Martedì, 26 gennaio 2021 - ore 15.45

Pd si faccia umile tessitore ponendo al centro la persona|Luca Burgazzi (PD CR)

La pandemia ha davvero rivoluzionato quasi tutto, non solo lo stile di vita di ciascuno, ma il modo di percepire la politica e le istituzioni.

| Scritto da Redazione
Pd si faccia umile tessitore ponendo al centro la persona|Luca Burgazzi (PD CR)

Il Pd si faccia umile tessitore ponendo al centro la persona | Luca Burgazzi (PD Cremona)

La pandemia ha davvero rivoluzionato quasi tutto, non solo lo stile di vita di ciascuno, ma il modo di percepire la politica e le istituzioni.

Nel giro di pochissimo tempo si è vista l’esigenza estrema dell’importanza dell’investimento pubblico. Tutto ciò che era ed è pubblico è diventato improvvisamente vitale: scuola, sanità, infrastrutture, programmazione, aiuti economici.

Lo è sempre stato, ma forse lo abbiamo dato per scontato.

Non nascondiamoci, per anni la cultura di questo Paese (e non solo il nostro Paese) è stata diversa.

Per molto tempo si è privilegiato tutto ciò che era altro rispetto al pubblico perché considerato più efficiente, capace di rispondere meglio alle sfide della modernità. Anche la sinistra in questo senso è stata parte di questo pensiero, subendo a tratti una sudditanza culturale nei confronti di un neoliberismo che appariva sempre più ineluttabile.

Ciò è avvenuto sia in termini di linguaggi che di proposte politiche.

Parlare di riformismo (non sempre ben esplicitato) per molti aspetti è stato in realtà nascondere un adeguamento a questo tipo di cultura. Non sempre ad onor del vero e anche questo va sottolineato.

Riconoscere però tutto questo è il primo passo verso un reale cambiamento. Anche nel nostro interno molte volte si è preferito continuare a ragionare attraverso schemi del passato senza alcuna capacità di riconoscere le novità che spesso sono passate sopra alla nostra testa in quanto eravamo troppo impegnati a definire cosa fosse riformista e cosa no.

Si è diventati molto spesso autoreferenziali e privi di prospettiva se non quella che galleggiare attraverso solo alleanze partitiche più che politiche vere e proprie.

Credo però che da qualche anno in città la situazione sia mutata e le sfide del post pandemia devono portare il Pd ad una scelta di campo ancora più profonda.

Occorre riconoscere prima di tutto che non siamo i soli ad interpretare le esigenze di ciò che possiamo definire sinistra o centro-sinistra.

Riconosciuto questo, risulta fondamentale, quindi, la costruzione di un Pd capace di farsi  umile tessitore in grado di costruire alleanze sociali reali.

Capace quindi di rimettere al centro le esigenze delle persone, attraverso una politica di rafforzamento dei servizi e delle politiche pubbliche senza chiusure ideologiche certo, ma con la capacità di sperimentare anche assetti nuovi.

Essere quindi popolari nel senso più autentico del termine, senza aver paura delle sconfitte certo, ma lavorando per vincere e costruire così una società più solidale e giusta.

Si possono vincere le elezioni usando questi linguaggi e penso che a Cremona, ma non solo, lo si abbia dimostrato ampiamente.

Riconosciamo questo e lavoriamo affinché questa prospettiva non si fermi.

Il Pd è nato proprio per questo, cercando di mettere insieme le culture progressiste del nostro Paese. Il suo compito e le ragioni della sua nascita sono ancora più attuali.

Ci aspetta la grande sfida della ricostruzione con il NextGenerationEU, un programma poderoso di finanziamenti che può davvero cambiare il volto del nostro Paese.

Da qui la necessità di porre in campo proposte credibili, capaci di rispondere alle giovani generazioni e al grande tema del cambiamento climatico che dovrà essere sempre più al centro delle politiche pubbliche. Usciamo dalla logica del recinto identitario e proviamo a sperimentare strade nuove. Riaffermiamo l'esigenza di tornare ad investire sui servizi pubblici perchè sono l'asse portante della nostra società e che sono fondamentali anche per lo sviluppo impresa privata. Ragioniamo sul serio sulla riduzione delle diseguaglianze anche attraverso una nuova politica fiscale. Ribadiamo il fatto che gli investimenti in cultura, scuola e ricerca sono fondamentali non solo per il futuro, ma anche per il presente e attuiamo politiche il tal senso con investimenti e programmazione.

Soprattutto però non perdiamo la speranza che questi siano solo discorsi per addetti ai lavori, tutt'altro. Con queste proposte si vince e si cambia la società. Il Pd si faccia umile tessitore di questo spazio politico, senza rivendicazioni di sorta, ma ponendo al centro la persona e le sue esigenze e prospettive e i risultati arriveranno.

A Cremona e in tante altre città questo è stato possibile.

La strada certo non è semplice e siamo solo agli inizi, gli errori non mancheranno, ma non per questo dobbiamo lasciarci scoraggiare.

Luca Burgazzi Segretario Cittadino PC Cremona

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