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Padova.Città leader per inquinamento atmosferico.

| Scritto da Redazione
Padova.Città leader per inquinamento atmosferico.

Padova, opere insufficienti ed omissioni di una città leader per inquinamento atmosferico.  
Padova, 1 febbraio 2011 - Milano ha raggiunto i 12 giorni consecutivi con i valori di Pm10 nell’aria superiori alla soglia d’allarme e il sindaco adotta un piano di emergenza con il blocco del traffico per rientrare nei parametri di legge a tutela della salute pubblica. 
La città di Padova, che tocca i 15 giorni consecutivi di inquinamento acuto a novembre 2009, oppure i 20 giorni consecutivi di gennaio 2010, oppure gli 11 giorni a marzo 2010 con una media giornaliera di concentrazioni di Pm10 pari a 93,81 ?g/m³ cosa fa? Silenzio. L’amministrazione lascia tranquilli bambini ed anziani, la fascia di popolazione più danneggiata dall’inquinamento. Silenzio nei confronti di coloro che, la legge impone, dovrebbero essere informati dal sindaco di evitare giochi e divertimenti all’aria aperta che richiedano intenso sforzo; alle persone anziane di limitare le passeggiate all’aperto, alle persone con problemi polmonari o affette da disturbi cardiaci di evitare del tutto l’attività fisica all’aperto e limitare la permanenza allo stretto indispensabile e a tutti gli altri il consiglio di ridurre la permanenza all’aria aperta.
Eppure il sindaco ha l’obbligo di tutelare la salute pubblica. La Regione Veneto prevede, in questi casi di allarme sanitario, misure che vanno dal lavaggio delle strade, che non avviene mai, sino al blocco totale del traffico. Ma sindaco e assessore all’ambiente non intervengono nemmeno negli ultimi 16 giorni consecutivi di inquinamento acuto verificato tra dicembre 2010 e gennaio 2011.
Eppure gli effetti degli inquinanti atmosferici producono un aumento di mortalita' cardiovascolare che si manifesta entro i 4 giorni successivi al picco di inquinamento. L'aumento di mortalita' per cause respiratorie si protrae per almeno 10 giorni. Il 1 gennaio Padova ha iniziato l’anno con nuovi pessimi record per le polveri sottili: 175 ?g/m³ forcellini, 154 ?g/m³ granze, 137 ?g/m³ mandria, 136 ?g/m³ arcella, 131 ?g/m³ San Lazzaro. La legge impone un limite di 50 ?g/m³.
Che ne è del coordinamento permanente dei sindaci della pianura padana costituito l’anno scorso su iniziativa di Chiamparino, sindaco di Torino, a cui ha partecipato l’assessore Zan e il vicesindaco Rossi? E dove sono finiti gli impegni che questo coordinamento si è preso: far scattare misure straordinarie, anche su area vasta, in condizioni di eccezionale persistenza di inquinanti in atmosfera; definire con la Regione misure emergenziali da far scattare nel caso in cui oltre il 60% delle centraline superi il limite fissato per oltre cinque giorni.    

Maria Grazia Lucchiari
ADUC Associazione per i diritti degli utenti e consumatori – Padova
http://www.aduc.it
lucchiari@aduc.it
Tel.347 4041133

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