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PRIMO MAGGIO RICORDIAMO LA FESTA DEI LAVORATORI Lapo Pasquetti (Cremona)

Come per il 25 Aprile, anche le cerimonie pubbliche per celebrare il I Maggio e i festeggiamenti dei lavoratori sono sospesi.

| Scritto da Redazione
PRIMO MAGGIO RICORDIAMO LA FESTA DEI LAVORATORI Lapo Pasquetti  (Cremona)

PRIMO MAGGIO RICORDIAMO LA FESTA DEI LAVORATORI Lapo Pasquetti  (Cremona)

Come per il 25 Aprile, anche le cerimonie pubbliche per celebrare il I Maggio e i festeggiamenti dei lavoratori sono sospesi.

Ma la ricorrenza è quest’anno più importante che mai. Molte attività produttive sono chiuse per decreto; molte forse non riapriranno; molti lavoratori, specialmente nel settore della sanità e dell’assistenza, hanno pagato con la vita il loro sacrificio per il bene della collettività; molti anziani non ce l’hanno purtroppo fatta e sono stati privati di quell’agognato meritato riposo costruito con anni di duro lavoro.

Il pensiero quindi va innanzi tutto a chi non c’è più; ma anche a chi tutt’oggi, per senso di responsabilità verso tutta la popolazione, lavora in prima linea contro l’epidemia, medici, infermieri, tecnici di laboratorio, personale ausiliario, addetti alla pulizia e alla sanificazione degli ospedali, lavoratori nelle RSA.

Ma anche a tutti i lavoratori coinvolti nei processi produttivi essenziali, del settore agricolo in primis, alimentare e industriale della distribuzione e dei trasporti, della scuola e della Pubblica amministrazione, che non si sono mai fermati.

Ma non possiamo dimenticare neppure i lavoratori e gli imprenditori del turismo, del commercio e del terziario in genere che sono stati costretti a rimanere a casa o che hanno perso definitivamente il lavoro o chiuso l’attività e sono stati catapultati in una dimensione sconosciuta di povertà e bisogno a cui lo Stato e le amministrazioni locali riescono a mala pena a far fronte.

Tragedia nella tragedia la condizione di tutti quei lavoratori del c.d. precariato e del sommerso, che in vaste aree del Paese rappresenta ancora l’unica possibilità di portare la pagnotta a casa e ai quali non spettano diritti, ammortizzatori sociali e tutele di sorta; e a chi il lavoro l’aveva già perso o non lo ha mai avuto.

Il I Maggio quest’anno è una festa amara di solidarietà che deve indurre tutti a riflettere sulla necessità di ricostruire un sistema di welfare capace finalmente di ridurre le disuguaglianze tra la parte ricca del Paese e chi vive ai margini; capace di sostenere i cittadini nei periodi di crisi e di aiutarli ad uscire dalla povertà, rimettendo in moto quello che veniva chiamato “ascensore sociale, dando sostanza a quel compito fondamentale e dovere della Repubblica verso tutti i propri cittadini, sancito dal secondo comma dell’art. 3 della Nostra Costituzione.

Lapo Pasquetti  Sinistra per Cremona – Energia Civile (Cremona)

Cremona 30 aprile 2020

 

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