Lunedì, 25 ottobre 2021 - ore 12.57

''Quando avremo sconfitto la pandemia, la sfida che dovremo affrontare è il cambiamento climatico''

''I cittadini europei soffrono già a causa dei cambiamenti climatici. Ma possiamo scegliere: decidere di non fare nulla, pagandone il prezzo, o agire''

| Scritto da Redazione
''Quando avremo sconfitto la pandemia, la sfida che dovremo affrontare è il cambiamento climatico''

Ogni anno, nella settimana della Giornata dell’Europa, Firenze diventa il “centro” dell’Ue e ieri per celebrare il X “Stato dell’Unione” è intervenuta direttamente la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tenendo un discorso  alla conferenza sullo Stato dell’Unione dell’Istituto universitario europeo che ha sede a Fiesole. Ne riportiamo di seguito lo stralcio (la versione integrale è qui) incentrato sul Green deal europeo e la sfida del cambiamento climatico.

Questa crisi ha messo a nudo la nostra fragilità. La fragilità della nostra salute. La fragilità delle nostre vite e delle nostre fonti di reddito. Ma oggi stiamo uscendo da questo stato di fragilità con una nuova determinazione. Stiamo cambiando l’Europa, per i decenni a venire. Perché lottando contro questa pandemia, la nostra Unione ha cominciato a fare qualcosa che non aveva mai fatto prima su questa scala.

Con il forte sostegno dei 27 Stati membri, la Commissione europea sta raccogliendo capitali sui mercati internazionali. La nostra Unione potrà quindi investire miliardi nella ripresa comune, di cui abbiamo estremo bisogno, e nelle nostre priorità condivise: investimenti e riforme. Questo progetto si chiama NextGenerationEU e vale 750 miliardi di euro. È il più grande pacchetto di rilancio in Europa dai tempi del piano Marshall, e può dare inizio a un Rinascimento europeo.

Le priorità di NextGenerationEU sono blindate: resilienza del nostro mercato unico, digitalizzazione e Green Deal europeo. Perché anche quando avremo sconfitto la pandemia, la sfida che dovremo ancora affrontare è quella del cambiamento climatico. Non c’è bisogno che io vi parli di desertificazione e di siccità, di condizioni meteorologiche estreme e inondazioni, di perdita di biodiversità e disboscamento. Sì, abbiamo un compito estremamente arduo davanti a noi. I cambiamenti climatici sono una realtà. La scienza non lascia spazio a dubbi. I cittadini europei soffrono già a causa dei cambiamenti climatici.

Ma, ancora una volta, possiamo scegliere. Decidere di non fare nulla, pagandone il prezzo, o agire. Io scelgo la seconda opzione. Non sarà facile: avremo bisogno di mettere in campo tutta la nostra inventiva, la nostra perseveranza, i nostri investimenti e il nostro coraggio. Ma abbiamo il compito e la responsabilità di farcela – insieme. Sono convinta che possiamo raggiungere i nostri obiettivi.

Siamo determinati a diventare nel 2050 il primo continente a impatto climatico zero grazie al nostro Green Deal. In occasione della conferenza internazionale sul clima, nella Giornata della Terra, ho toccato con mano la forza del nostro messaggio. Con la sua ambizione in materia di clima, l’Europa sta chiaramente assumendo un ruolo guida. È gratificante constatare che altri ci stanno seguendo. Sud Africa, Corea del Sud, Giappone e Cina, per citare alcune delle principali economie. Tutti stanno imboccando la strada che porta a un futuro a zero emissioni nette. Ed è particolarmente incoraggiante che gli Stati Uniti, con il presidente Biden, abbiano aderito nuovamente all’accordo di Parigi.

Sì, le promesse non mancano. Ma ora devono essere tradotte in azioni concrete e in obiettivi misurabili. Si può affermare che qualcosa è stato fatto solo nella misura in cui è possibile misurarlo. E anche qui l’Europa è all’avanguardia. Abbiamo appena deciso di ufficializzare i nostri impegni con la prima legge europea in assoluto sul clima. Prima dell’estate presenteremo poi un’ampia gamma di proposte legislative, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Il nome di questo imponente pacchetto è “Fit for 55”. Le proposte vanno dal rafforzamento del sistema per lo scambio delle quote di emissione alle energie rinnovabili, come l’idrogeno pulito, fino alla definizione di regole chiare per la finanza verde – per citare un esempio.

Al pacchetto si affianca NextGenerationEU, il nostro massiccio piano di investimenti per la ripresa. Un terzo di NextGenerationEU finanzierà il Green Deal europeo. Quindi abbiamo una strategia, abbiamo le leggi e abbiamo le risorse. E abbiamo anche fretta, sia a livello nazionale che, sempre più, a livello globale. Invitiamo i nostri amici americani a unirsi a noi per compiere questi ulteriori passi concreti in direzione dell’azzeramento delle emissioni nette. Creiamo insieme una forte alleanza transatlantica per la neutralità climatica entro il 2050!

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