Martedì, 17 settembre 2019 - ore 07.00

Start-up: giovani imprenditori si diventa

Tra i giovani italiani c’è voglia di rimboccarsi le maniche e di inventarsi un lavoro.

| Scritto da Redazione
Start-up: giovani imprenditori si diventa

 

Non è solo una sensazione, ma è quanto emerso dallo studio “I giovani italiani che creano lavoro” presentato da Coldiretti e basato sui dati di Unioncamere. Nel 2018, rileva Coldiretti, sono nate 300 imprese al giorno, di cui una su dieci gestita da giovani imprenditori. Inoltre, risultiamo essere il Paese europeo con la gioventù (compresa tra i 25 e i 34 anni) più intraprendente: il 90% in più rispetto ai coetanei spagnoli e il 60% in più dei giovani tedeschi.

 

Giovani imprenditori in ogni settore

Agricoltura, turismo, ICT, nuove professioni digitali: tutte appassionano le giovani generazioni di italiani desiderosi di creare un progetto lavorativo proprio, consapevoli del fatto che internet offra loro enormi opportunità per espandere il proprio business.

 

Imprenditori digitali

Il digitale è un’enorme miniera di opportunità per fare business e attraverso cui scoprire strumenti finanziari per alimentare le proprie idee. Diventare imprenditori digitali nel ruolo di investitori è alla portata di tutti, come spiega l’agile guida ai vantaggi del trading con i CFD. Si tratta di un'attività, che per merito della fintech, fornisce facile accesso ai mercati finanziari e allo stesso tempo offre opportunità di alta specializzazione professionale.

 

Ripartire dalla terra

Nonostante i dati Istat del censimento generale dell’agricoltura mostrino un calo di oltre 770 mila imprese nel decennio 2000 – 2010, i giovani si avvicinano all’agricoltura e ripartono dai terreni agricoli per avviare nuove imprese. Coldiretti Giovani Impresa ha infatti istituito un portale web di supporto che offre percorsi di formazione, informazioni per avviare una start-up agricola e un servizio tutor Coldiretti (giovanimpresa.coldiretti.it).

 

 

 

Foto: Annie Spratt su Unsplash.com.

 

Il giardino dei talenti

Il Talent Garden è nato a Brescia nel 2011 allo scopo di connettere le idee di giovani talenti. Sono due i Talent Garden di Milano: il primo si trova in via Merano ed il secondo in via Calabiana, nel quartiere di Porta Romana. Negli spazi di coworking si respira aria di innovazione, tecnologia, e digitale, dunque poche parole chiave che hanno permesso al Talent Garden di Calabiana di entrare a far parte del network di Google for Entrepreneurs.

 

Il progetto Tavolo Giovani

La Camera di Commercio di Milano alcuni anni fa ha avviato il progetto Tavolo Giovani, ovvero un'evoluzione dei Tavoli Tematici per l'Expo 2015 che da dieci anni sostiene la nascita e la crescita di nuove imprese su tutto il territorio metropolitano.

Le aree strategiche su cui si basa il progetto sono:

  • Milano digitale;

  • Milano internazionale;

  • Milano sostenibile.

Il progetto ha sostenuto la nascita di start-up famose come Gnammo e Buzzoole e di imprese tecnologicamente avanzate nel campo dell’edilizia sostenibile come Mogu e Solarteg.

 

Start-up locali diventano internazionali

Non importa dove abbia sede la vostra start-up, ciò che conta è l’idea innovativa alla base del progetto e la capacità di rispondere alle esigenze delle persone. In questo stesso modo, delle piccole idee sono diventate grandi aziende acquisite dai Giganti del Web come Google, Facebook, Apple ed Amazon (Fonte: Acquisitive Search Research).

Buzzoole è nata a Napoli ed oggi conta cinque sedi di cui tre in Italia (una anche a Milano) e due all’estero, ovvero a New York e a Londra.

I biomateriali innovativi per l’edilizia di Mogu, ideati ad Inarzo (VA), oggi fanno parte di un progetto di ricerca del Netherlands Organisation for Scientific Research.

 

Foto di copertina: Pejmon Hodaee su Unsplash.com

 

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