della location: un prestigioso, centralissimo ristorante del centro storico. Che, anche non volendolo, non ha rinunciato alla sua mission, che è il ristoro e l’accoglienza. E, considerando i tempi che corrono fatti di toni alti e di risse irriducibili, sono un viatico fecondo per chi vuole, specie se insieme ad altri, costruire qualcosa di positivo.

Sbaglierebbe chi, accarezzando l’assist della vulgata, quasi sempre benevola, dei pannelliani dediti alle canne, pensasse che tale abbrivio sia stato indirizzato unicamente ad una bisboccia fine a se stessa.

D’altro lato i Radicali, con la loro transnazionalità, non hanno mai fatto mistero di attingere alla fonte della nonviolenza e dai gesti zen. Perché, diciamolo con molta franchezza anche autocritica, uno dei modi per rigenerare la testimonianza civile e politica dovrebbe partire dal perno distaccato della nonviolenza verbale, dalla tolleranza dell’altro (specie se aggregato nello stesso format associativo), dal pensiero critico permanente.

In tutto ciò i Radicali (che si riferiscono alla Bonino, mentre i non meno Pannelliani storici sono diversamente raggruppati) hanno, col loro congresso, pienamente corrisposto alle aspettative derivate dalla loro storia ma anche dalla rinnovata volontà di rigenerarsi nell’attuale agone.

Anche se avranno modo di marcarla nel prosieguo ed in estensione ad un orizzonte tematico molto vasto, la cifra identificativa di questo ritorno sta prevalentemente nella circostanza dell’intitolazione della loro sezione a Fabiano Antoniani. L’antesignano dell’esercizio del diritto di fine vita, con cui il 27 febbraio del 2017, accompagnato dal radicale Marco Cappato, esponente dell’associazione Luca Coscioni, pose coraggiosamente e lucidamente fine ad una vita ormai fatta solo di dolore e di non dignità.

L'intitolazione dell'associazione a Dj Fabo vuole essere, infatti, “un tributo al coraggio di un uomo che si è battuto perché la sua libertà diventasse la libertà di tutti”, come ha definito in apertura dei lavori il Consigliere Comunale, arch. Stella Bellini.

Saremmo reticenti se non solo non facessimo menzione, ma se facessimo una menzione mutilata da un senso di ritegno ispirato dal rispetto, all’intervento, denso di dolore ma anche di lucido orgoglio, della madre di Fabo, signora Carmen Carollo. Che, con grande commozione, ha voluto rivisitare un’esperienza esistenziale particolarmente dolorosa, ma anche ringraziare tutti per il ricordo ed anche ad esortare a non lasciare, specialmente dopo il pronunciamento della Consulta, a metà una battaglia di civiltà. Che vede ancora l’Italia nelle retrovie occidentali dei diritti della persona e della libertà di coscienza e di costumi.

Segnaliamo che all’introduzione hanno fatto seguito numerosi ed apprezzati interventi.

Barbara Bonvicini, Presidente Nazionale Radicali Italiani, pur riconoscendo le difficoltà attuali, così come anche il particolare fermento che il movimento sta vivendo (come del resto un po’ tutto il panorama politico del paese) ha riconosciuto ed affermato che in serate come questa vi è la dimostrazione che anche fuori dal Parlamento, se si è convinti della giustezza delle proprie battaglie per l’affermazione dei diritti civili, si possono ancora provocare dei cambiamenti in questo paese. Una questione, quella del fine vita, alla quale è stata impressa una decisa accelerazione, grazie all’azione dei Radicali ed alla pronuncia della Consulta costringendo, quantomeno a legiferare in materia senza più latitare o accampare scuse per rimandarne ulteriormente la discussione in parlamento.

Riccardo Frega, Segretario Radicali Italiani sezione milanese Enzo Tortora, ha voluto ricordare Fabiano per le qualità umane e l’attivismo espressi in salute, e non solo per il coraggio e la determinazione dimostrata durante la malattia. E’ stato un Radicale vero!

Hanno partecipato e portato il loro saluto anche Tommaso Anastasio, coordinatore della Comunità Socialista; il quale ha apprezzato la nascita della nuova associazione ricordando come, soprattutto all’atto pratico, i due “mondi”, quello Radicale e Socialista, siano affini. A partire dalle lotte per l’affermazione delle Libertà, in quanto Valore intorno al quale sarà sempre possibile incardinare qualsiasi tipo di azione comune. L’augurio è che si possano trovare ben più ampie convergenze su vari temi che rientrano nel campo laico-riformista. Di emblematico, la sfortunata vicenda di Fabiano ci ricorda che storicamente qualsiasi cambiamento può passare anche dall’unico clamoroso gesto di un solo individuo. Questo è il lascito più importante di Fabiano.

Mentre Andrea Virgilio, vicesindaco del Comune di Cremona, ha dichiarato di accogliere con piacere la nuova associazione, che contribuisce a quella pluralità di idee propria dei movimenti democratici di vitale importanza per una buona amministrazione, sempre attenta a tutti i bisogni ed alla formulazione delle migliori risposte per i cittadini. Per tutto questo, ha rinnovato la gratitudine al Consigliere Bellini per il suo prezioso contributo alla gestione della cosa pubblica.

Paolo Carletti, presidente Consiglio Comunale di Cremona, ha raccontato con simpatia come nei suoi trascorsi abbia felicemente collaborato da Socialista con i Radicali che considera fieri ed onesti compagni di viaggio. Se l’Italia è, dal punto di vista della crescita civile e dell’affermazione di diritti fondamentali, nel novero dei paesi emancipati, lo si deve all’impegno determinato del fronte laico, coeso e determinato sulle questioni fondamentali, vedasi ad esempio il diritto di divorzio e di interruzione della gravidanza.

Al termine della lettura dell’atto costitutivo e dello statuto sono state approvate all’unanimità le seguenti nomine:

Presidente avv. Luigi Camurri

Segretario Vittoria Costanza Loffi

Tesoriere Alessandro Borghi

Dopo di che la Presidenza ha proceduto a rilasciare ai richiedenti (numerosi) la tessera radicale per il 2020. Se è consentito trarre conclusioni edificanti, diremo che il congresso e la costituzione della relativa sezione costituiscono un approdo concreto alla fortificazione del polo liberale, laico e riformista. Anche a Cremona, dove in tutti questi anni non si è mai affievolito l’impulso a ricercare un comune terreno di testimonianza. Che ha avuto come epicentro identificativo la celebrazione della liberazione di Roma dal potere papale. I tempi premono per un raggio più vasto, correlato alle battaglie civili e, su un terreno più prettamente amministrativo, ad un nuovo progetto di città e di territorio.

 

(e.v.- t.a.)

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