Venerdì, 10 aprile 2020 - ore 20.55

"Le conseguenze del cemento" di Luca Martinelli

| Scritto da Redazione

Questo il titolo del libro, edito da "Altraeconomia", che il giornalista Luca Martinelli ha presentato il 18 ottobre a Cremona durante l'incontro organizzato dal gruppo Luci, Libreria del Convegno ed Ecosistemi.
Nonostante il tema tutto sommato ostico la sala eventi di SpazioComune era gremita di pubblico attento che ha seguito con interesse gli interventi dei relatori.
Introdotto dal direttore del quotidiano on line 'Il vascello' Antonio Leoni, che ha puntualmente fatto un quadro della situazione cremonese coadiuvato in questo dalla professoressa Liliana Ruggeri e dall'ingegner Valerio Gamba, Martinelli ha approfondito non solo la situazione di progressivo degrado a cui il territorio italiano è soggetto, ma anche delle relative cause: oneri di urbanizzazione, spesso ancora di salvezza di magri bilanci comunali, ipoteche bancarie ed una filiera, quella del cemento, che non trova eguali in tutta Europa.

Martinelli ha sottolineato come normalmente venga trascurato il punto focale di questa situazione, ovvero il peso fondamentale delle banche e della finanza nella creazione di un circolo vizioso che porta i soggetti protagonisti (banche, amministratori locali e costruttori) ad entrare in una sorta di vortice che per alimentare se stesso ha un continuo bisogno di territori "vergini" da sacrificare per coprire debiti e spese correnti dei Comuni.

Anche per questo motivo la lettura di questo libro risulta in qualche modo "appassionante", l'autore riesce a parlarci delle nefandezze che quotidianamente ci circondano in modo da risvegliare la nostra attenzione (e magari la nostra sana indignazione) e ci invita a tornare protagonisti come cittadini attivi per salvaguardare un bene comune prezioso come il territorio.
Anche Cremona con il suo progressivo consumo di suolo è protagonista di questo copione di cemento ed asfalto, basti pensare come uno tra i più fertili territori del pianeta abbia subito un consumo di territorio, dal 2001 al 2007, pari al 7,6%, un incremento di oltre l'1% annuo.
I numerosi interventi immobiliari, le opere più o meno faraoniche in programma servono davvero al territorio e ai cittadini? Sembrerebbero piuttosto parte di quel circolo fine a se stesso che sta voracemente e irreversibilmente cancellando la nostra storia, il nostro paesaggio e forse anche la nostra capacità di produrre ciò che ci serve per vivere: il cibo.
Il pubblico avrebbe volentieri posto questa domanda a qualche amministratore dei nostri (puntualmente invitato alla presentazione).

Peccato che, come ormai d'abitudine, le sedie (metaforiche, visto la folta presenza di pubblico) riservate a chi dovrebbe decidere in base alle necessità del territorio fossero desolatamente vuote, non sapremo mai se per paura del confronto o per disinteresse verso i cittadini.
Per contribuire ad una completa informazione, che tenga conto di tutte le conseguenze delle azioni umane, gli organizzatori hanno sottoscritto un abbonamento (che verrà donato al Comune) alla rivista "Altraeconomia" che sarà perciò presto liberamente consultabile presso la sala di lettura di SpazioComune.

Luci Cremona

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