Lunedì, 15 luglio 2024 - ore 09.28

Strage di Brindisi, la solidarietà di Cremona|Paolo Zignani

| Scritto da Redazione
Strage di Brindisi, la solidarietà di Cremona|Paolo Zignani

Una mobilitazione immediata, in piazza Roma. Ma siamo una civiltà troppo raffinata ormai per saper come reagire efficacemente?
Sembra che la civiltà si sia talmente evoluta da non permetterci più di concepire come sia possibile progettare, organizzare e compiere attentati come quello di ieri mattina alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Nello sconfinato animo umano c’è ancora quella parte mostruosa, ribelle, con la quale ogni civiltà ha dovuto lottare per affermarsi. Forse la nostra civiltà ha dimenticato quanto sia necessario conquistare la libertà dalla parte peggiore dell’animo umano, dalle pulsioni peggiori. Homo sum, nihil humanum a me alienum puto (Terenzio). Homo sum, nihil humanum et animale a me alienum puto (correggeva Freud).
Nulla di umano ci è estraneo, nemmeno gli atti peggiori, ma neppure nulla di animale ci è estraneo. Quei mostri che Socrate e Platone sentivano ancora presenti nell’animo umano, sembrano nei momenti di serenità zittiti, vinti per sempre dalla civiltà, eppure non è così.

E’ una civiltà così evoluta che appare una conquista definitiva, anche se è in pericolo. Forse siamo diventati troppo raffinati. E stentiamo a comprendere. Non solo. Stentiamo  a capire come opporci, come lottare, con quali procedure, con quale efficacia. Abbiamo dentro di noi gli “anticorpi” per combattere un avversario così profondo, così oscuro, terribile? La conoscenza necessaria forse ci manca. Non siamo siciliani, campani, calabresi, pugliesi, che con la criminalità organizzata hanno dovuto convivere da tanto tempo. E la strage probabilmente è terroristica, di matrice ancora incerta. Si parla di strategia della tensione. Ci si sente male, sconvolti.

Le certezze più semplici si perdono, bruciano il tessuto sociale, le consuetudini, la serenità. E’ quel che vuole il terrorismo e che nessuno vuole.

Una parte dei cremonesi, non appena saputa la notizia dell’attentato di Brindisi, della vittima,  ha sentito il bisogno di ritrovarsi insieme in piazza Roma. Una bomba contro una scuola. Ne parlavano le cronache di guerra, dall’Afghanistan, dall’Iraq. Sembrava una follia che non dovesse riguardarci.

E’ partita così una mobilitazione spontanea sotto, per iniziativa di alcuni giovani, Luca Burgazzi (Pd), che ha lanciato un invito su Facebook, e non è mancata l’associazione Libera, i sindacati, i partiti, associazioni, persone che hanno voluto sentirsi vicine.

Una studentessa ha preso la parola, interpretando il senso di lutto e la voglia di reagire e di non cedere a poteri così sanguinari. Si è parlato subito di un corteo, dalle 16, dalla stazione al centro storico.

Di un intervento da parte delle istituzioni, di una parola dettata dal cuore, qualcuno ha sentito il bisogno. Il sindaco Oreste Perri aveva altri impegni, la mobilitazioni spontanea l’ha sorpreso. Un’agenda fitta, un sindaco dovrebbe essere ubiquo. Ieri era al centro Giovanni Arvedi, poi in altre importanti sede: “C’è una manifestazione spontanea in piazza Roma! Non lo sapevo, non sono stato invitato, se no sarei venuto, è una tragedia orribile, ma qualcuno per il Comune dev’essere venuto”. Nessuno dell’amministrazione provinciale.

C’era l’assessore Amore, che ha preferito non intervenire. Luigi Amore, a Bagnara, commemorando il 25 aprile aveva dichiarato che la libertà, la democrazia, la pace, sono una conquista, “ma noi non stiamo godendo la pace. Non abbiamo la sensazione di essere in pace”.

Poi la sera, la Mille Miglia. Le istituzioni hanno i loro programmi. Il sindaco alla Mille Miglia c’era. Sarebbe bello che a volte mettesse da parte l’agenda, un’improvvisata qualche volta non fa male.

p.z.

fonte:http://cremonademocratica.org/2012/05/20/strage-di-brindisi-la-solidarieta-di-cremona-una-mobilitazione-immediata-in-piazza-roma-ma-siamo-una-civilta-troppo-raffinata-ormai-per-saper-come-reagire-efficacemente/

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