Sabato, 06 marzo 2021 - ore 07.09

Pandemia Covid Priorità:aprire scuole in presenza |Marco Pedretti (Cgil Cremona)

Siamo in attesa di verificare le decisioni assunte del governo in merito alla gestione della pandemia.

| Scritto da Redazione
Pandemia Covid Priorità:aprire scuole in presenza |Marco Pedretti (Cgil Cremona)

Pandemia Covid Priorità : aprire le scuole in presenza | Marco Pedretti (Cgil Cremona)

Siamo in attesa di verificare le decisioni assunte del governo in merito alla gestione della pandemia.

La preoccupazione è sempre alta e anche se riconosciamo di trovarci in una situazione in cui è davvero difficile prendere decisioni che diano risultati immediati e certi, tuttavia questo clima di insicurezza non giustifica la confusione in cui siamo precipitati, con il balletto di date e responsabilità tra i vari attori istituzionali e ora persino una crisi di governo in atto.

In questo caos non possiamo non notare un aspetto singolare: sulla chiusura delle attività economiche le regioni non hanno mai fatto scelte autonome più restrittive rispetto a quanto deciso dal Governo, mentre sulla scuola tutti mostrano i muscoli quando invece sarebbe più opportuno ricomporre un quadro più omogeneo ed equilibrato del sistema che, pur non escludendo decisioni prese dalle amministrazioni decentrate in base all’andamento epidemiologico, permetta una ripartenza veloce su tutto il territorio nazionale.

Si è tentato, probabilmente, di raggiungere questo obiettivo con la convocazione dei tavoli prefettizi provinciali che però, evidentemente, non hanno portato agli esiti auspicati visto lo slittamento della ripresa delle lezioni in presenza per le scuole superiori. Le ragioni del fallimento di questi tavoli sono probabilmente molteplici, ma nella maggior parte dei casi è innegabile che la questione dei trasporti e delle promesse mai realizzate di un loro radicale potenziamento siano la principale chiave di lettura.

Inoltre, cosa alquanto spiacevole, va fatto notare che anche in questa occasione è stata persa l’opportunità di una collaborazione attiva tra amministrazioni e sindacati, i quali, tralasciando alcune rare eccezioni e nonostante una lettera nazionale unitaria di Cgil Cisl e Uil indirizzata ai ministri competenti, non sono mai stati coinvolti ai tavoli di lavoro.

A Cremona, la nostra Organizzazione, pur avendo inviato una richiesta di incontro al Prefetto prima di Natale, non ha avuto alcuna risposta. Ci dispiace aver perso la possibilità di poter contribuire ed è stato un peccato: in questi mesi in cui ci siamo trovati coinvolti nel lavoro finalizzato a studiare e costruire misure condivise volte al contenimento dei contagi ed alla tutela del lavoro, il rapporto con le istituzioni e con la Prefettura è stato molto proficuo.

Non ci spieghiamo come su una partita di queste dimensioni non si debbano coinvolgere le organizzazioni sindacali: sarebbe stato molto utile e proficuo ascoltare l’opinione delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo visto che le decisioni assunte hanno inevitabilmente grandi ripercussioni sull’organizzazione del lavoro.

Ricordiamo che nel solo comparto scuola Cgil Cisl e Uil hanno migliaia di iscritti nella nostra provincia, ma la nostra rappresentatività va oltre perché riguarda sia i lavoratori dei trasporti sia le famiglie degli studenti coinvolti.

 La nostra richiesta di partecipazione sarebbe sicuramente stata utile per agevolare la messa in pratica di misure efficaci da attuare nelle sedi scolastiche che quotidianamente noi frequentiamo e dunque ben conosciamo.

Siamo un sindacato confederale che ha a cuore il bene del Paese e che ritiene la Dad una soluzione temporanea che non potrà mai sostituire del tutto la scuola in presenza.

Per questo, in assenza di un tavolo prefettizio chiederemo un incontro alla Provincia, ai sindaci, all’Ufficio Scolastico Territoriale, all’Agenzia per il trasporto pubblico locale. Vogliamo conoscere le decisioni prese e verificare le modalità operative con cui verranno messe in atto. I dati dei contagi dimostrano che l’andamento della pandemia non è mai prevedibile e che ancora servirà cautela, tuttavia riteniamo che occorra fare di tutto per coniugare il diritto all’istruzione al diritto alla sicurezza e alla salute per tutta la comunità scolastica.

Per queste ragioni condividiamo la posizione espressa dal presidente della Provincia Mirko Signoroni del vaccino per tutti. È necessario creare una corsia preferenziale per tamponi e tracciabilità che coinvolga personale e studenti e che nella campagna vaccinale la scuola venga collocata ai primi posti. Su tutti questi temi dobbiamo agire in coerenza con un’idea più volte ribadita a parole, che la formazione sia al cuore di una grande idea di Paese.

Marco Pedretti Segretario Generale Cgil Cremona

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