Martedì, 19 ottobre 2021 - ore 07.38

Pasquetti (SEL Cremona): ‘Ex-Inam, via il Centro Psico Sociale. Quale futuro?’

Trasmettiamo il comunicato di Lapo Pasquetti (Sinistra Ecologia Libertà Cremona)

| Scritto da Redazione
Pasquetti (SEL Cremona): ‘Ex-Inam, via il Centro Psico Sociale. Quale futuro?’

La relazione allegata al Bilancio previsionale presentato dalla dg dott.ssa Mariani prevede la riqualificazione e la messa a norma di locali presso la struttura di Via San Sebastiano, già sede di Comunità protette e riabilitative ad alta assistenza, per ospitare il Centro Psico Sociale di Viale Trento e Trieste per liberare l’immobile dell’ex-Inam e «ottimizzare l’attività del personale medico e infermieristico» dell’area psichiatrica. L’operazione complessiva sta avvenendo nel più stretto riserbo e con un’accelerazione non giustificata da reali esigenze funzionali del servizio.

Va ricordato che il Centro Psico Sociale di Viale Trento e Trieste fu inaugurato neanche 6 anni fa, trasferendo il servizio dalla sede di Via Ghinaglia, con notevole impiego di risorse da parte di ASL e Azienda Ospedaliera per la riqualificazione e messa a norma dei locali. Oggi l’immobile di Via Ghinaglia è vuoto e abbandonato al degrado.

Il secondo trasferimento del Centro Psico Sociale da viale Trento e Trieste a Via San Sebastiano, dopo appena poco più di cinque anni dall’apertura, è un inutile ulteriore sperpero di risorse per il sistema sanitario regionale, che di fatto si permette il lusso di gettare alle ortiche quanto già speso e di sostenere ulteriori costi per riqualificare e mettere a norma la nuova sede. Senza considerare cosa ha comportato per il sistema sanitario il trasferimento della medicina dello sport (oggi in affitto nei locali di proprietà delle figlie di San Camillo), degli ambulatori in Via Dante (sempre in affitto da privati) e delle altre attività specialistiche prima presenti nell’ex-Inam.

A qesto punto la domanda si impone: l’azienda Ospedaliera e il servizio sanitario regionale possono davvero permettersi il lusso di tutte queste spese? A giudicare dal livello dei ticket sanitari ancora in vigore, nonostante le promesse di Maroni, no. La razionalizzazione della spesa sanitaria lombarda passa solo attraverso la riduzione del personale medico e infermieristico del servizio pubblico. Il sospetto allora è che in realtà tutto ciò avvenga non tanto per rendere un miglior servizio all’utenza, con un’operazione peraltro contraria ai principi ispiratori della Legge 180 che volle separare le strutture di accesso degli utenti al servizio psichiatrico dai luoghi di ricovero, ma per non ben chiari interessi speculativi a cui è funzionale la necessità di liberare completamente e celermente l’ex-Inam.

Il patrimonio dell’Azienda Ospedaliera appartiene ai cittadini cremonesi e deve essere gestito nel loro esclusivo interesse. Chiediamo alla dott.ssa Mariani di esplicitare una volta per tutte ai cittadini cremonesi quali sono i progetti per l’immobile di Viale Trento e Trieste.

Lapo Pasquetti, Sinistra Ecologia Libertà Cremona

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