Venerdì, 03 dicembre 2021 - ore 09.07

Pensioni. Sbarra (Cisl) :Tornare al modello Monti-Fornero è un grave errore

La previdenza e le pensioni devono diventare leve di speranza e questa è la sensibilità che vorremmo portare al confronto con il Governo”.

| Scritto da Redazione
Pensioni. Sbarra (Cisl) :Tornare al modello Monti-Fornero è un grave errore

Pensioni. Sbarra (Cisl) :“Tornare al modello Monti-Fornero significa non essere sintonizzati sulla realtà del Paese

 La previdenza e le pensioni devono diventare leve di speranza e questa è la sensibilità che vorremmo portare al confronto con il Governo”. E’ quanto ha sottolineato il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, oggi durante l’iniziativa di Cgil, Cisl, Uil “Cambiare le pensioni adesso”.

 Il segretario generale della Cisl ha aperto l’iniziativa ricordando “con un pensiero commosso la giovane Luana, di appena 22 anni, che ieri a Prato ha perso la vita tragicamente mentre lavorava. Lascia un bimbo di 5 anni, una famiglia spezzata da questa tragedia come tante altre situazioni che si ripetono in questi mesi. Un’interminabile scia di sangue di tanti morti sul lavoro che, come quella di ieri, continua a sconvolgere il nostro Paese. E’ una grande emergenza nazionale che  va affronta con il concorso responsabile di tutti. È giusto rilanciare la nostra battaglia sociale e sindacale sul tema dei morti sul lavoro”.

 E tornando al tema del webinar ha dichiarato: “Le pensioni non sono un lusso ma sono il giusto riconoscimento economico dopo una vita di lavoro. Oggi, definire 41 anni di contributi un “privilegio” è una provocazione. Pensare che dopo la fine di “quota 100” sia possibile ritornare, senza colpo ferire, al modello Fornero con un salto anagrafico che per molti sarebbe di 5 anni (da 62 anni ai 67 anni della pensione di vecchiaia) significa non essere sintonizzati sulla realtà del Paese e sulla vita reale delle persone. Un rischio che, inoltre, bisogna a tutti i costi evitare è il reiterarsi di situazioni tipo quella citata degli “esodati” che a distanza di anni non si è completamente risolta.

Per noi non sono accettabili penalizzazioni sulla parte retributiva della pensione come previsto anche da recenti proposte di legge che pretenderebbero di far pagare a una medesima generazione per la terza volta una misura peggiorativa attraverso la prospettiva di un ricalcolo interamente contributivo della pensione anche del periodo precedente al 1996. Per questo pensiamo che sia possibile ragionare di una flessibilità nell’accesso alla pensione a partire dai 62 anni di età”.

 Per Sbarra la previdenza riguarda anche i giovani. “E’ in questa prospettiva che si colloca la nostra idea di una “pensione contributiva di garanzia” che tenga conto dei periodi di lavoro, e di periodi che potremmo definire “qualificanti”: formazione, periodi di cura, disoccupazione involontaria. E’ necessario e non più rinviabile, allora, disegnare un modello che riesca a garantire una pensione dignitosa anche a chi ha carriere di lavoro discontinue”.

 Anche sul tema della donne, Sbarra ha ricordato che “esse sono state le vittime delle riforme previdenziali degli ultimi tempi.

 

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