"Se avessimo avuto bisogno della prova del nervosismo in casa centrodestra dopo le elezioni europee e soprattutto alla vigilia del ballottaggio di Cremona, questa è arrivata." Commenta così il segretario del PD Matteo Piloni la decisione dell'Ato in commissione Affari Istituzionali di non voler procedere con l'affidamento.
"Il consiglio dell’Ato, con la complicità di Cremona, ha ben deciso di non procedere con gli affidamenti di cui il nostro territorio necessita con urgenza per evitare sanzioni pesanti.
La dimostrazione, l’ennesima, di un centrodestra totalmente in preda al nervosismo e al timore di perdere il proprio ruolo dopo la batosta delle europee e quella del Comune di Cremona.
Una lotta tutta interna al centrodestra che il territorio tutto rischia di pagare caro. Altro che bene comune e interessi del territorio."
Interviene anche il capogruppo in provincia Andrea Virgilio: "Stupisce la difesa ad oltranza da parte dei massimi vertici dell’Ato, stupisce inoltre chiamare in causa i dipendenti perché la vicenda è tutta e solo attribuibile a una scarsa volontà politica.
L’articolo 150 del D. LGS n. 152 del 2006 (conosciuto come Codice dell’ Ambiente) recita al comma 1: "L'Autorità d'ambito, nel rispetto del piano d’ambito e del principio di unitarietà della gestione per ciascun ambito, delibera la forma di gestione", all’Ato è "demandata l'organizzazione, l'affidamento e il controllo della gestione del Servizio Idrico Integrato" (art. 148 del Codice dell’Ambiente).
Ad oggi l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona non sembra aver attivato nessuna delle procedure, eventualmente anche preliminari, per rispettare il citato dettato normativo.
I Comuni in qualità di soci di Padania Acque S.p.A. hanno creato le condizioni societarie per realizzare l’affidamento "in house" a Padania Acque Gestione S.p.A. rispettando l’indirizzo della Conferenza dei Comuni del 2 Maggio 2013".
Servizio idrico, il Pd chiede l'affidamento subito
Le dichiarazioni di Piloni e Virgilio

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