Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 01.50

Percorso di guerra | Magda Negri

| Scritto da Redazione
Percorso di guerra | Magda Negri

Giustamente Monti ha definito «percorso di guerra» i mesi che ci attendono. L’Italia è chiamata a proseguire con tenacia e serietà la strada intrapresa grazie all’iniziativa del Presidente Giorgio Napolitano, quando nel novembre 2011 chiese a Mario Monti di guidare il governo.

 

Ieri è stata in un certo senso una giornata storica, perché le istituzioni hanno cominciato a mettere a frutto il successo di Monti a Bruxelles. Peccato sia stata vissuta, però, come opaca quotidianità dall'aula del Senato e relativa disattenzione della stampa. Un pericoloso segno dei tempi.

 

Dopo la costituzionalizzazione del pareggio strutturale di bilancio votato il 17 aprile scorso, abbiamo ratificato tre trattati di valore e di rango costituzionale verso la nuova costituzione europea. Il Senato ha dato il via libera al disegno di legge di ratifica del Trattato sul fiscal compact (A.S. 3239), al disegno di legge n. 2914 relativo al Trattato sul funzionamento dell'UE sulla stabilità degli Stati membri, e al disegno di legge n. 3240 di ratifica del Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (MES).

 

Si è deliberato, insomma, per un’effettiva cessione di sovranità a livello europeo e conseguente responsabilizzazione di ogni stato membro, a partire dall’Italia. Non si tornerà indietro rispetto a questa prospettiva per molti anni. Chi, a destra e a sinistra, sostiene che le elezioni del prossimo anno potrebbero produrre un cambio di rotta, con un nuovo governo discontinuo rispetto a Monti, è in malafede. L’impegno che ci siamo presi come nazione è vincolante in maniera assai stringente. Si leggano gli interventi di Giorgio Tonini ed Enrico Morando in aula per averne perfetta cognizione.

 

I grandi risultati raggiunti non si lasciano turbare dal ritorno in campo di Berlusconi. Il fallimento della sua esperienza di governo è confermato dai successi di Monti. In Italia, in Europa e nel mondo è diffuso un giudizio di discredito politico della leadership di Berlusconi sulla base dei tanti obiettivi mancati e dell’impasse in cui era riuscito, assieme a Tremonti, a cacciare il paese. Non dobbiamo però sottovalutare Berlusconi. Non ci offrirà il regalo di una campagna elettorale scomposta, grillesca, tutta antipolitica. Sa bene che l'opinione pubblica è ormai a tanto vaccinata.

 

In tal senso si colloca la nuova iniziativa del Pd per dare continuità all’agenda del governo Monti anche dopo le elezioni politiche della prossima primavera. L’appello pubblicato da 15 esponenti del Pd sul Corriere della Sera martedì 10 luglio, rappresenta la chiave di volta della fase nuova che prepara la campana elettorale del 2013, entro la quale saremo calati già da settembre. Siamo entrati nel nuovo mondo con fatica, ma le opportunità che esso ci riserva sono tutte da sfruttare al meglio.

 

Mi pare che l’Italia dei valori si sia qua e là astenuta nel corso dei lavori d’aula. Non basteranno furbeschi riposizionamenti per tenerla dentro il progetto di governo per l’Italia, dopo che ha osteggiato in tutti i modi il governo Monti, spalleggiando la Lega Nord.

 

Magda Negri

magdanegri.it

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