Nucleare Cgil : non è la soluzione- Cisl : soluzione chiave- Uil:nucleare sosteninile? Contraddittorio
Di fronte alla proposta di legge del governo sul ritorno al Nucleare Cgil e Uil hanno posizioni simili. La Cisl si esprime poisivamente.
Nucleare: Cgil, non è soluzione a decarbonizzazione, occorrono misure e risorse per giusta transizione
“Il nucleare non è la soluzione per la decarbonizzazione in Italia”. Così la Cgil Nazionale in merito al ddl sul nucleare approvato dal Consiglio dei ministri, che aggiunge: “L’opzione nucleare presenta costi e rischi molto elevati, ha tempi di realizzazione incompatibili con quelli dell’azione climatica, enormi problemi di localizzazione e di accettazione sociale, di dipendenza e quindi insicurezza energetica nazionale e non rispetta l’esito dei due referendum in materia. C’è un grave problema democratico”.
“Non è vero, come dice la Presidente del Consiglio che garantirà energia sicura, pulita, a basso costo capace di assicurare sicurezza energetica al paese. L'energia nucleare - prosegue la Cgil - ha costi molto più elevati di quella prodotta dalle fonti rinnovabili, come attestano l'agenzia internazionale per l'energia e molti altri studi: 170 $ al MWH contro 50 del fotovoltaico e 60 dell'eolico onshore. Inoltre, non è un'energia pulita e non garantisce sicurezza energetica perché l'Italia non ha l'uranio che sarebbe costretta ad importare.
Secondo la Confederazione “le tecnologie nucleari di cui parla il Governo non sono ancora disponibili e non lo saranno nei tempi necessari per garantire una efficace azione climatica. Il Paese ha bisogno di ridurre i costi energetici adesso non fra 20-30 anni, e entro il 2040 dovremmo aver quasi completato la decarbonizzazione. Solo la transizione a un sistema 100% rinnovabili può garantire sicurezza energetica, energia a prezzi accessibili e rilancio della competitività delle imprese”.
“Il Governo - conclude la Cgil - convochi subito un confronto con le parti sociali e la società civile per definire modalità di governance partecipata, piano, misure e risorse per una giusta transizione”.
Roma, 28 febbraio
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Energia. Fumarola (CISL) : “Nuovo nucleare soluzione chiave in ottica complementare con rinnovabili e gas”
“In attesa di conoscere in dettaglio il disegno di legge in materia varato dal Consiglio dei Ministri, la Cisl rileva come, in un contesto che vede un crescente fabbisogno di energia elettrica decarbonizzata, il nuovo nucleare si proponga come soluzione chiave in ottica complementare con le rinnovabili e il gas naturale quale fonte di transizione per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica, per il rafforzamento della sicurezza energetica del Paese e per la competitività del tessuto produttivo e, in particolare, dell’industria nazionale”. E’ quanto sottolinea la Segretaria Generale Cisl Daniela Fumarola in un nota.
“È, quindi, importante avviare la sperimentazione delle nuove tecnologie (Small Modular Reactor (SMR) e Advanced Modular Reactor (AMR)), caratterizzate da design modulare semplificato, sicurezza rafforzata, capacità di combinare produzione elettrica, calore per usi industriali e idrogeno, flessibilità e limitato consumo idrico.
Chiediamo di essere coinvolti fin da subito nel percorso legislativo che porterà alla attuazione della legge delega, senza pregiudizi o confini ideologici ma attenti a garantire soluzioni praticabili, sostenibili e sicure, nella consapevolezza che solo insieme, con la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a partire dalle parti sociali, sono possibili risposte giuste a problematiche complesse come oggi è la sicurezza e autonomia energetica in questo Paese. È, infatti, necessario sin da subito sviluppare la cultura del consenso con un programma di comunicazione rivolto ai lavoratori e ai cittadini sugli impatti e i benefici per i territori che derivano dalla costruzione di impianti nucleari e le differenze esistenti tra nuovo nucleare e nucleare della generazione precedente”, conclude la leader Cisl.
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Buonomo(UIL : “Ddl sul nucleare contraddittorio e senza strategia”“Si rischia di aggravare la dipendenza strutturale dall’estero”
“Il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, approvato dal Consiglio dei ministri, è a dir poco contraddittorio: richiama i concetti di sicurezza e autonomia energetica, ma senza una strategia sulle materie prime critiche”.
Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo.
“Un simile orientamento rischia di aggravare la dipendenza strutturale dall’estero, vanificando qualsiasi prospettiva di sovranità energetica. Nel provvedimento - ha precisato Buonomo - da un lato si omettono questioni cruciali, quali i tempi di realizzazione degli impianti e la gestione delle scorie radioattive, dall’altro, non si tiene conto della fragilità del nostro territorio, caratterizzato da una vulnerabilità sismica e idrogeologica”.
“Su questioni di tale rilevanza nazionale è imprescindibile un reale coinvolgimento delle parti sociali. La transizione energetica - ha concluso Buonomo - deve divenire una realtà consolidata anche per il nostro Paese, fondata su un’integrazione sinergica tra fonti rinnovabili, sistemi di accumulo di ultima generazione e impiego strategico del gas, risorsa che, in questa fase di trasformazione, riveste ancora un ruolo di cruciale importanza”.



