Lunedì, 18 ottobre 2021 - ore 01.00

Cremona Pianeta Migranti. Diario dal confine alpino con la Francia.

In questi ultimi mesi è cresciuto il flusso di migranti che attraversano il confine italo francese in val di Susa.

| Scritto da Redazione
Cremona Pianeta Migranti. Diario dal confine alpino con la Francia. Cremona Pianeta Migranti. Diario dal confine alpino con la Francia. Cremona Pianeta Migranti. Diario dal confine alpino con la Francia.

Cremona Pianeta Migranti. Diario dal confine alpino con la Francia.

In questi ultimi mesi è cresciuto il flusso di migranti che attraversano il confine italo francese in val di Susa. Sono afgani, iraniani, pakistani, spesso con bambini al seguito che si inerpicano sui sentieri innevati indossando jeans e scarpe da tennis.

Per tanti di loro la Francia è solo una tappa verso la Germania o l’Inghilterra. La Croce Rossa italiana e i Medici per i diritti umani (Medu) li soccorrono.

Reportage di Medu il 23 dicembre 2020

“Una donna nigeriana prossima a partorire è stata trasferita d’urgenza in ospedale; un bambino di 15 giorni ha attraversato con la famiglia la montagna; due settantenni ce l’hanno fatta ad arrivare in Francia; un ragazzo è stato recuperato a Col Saurel (2451 m.s.l.m.), in ipotermia con inizio di congelamento dei piedi. L’11 dicembre una delegazione di europarlamentari denunciava e documentava l’assenza dei protocolli di accoglienza e di salute in frontiera. Il 12 dicembre una donna incinta di cinque mesi è stata soccorsa e “miracolosamente” salvata con altre due altre persone disperse in alta montagna.

In questi ultimi giorni, i due rifugi di Oulx, Talità Kum e Casa Cantoniera (Chez JesOulx) hanno offerto quotidianamente un riparo a più di 80 persone: numerosi bambini piccoli, persone vulnerabili, la maggior parte dei quali arrivati esausti per la traversata dei Balcani. In una stanza adibita per sei persone ne sono state albergate 17. Chiamiamo Natale l’emergenza quotidiana. In Francia, a Briançon, le Refuge Solidaire continua con grandi difficoltà a sopperire alla latitanza delle istituzioni.

Le temperature, già rigide, sono previste in calo nei prossimi giorni. L’innevamento ha già raggiunto livelli elevati. Sul confine lungo la frontiera nord ovest tra Italia e Francia, il dispiegamento di forze dell’ordine è massiccio.

Invece di attivare un intervento umanitario adeguato e una presa in carico delle persone più vulnerabili, la caccia all’uomo in atto svolta dalla polizia francese sta mettendo a rischio l’incolumità e il rispetto dei diritti fondamentali dei migranti.

Medici per i Diritti Umani non può pertanto che esprimere nuovamente preoccupazione per l’aggravarsi della situazione alla frontiera, lungo la quale transitano i migranti che dall’Italia tentano di raggiungere il territorio francese e auspica un intervento messo congiuntamente in atto dalle istituzioni pubbliche, dalle associazioni, dagli attivisti e dai volontari presenti il quale contempli:

- il potenziamento delle strutture di accoglienza a bassa soglia;

- l’allestimento di un presidio medico di prossimità accessibile a tutti i migranti, indipendentemente dallo status giuridico;

- informazioni puntuali in merito ai pericoli derivanti dall’attraversamento della frontiera e all’accesso alla protezione internazionale;

- solidarietà a tutti coloro che in montagna, mettendo a rischio la propria vita, cercano di portare soccorso;

-in considerazione della situazione di emergenza in atto, Medu chiede infine di escludere ogni ipotesi di chiusura dei rifugi e/o delle strutture che stanno attualmente

accogliendo i migranti.”

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