Martedì, 18 gennaio 2022 - ore 23.49

Spagna. Matrimonio gay, istruzioni per l’uso |Luca V.

| Scritto da Redazione
Spagna. Matrimonio gay, istruzioni per l’uso |Luca V.

Da circa due anni in Spagna le coppie omosessuali possono contrarre matrimonio legalmente ed avere gli stessi diritti di quelle eterosessuali. Un enorme salto in avanti rispetto al passato
recente spagnolo, ma anche rispetto al presente (e presumo pure al futuro) di alcuni paesi occidentali – Italia in primis, che novità – dove nemmeno le unioni civili etero od omosessuali
sono regolamentate. Ecco una mini-guida pratica per chi volesse sposare una persona del proprio sesso a Madrid, con alcune dritte specifiche per noi italiani.
Il 30 giugno del 2005 il governo socialista emendò il codice civile spagnolo per poter estendere il diritto di contrarre matrimonio anche alle coppie omosessuali, dando loro accesso anche a tutti quei diritti e vantaggi di cui tipicamente godono le coppie sposate.

La Spagna fu il terzo paese al mondo, dopo Olanda e Belgio, a legalizzare il matrimonio omosessuale (oggi sono cinque, più due stati degli USA) ed il primo ed unico paese cattolico, cosa che fece infuriare non poco la Chiesa e i conservatori. In seguito a tale modifica, il codice civile recita oggi:El matrimonio tendrá los mismos requisitos y efectos cuando ambos contrayentes sean del mismo o de diferente sexo.
(Il matrimonio avrà gli stessi requisiti ed effetti sia quando i due contraenti sono dello stesso sesso che di sesso opposto.)
Ma ora che abbiamo la legge dalla nostra parte, che fare per sposarsi? Ho preparato per voi una panoramica su modalità, diritti e doveri del matrimonio in Spagna.

DOVE E COME SPOSARSI?
I matrimoni civili (non pensavate mica al lancio del riso fuori da una chiesa, vero?!) si celebrano presso il Registro Civil del municipio spagnolo in cui risiede almeno uno dei
contraenti. A Madrid dovrete rivolgervi al Registro Civil Único, in Calle Pradillo 66. Qui potrete anche chiedere di farlo celebrare nell’Ayuntamiento (palazzo comunale) di uno dei
Distritos cittadini (circoscrizioni).
Sposarsi, si sa, è una cosa seria, perciò saranno numerosi i documenti che dovrete ottenere prima di dire il tanto sospirato “sì”. Tipologie e quantità di scartoffie saranno inoltre
diversi se siamo residenti o meno in Spagna. Le varie entità coinvolte vanno dal comune italiano di nascita e/o di residenza, al consolato italiano in Spagna, fino all’eventuale ayuntamiento spagnolo in cui abbiamo la residenza. La casistica è ampia quindi vi invito, se davvero volete fare il grande passo, a contattare i vari uffici, di cui trovate i siti web a pié di pagina.

Ricordatevi che, come per ogni matrimonio che si rispetti, avrete bisogno anche di due testimoni.
Preparatevi comunque ad un piacevole studio comparato della burocrazia italiana e di quella spagnola, che pare si contendano il trofeo di più tritapalle d’europa.

CONSIDERAZIONI RIGUARDANTI I CITTADINI ITALIANI

scritto da Luca V.
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http://www.italianiamadrid.it/2008/05/matrimonio-gay-istruzioni-per-luso/

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