La dichiarazione con cui il Governatore lombardo ha accettato lo scioglimento dell'Esecutivo regionale ha dato il via ad una serie di ipotesi per nuove candidature. Il Popolo Della Libertà pensa all'ex-Sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e all'ex-Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, mentre la Lega Nord-Padania accarezza l'ipotesi del Segretario Nazionale, Roberto Maroni. Nel centrosinistra, ancora senza idee il Partito Democratico della Lombardia, ma spunta la proposta dell'Assessore al Bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci, per una colazione di Sinistra-centro, con un forte ruolo di Sinistra-Ecologia-Libertà e Federazione della Sinistra
Davvero breve sembra essere la distanza tra Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, e Palazzo Lombardia: il centro direzionale della Regione più impotante d'Italia. Nella giornata di lunedì, 15 ottobre, il Governatore di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha annunciato pubblicamente l'intenzione di traghettare l'Amministrazione lombarda ad elezioni anticipate.
Come dichiarato su Twitter, Formigoni ha avviato le procedure per l'azzeramento del suo Esecutivo, l'indizione di consultazioni ante termine, ed il varo di una Giunta a cui sarà affidata la gestione della Lombardia pro tempore. Inoltre, sempre sul noto social network, il Governatore lombardo ha "cinguettato" l'intenzione di partecipare alla campagna elettorale in sostegno di una colazione moderata e riformatrice.
Pronta è stata la risposta delle forze politiche della maggioranza di centrodestra che, finora, ha appoggiato il Governatore uscente. Come riportato da diverse indiscrezioni, il Popolo Della Libertà - il Partito di Formigoni - avrebbe ipotecato la candidatura alla guida della Regione dell'ex-Sindaco di Milano, Gabriele Albertini.
La corsa dell'ex-Primo Cittadino di Milano sarebbe utile al Popolo Della Libertà per creare una coalizione con l'Unione Di Centro - oggi all'opposizione di Formigoni - e Futuro e Libertà per l'Italia. Del resto, sono stati proprio i casiniani e i finiani a spingere in un primo momento per la candidatura di Albertini alle elezioni comunali di Milano dello scorso anno, optando solo in ultima battuta per il Presidente uscente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri.
Altra proposta di candidatura nel Popolo Della Libertà è quella dell'ex-Ministro dell'Istruzione del Governo nazionale, Mariastella Gelmini. Secondo voci di corridoio, una candidatura femminile è particolarmente caldeggiata dal fondatore del Partito di centrodestra, l'ex-Premier del Governo nazionale, Silvio Berlusconi.
Separata dagli attuali alleati di maggioranza si preannuncia essere la corsa della Lega Nord-Padania. La candidatura del Segretario Nazionale, Roberto Maroni, è un'ipotesi che potrebbe essere confermata già nel week-end dalle primarie organizzate dai leghisti in gazebo posizionati in diverse piazze nelle città più importanti della Lombardia.
Si muove anche il centrosinistra, che per voce del Capogruppo del Partito Democratico della Lombardia, Luca Gaffuri, ha evidenziato l'intenzione di organizzare primarie di coalizione per designare il candidato alla successione di Formigoni.
Tra i possibili protagonisti della corsa interna al centrosinistra, su cui il Partito Democratico della Lomnbardia non ha ancora avanzato indiscrezioni, figura l'Assessore al Bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci, della forza centrista Alleanza Per Italia.
Come riportato dal Fatto Quotidiano, Tabacci - che ha già guidato la Regione dal 1987 al 1989 - ha ipotizzato per la Lombardia la necessità di replicare l'esperienza realizzata nel Comune meneghino dal Sindaco, Giuliano Pisapia: una coalizione di Sinistra-centro che, oltre al Partito Democratico della Lombardia, include Sinistra-Ecologia-Libertà e la Federazione della Sinistra.
A provocare il crollo della Giunta Formigoni è stata l'uscita dall'Esecutivo regionale della Lega Nord-Padania. La decisione è stata presa in seguito all'arresto dell'Assessore alla Casa Domenico Zambetti, del Popolo Della Libertà, accusato di avere acquistato voti presso le cosche malavitose di origine calabrese.
A minare la tenuta della maggioranza di centrodestra è stata anche la riforma da parte del Governo nazionale del Titolo V della Costituzione: una manovra, fortemente contrastata dal Governatore Formigoni, che intende sottrarre alle Regioni i poteri su sanità, trasporti ed energia.
Matteo Cazzulani
REGIONE LOMBARDIA: TANTI I NOMI PER LA SUCCESSIONE A FORMIGONI

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