Domenica, 19 maggio 2019 - ore 12.38

Pianeta Migranti. Controvento: costruire una società aperta e solidale.

E’ il titolo del documento delle Acli milanesi che segna il passo di tutte le Acli

| Scritto da Redazione
Pianeta Migranti. Controvento: costruire una società aperta e solidale. Pianeta Migranti. Controvento: costruire una società aperta e solidale. Pianeta Migranti. Controvento: costruire una società aperta e solidale. Pianeta Migranti. Controvento: costruire una società aperta e solidale.

Pianeta Migranti. Controvento: costruire una società aperta e solidale.

E’ il titolo del documento delle Acli milanesi che segna il passo di tutte le Acli

lombarde impegnate attraverso una pluralità di interventi capillari sui territori a costruire inserimento sociale, lavorativo e accoglienza coi migranti. Un impegno fuori dai riflettori, ma prezioso perché costruisce il tessuto connettivo delle nostre comunità che, volenti o no, sono diventate globali. Le Acli sono “controvento” a fatti, prima che a parole. Attraverso le scuole di italiano, le iniziative multiculturali e interreligiose, la cooperazione sociale e internazionale, i servizi di tutela dei diritti sociali e di cittadinanza, la formazione professionale, gli sportelli incontra-lavoro per immigrati, le attività sportive multietniche e colorate.

Ne segue che dal ‘fare al dire’, al prendere posizione, il passo è scontato.

Ha scritto Martin Luther King “Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione  che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla perché giusta”. In questa linea il consiglio Provinciale delle Acli milanesi ha approvato all’unanimità, il documento sull’immigrazione. Un tema considerato una priorità per il movimento stesso dal presidente provinciale Petracca: “Oggi la questione migranti è divenuta il terreno decisivo su cui si gioca il nostro modello di convivenza nel vecchio continente. Per questo come Acli abbiamo scelto di adoperarci da alcuni decenni (con un movimento che è nato dal territorio) nel parlare la stessa lingua per affermare il potere diffuso della conoscenza attraverso le molte scuole di italiano per stranieri presenti nei nostri circoli, sulla scorta delle scuole popolari dei decenni precedenti e avendo sempre presenti gli insegnamenti di padri e profeti come don Lorenzo Milani. Ma non solo: sempre più circoli, con sempre maggiore qualità hanno lavorato e lavorano per promuovere, accompagnare e sostenere i “nuovi italiani” presenti nelle comunità locali con mille iniziative diverse (incontri multi culturali e multi etnici a partire dal cibo, iniziative ecumeniche e di dialogo interreligioso, proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali, mostre fotografiche, dibattiti pubblici, feste, semplici occasioni di incontro, di dialogo e di amicizia e di solidarietà, etc.), con le donne (italiane e non) sempre protagoniste e sempre in prima linea».

Il documento approvato ripercorre i più importanti interventi in tema di integrazione delle Acli Milanesi, ma insieme si pone ambiziosi obiettivi: “Occorrerà riprendere - si legge nel documento - con nuovo vigore la nostra partecipazione ai tavoli istituzionali della Prefettura e dei Comuni. Collaborare con tutti non solo per una “Milano senza muri” ma per un’area metropolitana sempre più accogliente. Occorrerà diffondere le buone pratiche in un’opera di contaminazione positiva (perché esse sono davvero capaci di far nuove le Acli). Occorrerà avventurarsi per sentieri non ancora percorsi verso un grande progetto integrato tra competenze e territori all’altezza della nostra operosità e capace di quell’azione di cambiamento. Occorrerà aumentare i nostri sforzi in ogni terreno dove è possibile dare risposte di speranza a chi è dominato dal pregiudizio e dalla paura. Sconfiggere ogni giorno con il nostro fare ed il nostro testimoniare la prospettiva di un continente chiuso, ripiegato su se stesso, un continente fortezza. Per questo il nostro costruire insieme con tutti (nativi e migranti) deve essere sempre di più un unico multiforme impegno per la giustizia sociale, solo antidoto all’aumento delle disuguaglianze e sola risposta capace di vincere le pulsioni autoritarie, populiste e nazionaliste”. Proprio per accelerare, anche in termini organizzativi, il salto di qualità richiesto, le Acli Milanesi hanno deciso di potenziare l’area migrazioni con la nomina di un componente della Presidenza espressamente dedicato e coadiuvato da un gruppo di lavoro specifico. 

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