Venerdì, 13 dicembre 2019 - ore 06.59

Riflessioni dal Portogallo. Gli italiani non amano l’Italia di Giorgio Barbieri

Forse meno autoflagellazione non farebbe male, dovremmo essere orgogliosi e invece ci scanniamo a vicenda. Cremona non è da meno.

| Scritto da Redazione
Riflessioni dal Portogallo. Gli italiani non amano l’Italia di Giorgio Barbieri

Riflessioni dal Portogallo. Gli italiani non amano l’Italia di Giorgio Barbieri

Forse meno autoflagellazione non farebbe male, dovremmo essere orgogliosi e invece ci scanniamo a vicenda. Cremona non è da meno.

Sono appena tornato dal Portogallo e voglio condividere un pensiero. Ieri in treno da Oporto a Guimaraes abbiamo fatto amicizia con un ragazzo che sentendoci parlare italiano ci ha detto testualmente: "L'Italia è il Paese più bello del mondo, ci sono città come Milano, Venezia, Siena e Firenze che non esistono da altre parti. Io ho girato tutto il vostro Paese e sono rimasto impressionato da quante cose ci sono da vedere. E si mangia bene". La riflessione: possibile che solo noi italiani siamo i primi a parlare male del nostro Paese, a lamentarci per tutto quello che non va e a non riuscire ad apprezzare quello che gli stranieri invece vedono? Forse meno autoflagellazione non farebbe male, dovremmo essere orgogliosi e invece ci scanniamo a vicenda. Cremona non è da meno. C'è chi dice che è una città in cui non si fa nulla per i giovani. E quando ci sono iniziative pubbliche ecco saltare in cattedra quelli che di sera devono dormire, quelli che non sopportano la musica alta, quelli che non accettano nulla. Le ciclabili piacciono e sono funzionali? No, c'è chi dice che portano via spazio alle automobili. Vogliamo un centro storico in cui si possa camminare senza auto dietro il sedere? Non va bene, la città muore e il commercio anche. Beh, alorra cosa vogliamo davvero?

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