Sabato, 25 settembre 2021 - ore 14.24

Pianeta Migranti. Il ‘Nuovo Patto europeo su migrazione e asilo’ va cambiato.

Sono 43 le sigle di organismi di società civile europea che hanno esaminato il Patto su migrazione e asilo della Commissione europea

| Scritto da Redazione
Pianeta Migranti. Il ‘Nuovo Patto europeo su migrazione e asilo’ va cambiato. Pianeta Migranti. Il ‘Nuovo Patto europeo su migrazione e asilo’ va cambiato.

Pianeta Migranti. Il ‘Nuovo Patto europeo su migrazione e asilo’ va cambiato.

Il 28 e 29 gennaio, a Lisbona, si terrà un incontro tra i Ministri della giustizia e degli affari interni intorno al Nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo. Un’ampia rete di ong, associazioni e città di diversi Paesi europei chiedono le modifiche necessarie a garantire il rispetto dei diritti dei richiedenti asilo e a promuovere una politica di accoglienza umana e dignitosa per rifugiati e migranti.

Sono 43 le sigle di organismi di società civile europea che hanno esaminato il Patto su migrazione e asilo della Commissione europea e hanno avanzato proposte di modifica e integrazione del medesimo in un documento condiviso: la “Dichiarazione di Roma”.

“ Noi chiediamo alle istituzioni e ai governi europei di non rinchiudersi con questo Patto così chiaramente orientato verso i rimpatri, alla prevenzione degli arrivi e alla difesa delle frontiere europee. Riteniamo che l'Unione Europea sia fondata su diritti e valori che comprendono il rispetto del diritto di asilo e, più in generale, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti sia alle persone che migrano verso l'Europa che ai cittadini dell'Unione”.

E’ l’incipit del documento “Dichiarazione di Roma” che chiede il pieno rispetto di questi valori e diritti da parte degli Stati membri “già alla prima accoglienza alle frontiere dell’Europa, che invece rinchiude in modo indiscriminato migranti e  richiedenti asilo”.

Il rispetto di questi diritti può avvenire solo se il “Nuovo Patto europeo su Migrazione e asilo” è in grado di introdurre delle opportune modifiche.

L’obiettivo centrale non può essere il respingimento e il blocco delle partenze, ma la salvaguardia delle condizioni di vita dei migranti. Va quindi garantita una gestione delle frontiere interne ed esterne d’Europa senza trattamenti inumani e degradanti, senza detenzione arbitraria, nel rispetto delle procedure di protezione internazionale e delle tutele previste.

Ai richiedenti asilo va garantito il diritto di regolare soggiorno, il conseguente diritto a un’accoglienza dignitosa in strutture diffuse di piccole dimensioni e percorsi di inserimento sociale, in particolare per i minori.

Servono dei meccanismi trasparenti di ricollocazione dei migranti tra gli Stati membri d’Europa, tenendo presente i legami sociali delle persone, specialmente dei richiedenti asilo.

Vanno superate le politiche che criminalizzano e ostacolano i soccorsi in mare delle ong.

Occorre promuovere modalità per l'ingresso regolare e protetto come i "corridoi umanitari", già sperimentati in Europa per quanti fuggono da conflitti e crisi ed anche dei canali di immigrazione legale per il lavoro, secondo il fabbisogno degli Stati membri.

Il documento "Conferenza di Roma" sottolinea pure che “Il Nuovo patto Europeo” ignora le politiche di integrazione e così pure il ruolo crescente delle città nell'accoglienza e nell'integrazione di rifugiati e migranti.  

Pertanto, le 43 sigle propongono una mobilitazione nei confronti delle istituzioni europee, in particolare del Parlamento e degli Stati membri, per influenzare gli aspetti più discutibili del Patto europeo, proporre alternative, ottenere delle garanzie e un controllo qualificato delle procedure attuate.

Per approfondimento:

https://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/criticita-patto-europeo-migrazione-e-asilo-contesto-italiano/

 

 

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