Martedì, 28 giugno 2022 - ore 04.44

Riflessioni su Area Donna Ma il cattivo è solo il DG G.Rossi?| G.C.Storti (CR)

Insomma,io come tanti cittadini, non mi fido di questa classe politica (Lega e Forza Italia) e dei loro dirigenti sanitari locali.

| Scritto da Redazione
Riflessioni su Area Donna Ma il cattivo è solo il DG G.Rossi?| G.C.Storti (CR) Riflessioni su Area Donna Ma il cattivo è solo il DG G.Rossi?| G.C.Storti (CR) Riflessioni su Area Donna Ma il cattivo è solo il DG G.Rossi?| G.C.Storti (CR) Riflessioni su Area Donna Ma il cattivo è solo il DG G.Rossi?| G.C.Storti (CR)

Riflessioni su Area Donna e Cancer Center. Ma il cattivo solo il DG G.Rossi?| G.C.Storti (CR)

Insomma , io come tanti cittadini, non mi fido di questa classe politica ( Lega e Forza Italia) e dei loro dirigenti sanitari locali.

Credo sia utile ritornare sul ‘caso’ Area Donna e Cancer Center.

Dopo la forte e partecipata manifestazione  dell’8 marzo u.s. (indetta da Cgil-Cisl-Uil, rete Donne e Forum del Terzo settore con vaste adesioni di cittadini, partiti ed altre associazioni e del sindaco di Cremona) il DG della ASST di Cremona Giuseppe Rossi ha revocato  lo smantellamento silenzioso di Area Donna  e bloccato la riorganizzazione del Cancer Center.

Sicuramente una ‘vittoria’ delle donne e dei cittadini la cui mobilitazione  ha fatto ritornare il DG Rossi sui suoi passi. Insomma è stato sconftto.

IL DG della ASST di Cremona non gode di buona fama.

Basta risentire il video della manifestazione dell’8 marzo per rendersene conto  ( Il video di welfare sulla manifestazione dell’8 marzo 2022).

Da quasi tutti gli oratori si prende delle critiche. Quelle più comuni e forti sono riferite al fatto che con il suo comportamento ( non ascolta nessuno e decide da solo) è individuato – dal popolo sovrano- come il responsabile del forte degrado della sanità cremonese , non solo dal punto di vista ospedaliero, ma anche sui vari servizi ambulatoriali con un allungamento delle liste d’attesa ( al netto del covid).

Molti di noi sono ‘costretti’ , per saltare le lunghe file a prenotare una visita a pagamento ( che velocemente ti dà accesso ai servizi) ed a rivolgersi alle Case di Cura della Sanità Privata ( molto presenti in città).

Insomma il ‘modello’ Formigoniano ‘ della libera scelta e dell’eccellenza’  ( varato anni or sono dalla Regione Lombardia ) sta funzionando e mentre il settore pubblico degrada quello privato ‘rifiorisce e si rafforza sempre di più’.

Nulla di male che si trovino eccellenze nel settore privato. Il problema che questo modello emargina i soggetti più deboli che non hanno risorse ‘ per saltare le fila’ pur di fronte ad un SSN che dovrebbe garantire uguale trattamento. Da anni siamo di fronte ad un sistema sanitario lombardo che ‘seleziona per censo e per conoscenze e non per gravità della malattia’.

E’ tutta responsabilità del ‘cattivo’ DG Giuseppe Rossi?. Evidentemente NO! Lui semmai è ‘ il funzionario garante/poliziotto  di quella linea politica e sociale di gestione  che ancora oggi Fontana (Lega ) e Moratti ( Forza Italia) perseguono.

Come è noto anche la loro proposta di ‘ riforma sanitaria’ è stata – in parte bocciata dal Governo- ed ha  trovato un netto contrasto motivato dalle forze di opposizione (PD e M5S) che su questi temi hanno lavorato in comunità d’intenti.

Giustamente, dopo  l’iniziale entusiasmo di alcuni,  cominciano a nascere i dubbi sul nuovo Ospedale annunciato in pompa magna dallo stesso Rossi e dalla Moratti qualche tempo or sono che proclamò che i soldi c’erano e che la gara internazionale era ‘quasi pronta’.

Non solo i cittadini sono perplessi sul nuovo ospedale  ma anche Cgil-Cisl-Uil , molte associazioni di volontariato, ed anche alcuni sindaci.  I medici ed il personale paramedico criticano sottovoce la scelta ma la criticano. Eccome se la criticano ! 

Il motivo è semplice. Non ci fidiamo di questa classe dirigente lombarda e temiamo che il nuovo Ospedale ( a parte i tempi non assolutamente certi di realizzazione) porti ad una ulteriore riduzione dei servizi sul territorio, già deboli, a vantaggio della sanità privata, costringendo i cittadini , i pazienti cittadini, a girare per tutti i centri di eccellenza della regione.

Eppoi sono da realizzare  le Case della Comunità  per rafforzare la sanità territoriale.

A Cremona sono due. Si parla anche dei luoghi (sede ASST ed ex Inam)  Ma già sull’ex Inam si dice che costerebbe troppo.

Vuoi vedere che la faranno saltare come hanno fatto con  l’ex Tribunale di Crema nonostante le rassicurazioni dirette di Fontana durante un visita ( di propaganda) di qualche mese orsono.

Ed anche li i cittadini cremaschi si sono espressi raccogliendo più di 4000 firme contro la scelta della Moratti.

Insomma , io come tanti cittadini, non vi fido di questa classe politica ( Lega e Forza Italia) e dei loro dirigenti sanitari locali.

Vedo che su queste operazioni- o meglio annunci-  anche parti importanti del centrosinistra  hanno dato credito. Mi spiace !

Credo invece che ci debba essere una fortissima vigilanza e che i sindaci dovrebbero non solo far sentire di più la loro voce ma assumere azioni forti non solo di protesta ma di proposta incalzando  i dirigenti politici ed amministrativi per evitare  che il degrado della sanità pubblica continui sul nostro territorio.

 

Alcuni articoli sul tema

Cancer Center, il nuovo ospedale blocca definitivamente l'operazione - La Provincia (laprovinciacr.it)

Cremona Sera - In fila anche ieri al Cancer Center ma Area Donna è rimasta vuota con spazi e poltrone per la chemio inutilizzati. E arriva la risposta della Moratti

Il video di welfare sulla manifestazione dell’8 marzo 2022

La lettera di Letizia Moratti alla Sig.Marenzi

 

Cremona 15 marzo 2022

 

 

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