Mentre un moribondo Governo decide per il futuro delle scuole della Lombardia, Aprea e Bocchieri che fanno?
La FLC CGIL Lombardia ha chiesto alla nuova legislatura regionale una ripartenza delle
politiche per l’istruzione in modo che queste siano eque e di sostegno agli interessi della
scuola pubblica di Stato e Regionale.
Abbiamo evidenziato quali sono, a nostro avviso, le immediate emergenze: organici
adeguati, un diritto allo studio realmente esigibile, l’abbassamento a 900 del numero
medio alunni per istituto, la messa in ruolo dei neo Dirigenti Scolastici idonei, precariato e
l’esigenza di un tavolo istituzionale di confronto.
Sono tutte necessità più volte nel tempo ribadite e più volte anche in modo sindacale
unitario.
Di certo sia l’Assessore Valentina Aprea, riconfermata nelle responsabilità dei settori
Scuola, Formazione e Lavoro che il nuovo Direttore generale all’Istruzione, Formazione e
Lavoro dott. Giovanni Bocchieri, saranno venuti a conoscenza delle tabelle di ripartizione
dei posti pubblicate dal MIUR con la Circolare Ministeriale n. 10 del 21 marzo 2013 e
annesse al Decreto Interministeriale per l'anno scolastico 2013-2014.
Riteniamo che anche i nuovi responsabili, come noi, si siano meravigliati dell’inconsistenza
del contingente dei posti consegnato alla nostra Regione, almeno così vogliamo sperare.
A tutti è evidente il dato che, con il recente e confermato aumento della popolazione
scolastica per il prossimo anno scolastico, previsto per la nostra Regione in 15.500 unità,
che sommate a quelle degli ultimi 3 anni ammontano a quasi 60.000, l’assegnazione di soli
638 posti aggiuntivi rispetto allo scorso anno è palesemente insufficiente.
Per soddisfare la copertura dei tempi dell’offerta formativa richiesti e così come previsti
dalla legge a seguito delle malaugurate riforme “Gelmini”, per il 1° Settembre 2013
occorrono almeno 1.000 posti docente in più su posto comune sull’Organico di Diritto e
FLC CGILCREMONA CON DIRITTO DI AFFISSIONE ALL’ALBO SINDACALE
altrettanti 1.000 posti per il sostegno in modo da raggiungere il parametro definito per
legge pari a 2 (oggi è del 2,4) quale rapporto docenti/alunni diversamente abili e questo al
netto delle operazioni di “deroga” per l’Organico di Fatto.
Se anche Regione Lombardia, come noi, condivide l’urgente necessità di dare soluzione a
questo tema, almeno così ci auguriamo, siamo a chiederci se, di conseguenza, si siano
messe in essere le azioni opportune presso il MIUR per recuperare, visto che siamo in
tempi di definizione degli organici di diritto, le risorse necessarie ai fabbisogni della scuola
lombarda, di chi ci lavora e per il suo buon governo pubblico.
FLC CGIL Lombardia con il presente comunicato è a chiedere un incontro urgente con
Regione Lombardia al fine di avviare una fase di confronto con l’obiettivo di riuscire a
costruire risposte adeguate ai bisogni della scuola pubblica della nostra Regione.
Milano 27 marzo ‘13
Barachetti Corrado Ezio
Segretario generale regionale
FLC CGIL Lombardia
Qual'è il futuro delle scuole lombarde?|C.E.Barachetti

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