Domenica, 05 aprile 2020 - ore 04.58

Sosterrò , come mio padre , il SI alla Strada Sud di Cremona di Maria Vittoria Ceraso

Gentile direttore vorrei ringraziare la signora Maria Rosa Marchesi per aver ricordato, in una lettera pubblicata al quotidiano, che il progetto Strada Sud fu una battaglia di mio padre, Giuseppe Ceraso.

| Scritto da Redazione
Sosterrò , come mio padre , il SI alla Strada Sud  di Cremona di Maria Vittoria Ceraso

Sosterrò , come mio padre , il SI alla Strada Sud  di Cremona di Maria Vittoria Ceraso

Gentile direttore vorrei ringraziare la signora Maria Rosa Marchesi per aver ricordato, in una lettera pubblicata al quotidiano, che il progetto Strada Sud fu una battaglia di mio padre, Giuseppe Ceraso.

E’per me motivo di orgoglio portare avanti un progetto nel quale anche lui ha creduto molto e non per la gloria personale ma, com’era nel suo stile, per risolvere un problema concreto che vivono moltissimi cittadini residenti in via Giordano o che si trovano quotidianamente a doverla percorrere.

Perché a differenza della signora Marchesi, che si preoccupa solo di preservare il suo quartiere e le sue passeggiate tra i campi e le cascine cremonesi mentre centinaia di cittadini sono costretti a vivere in una sorta di camera a gas, c’è ancora qualcuno che sa portare avanti cause al di là del proprio orticello, tenuto conto che la mia famiglia risiede da sempre nella citata Via Navaroli e che non corrisponde al vero che il progetto Strada Sud avrebbe un impatto negativo nei termini da lei rappresentati. Inoltre, vorrei precisare, che anch’io sarei ben felice di non sentire più parlare del progetto Strada Sud ma solo nel momento in cui fossero attuate o almeno previste a livello progettuale soluzioni alternative.

Perché questa è la vera promessa elettorale del sindaco Galimberti che non mi sembra ad oggi, dopo 3 anni e mezzo di mandato, sia stata mantenuta e che è certamente più complicata da realizzare rispetto alla cancellazione di una strada che non c’è.

E smettiamola anche di definire la Strada Sud come un’opera irrealizzabile e faraonica perché costa 14 milioni di euro. I sottopassi sono costati 11 milioni e dopo essere stati nel cassetto dimolte amministrazioni ora sono sotto gli occhi di tutti.

Rispetto all’inutilità del Referendum affermata invece nel suo editoriale, mi permetto di osservare che se una consultazione cittadina non si fa rispetto a un tema così dibattuto, per il quale in questi anni sono state raccolte migliaia di firme a favore e contro e per il quale 600 cittadini, in poche ore, si sono recati a Spazio-Comune di loro iniziativa per sottoscrivere la proposta di un comitato promotore, non saprei proprio per quale altra causa sarebbe opportuno indirla.

Per tutte queste ragioni continuerò a sostenere ogni iniziativa utile per mantenere negli strumenti di pianificazione urbanistica di Cremona il progetto Strada Sud, con la correttezza e la determinazione che ho già dimostrato in altre occasioni, come quella dell’assunzione dei precari in Comune, in occasione della quale molti mi avevano già dato perdente e condannata e me la sono cavata con due sentenze di assoluzione e 32 lavoratori assunti a tempo indeterminato.

Maria Vittoria Ceraso (Cremona)

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