Nel corso della presentazione del rendiconto, il Sindaco di Crema Fabio Bergamaschi ha posto l’accento sul significato politico e strategico dell’azione amministrativa del 2025, inserendo i dati di bilancio e gli indicatori socio-economici all’interno di una visione complessiva di sviluppo della città.
«Dietro i numeri c’è sempre un’anima: un disegno, una visione, un insieme di azioni e progettualità che danno forma a un autentico progetto di comunità», ha dichiarato il Sindaco, sottolineando come la lettura del bilancio non possa essere ridotta a una dimensione meramente contabile, ma debba essere interpretata come espressione di una traiettoria politica e sociale.
Richiamando il lavoro tecnico già illustrato dall’Assessore Bellandi, Bergamaschi ha evidenziato il valore dei dati come strumento di lettura della realtà e di orientamento delle scelte pubbliche: «I numeri non mentono, sono occhi sinceri, rappresentano uno specchio oggettivo della città, ciò che siamo e ciò che stiamo diventando. Il rendiconto restituisce un quadro di solidità, che consente non solo di reggere l’impatto dei bisogni crescenti, ma anche di guardare con fiducia al futuro».
Al centro dell’intervento il tema dell’equilibrio di bilancio e delle priorità politiche: «La sfida più rilevante è stata quella di garantire una tenuta complessiva del sistema, in un contesto di domanda sociale in crescita, senza comprimere gli investimenti su altri ambiti strategici: cresce la spesa sociale, ma crescono anche gli investimenti in opere pubbliche, in manutenzioni e in sostegno alle famiglie e alle imprese».
In particolare, il Sindaco ha evidenziato come la spesa per il welfare abbia superato il 26% della parte corrente di bilancio, rispetto al 15% del 2009, sottolineando la capacità dell’Amministrazione di mantenere in equilibrio politiche sociali e interventi sulle infrastrutture e sulla manutenzione urbana.
«Questo è un risultato per noi essenziale – ha aggiunto – per tenere insieme la cura delle fragilità e la cura della città. Il nostro bilancio continua a supportare un modello chiaro: la capacità di Crema di produrre ricchezza con dinamismo e di ridistribuirla con generosità nei confronti di chi fa più fatica».
Sul piano dei dati socioeconomici, Bergamaschi ha richiamato un reddito medio pro capite pari a 31.488 euro, tra i più alti del territorio provinciale, in crescita rispetto all’anno precedente. Un indicatore che, ha osservato, «si traduce anche in un aumento del gettito e descrive un livello di benessere diffuso che costituisce un patrimonio della comunità».
Ma accanto a questo quadro, emerge tuttavia una dinamica sociale più complessa: le famiglie che si rivolgono ai servizi sociali passano da 1.498 nel 2024 a 1.772 nel 2025.
«Casa, disabilità, anziani sono le voci di spesa maggiori – ha sottolineato il Sindaco – ma un'attenzione particolare viene rivolta anche al tema del disagio giovanile e della violenza domestica. Bisogni che aumentano e che ci impegnano a rafforzare l’efficacia delle risposte».
Sul versante dello sviluppo, Bergamaschi ha rivendicato i segnali positivi che arrivano dal tessuto economico cittadino: il ruolo strategico del comparto della cosmesi «rispetto al quale abbiamo svolto un lavoro istituzionale convinto e a ventaglio, che ha portato al riconoscimento del Cluster regionale e che porterà alla Zona di Innovazione e Sviluppo, passando dai Crema Beauty Days e dai corsi ITS», la crescita del commercio con un saldo positivo di imprese attive in città – dato in controtendenza rispetto al contesto generale – e l’incremento del turismo del 12%, con i benefici che ciò comporta per l’economia locale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla trasformazione urbana e infrastrutturale della città, con i principali interventi in corso: la rigenerazione degli Stalloni, «esito di un’operazione straordinaria sviluppata in sinergia con Regione Lombardia, che fonda la prospettiva di nuove progettualità tanto per questo magnifico luogo, quanto per l’ex tribunale come nuovo polo sanitario», la comunità energetica rinnovabile sull’area ex Olivetti, il parco della Pierina «il più grande parco cittadino, un luogo tornato a vivere insieme a tanti cittadini che lo frequentano con passione» e un piano complessivo di investimenti superiori ai 20 milioni di euro.
«Stiamo portando avanti un disegno coerente di trasformazione della città – ha spiegato il Sindaco – che riguarda ambiente, scuole, cultura, mobilità e spazio pubblico. Interventi che costruiscono, nel tempo, una nuova qualità urbana».
Infine, un passaggio sul tema della sicurezza, affrontato nella sua dimensione complessiva: rafforzamento della Polizia Locale, incremento degli organici e forte collaborazione istituzionale con le autorità competenti.
«Siamo al lavoro per favorire le condizioni per un nuovo Commissariato e in generale per radicare maggiormente la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio. Tema in capo al Governo, ma che possiamo a vogliamo agevolare. Ma la sicurezza non è solo presidio e controllo, che pur vanno incrementati – ha concluso Bergamaschi – ma anche coesione sociale, vitalità economica e capacità di una comunità di non lasciare indietro nessuno».
In chiusura, il Sindaco ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di proseguire con determinazione l’azione amministrativa nell’ultimo anno di mandato, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e completare il percorso di trasformazione della città.
«Dietro i numeri c’è sempre un’anima: un disegno, una visione, un insieme di azioni e progettualità che danno forma a un autentico progetto di comunità», ha dichiarato il Sindaco, sottolineando come la lettura del bilancio non possa essere ridotta a una dimensione meramente contabile, ma debba essere interpretata come espressione di una traiettoria politica e sociale.
Richiamando il lavoro tecnico già illustrato dall’Assessore Bellandi, Bergamaschi ha evidenziato il valore dei dati come strumento di lettura della realtà e di orientamento delle scelte pubbliche: «I numeri non mentono, sono occhi sinceri, rappresentano uno specchio oggettivo della città, ciò che siamo e ciò che stiamo diventando. Il rendiconto restituisce un quadro di solidità, che consente non solo di reggere l’impatto dei bisogni crescenti, ma anche di guardare con fiducia al futuro».
Al centro dell’intervento il tema dell’equilibrio di bilancio e delle priorità politiche: «La sfida più rilevante è stata quella di garantire una tenuta complessiva del sistema, in un contesto di domanda sociale in crescita, senza comprimere gli investimenti su altri ambiti strategici: cresce la spesa sociale, ma crescono anche gli investimenti in opere pubbliche, in manutenzioni e in sostegno alle famiglie e alle imprese».
In particolare, il Sindaco ha evidenziato come la spesa per il welfare abbia superato il 26% della parte corrente di bilancio, rispetto al 15% del 2009, sottolineando la capacità dell’Amministrazione di mantenere in equilibrio politiche sociali e interventi sulle infrastrutture e sulla manutenzione urbana.
«Questo è un risultato per noi essenziale – ha aggiunto – per tenere insieme la cura delle fragilità e la cura della città. Il nostro bilancio continua a supportare un modello chiaro: la capacità di Crema di produrre ricchezza con dinamismo e di ridistribuirla con generosità nei confronti di chi fa più fatica».
Sul piano dei dati socioeconomici, Bergamaschi ha richiamato un reddito medio pro capite pari a 31.488 euro, tra i più alti del territorio provinciale, in crescita rispetto all’anno precedente. Un indicatore che, ha osservato, «si traduce anche in un aumento del gettito e descrive un livello di benessere diffuso che costituisce un patrimonio della comunità».
Ma accanto a questo quadro, emerge tuttavia una dinamica sociale più complessa: le famiglie che si rivolgono ai servizi sociali passano da 1.498 nel 2024 a 1.772 nel 2025.
«Casa, disabilità, anziani sono le voci di spesa maggiori – ha sottolineato il Sindaco – ma un'attenzione particolare viene rivolta anche al tema del disagio giovanile e della violenza domestica. Bisogni che aumentano e che ci impegnano a rafforzare l’efficacia delle risposte».
Sul versante dello sviluppo, Bergamaschi ha rivendicato i segnali positivi che arrivano dal tessuto economico cittadino: il ruolo strategico del comparto della cosmesi «rispetto al quale abbiamo svolto un lavoro istituzionale convinto e a ventaglio, che ha portato al riconoscimento del Cluster regionale e che porterà alla Zona di Innovazione e Sviluppo, passando dai Crema Beauty Days e dai corsi ITS», la crescita del commercio con un saldo positivo di imprese attive in città – dato in controtendenza rispetto al contesto generale – e l’incremento del turismo del 12%, con i benefici che ciò comporta per l’economia locale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla trasformazione urbana e infrastrutturale della città, con i principali interventi in corso: la rigenerazione degli Stalloni, «esito di un’operazione straordinaria sviluppata in sinergia con Regione Lombardia, che fonda la prospettiva di nuove progettualità tanto per questo magnifico luogo, quanto per l’ex tribunale come nuovo polo sanitario», la comunità energetica rinnovabile sull’area ex Olivetti, il parco della Pierina «il più grande parco cittadino, un luogo tornato a vivere insieme a tanti cittadini che lo frequentano con passione» e un piano complessivo di investimenti superiori ai 20 milioni di euro.
«Stiamo portando avanti un disegno coerente di trasformazione della città – ha spiegato il Sindaco – che riguarda ambiente, scuole, cultura, mobilità e spazio pubblico. Interventi che costruiscono, nel tempo, una nuova qualità urbana».
Infine, un passaggio sul tema della sicurezza, affrontato nella sua dimensione complessiva: rafforzamento della Polizia Locale, incremento degli organici e forte collaborazione istituzionale con le autorità competenti.
«Siamo al lavoro per favorire le condizioni per un nuovo Commissariato e in generale per radicare maggiormente la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio. Tema in capo al Governo, ma che possiamo a vogliamo agevolare. Ma la sicurezza non è solo presidio e controllo, che pur vanno incrementati – ha concluso Bergamaschi – ma anche coesione sociale, vitalità economica e capacità di una comunità di non lasciare indietro nessuno».
In chiusura, il Sindaco ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di proseguire con determinazione l’azione amministrativa nell’ultimo anno di mandato, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e completare il percorso di trasformazione della città.
Slide Bilancio solido, Crema cresce con caparbietà e redistribuisce con generosità
Allegati Pdf:



