Venerdì, 26 novembre 2021 - ore 23.45

TAGLIO DI ALBERI LUNGO IL FIUME RENO. EUROPA VERDE PROTESTA

Un taglio degli alberi lungo dieci chilometri delle sponde del fiume Reno

| Scritto da Redazione
TAGLIO DI ALBERI LUNGO IL FIUME RENO. EUROPA VERDE PROTESTA

TAGLIO DI ALBERI LUNGO IL FIUME RENO. EUROPA VERDE DEPOSITA UN’INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE E ANNUNCIA LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA PROMOSSA DALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PER DOMANI VENERDI’ 15 OTTOBRE.

 Bologna, 14/10/2021 – Il Gruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna si unisce alle critiche mosse dalle associazioni ambientaliste WWF, CTA-Comitato per la Tutela degli Alberi, ISDE- Medici per l'ambiente, LIPU, Codacons, LAV, Animal Liberation, Comitato Fermiamo i mostri urbani, Parents for Future rispetto al taglio degli alberi lungo dieci chilometri delle sponde del fiume Reno e parteciperà alla manifestazione di protesta da loro indetta per domani.

 Inoltre, per fare chiarezza su questo intervento, ha depositato oggi un’interrogazione alla Giunta regionale per avere informazioni sul succitato abbattimento degli alberi in corso nel tratto ricompreso nei comuni di Cento, Terre del Reno, Poggio Renatico, Pieve di Cento, Galliera, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Sala Bolognese, Castello d’Argile ed Argelato.

 Più in dettaglio, nell’interrogazione Europa Verde chiede alla Giunta se la ditta privata concessionaria dell’operazione di taglio ripariale abbia presentato uno studio idrodinamico volto a dimostrare quale siano i tratti del fiume maggiormente interessati da un’eventuale piena e di conseguenza i relativi interventi da effettuare per metterli in sicurezza. Inoltre, chiede se la ditta abbia rispettato le prescrizioni previste nella concessione regionale del 20/08/2021; quanti e quali controlli siano stati effettuati ad oggi per valutare la correttezza dei lavori svolti, specificando date, soggetti che hanno effettuato i controlli ed esiti registrati; se il taglio vegetazionale rientri nei parametri di taglio previsti nel bando pubblico, nella concessione e nelle linee guida regionali.

 Infine, l’interrogazione chiede conferma del fatto che, sulla base della ricerca fatta da Europa Verde, ad oggi la Regione risulta inadempiente rispetto alla redazione dei Programmi degli interventi di manutenzione e gestione della vegetazione ripariale necessari per finalità di sicurezza idraulica nelle aree demaniali, programmi che permettono di individuare in anticipo le priorità, le tipologie e la distribuzione spazio-temporale degli interventi di manutenzione, in modo da definire le corrette modalità di gestione della vegetazione. Un’inadempienza, sottolinea Europa Verde, che spiana la strada ad interventi sollecitati da ditte che lavorano nel settore del legname, e che quindi non sono subordinati a criteri di priorità di gestione della sicurezza idraulica.

 “L’intervento di abbattimento degli alberi lungo il fiume Reno, come denunciano le associazioni ambientaliste del territorio bolognese è il risultato di una gestione di un’area demaniale affidata all’iniziativa dei privati, il cui principale interesse è ricavare la maggior quantità di legna da vendere come cippato, anziché gestire e valorizzare la vegetazione esistente in funzione della corretta manutenzione delle rive dei fiumi improntata alla sicurezza idraulica - afferma Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e Vicepresidente dell’Assemblea legislativa -.  A Europa Verde risulta che ad oggi la Regione non abbia ancora provveduto alla redazione dei Programmi degli interventi di manutenzione e gestione della vegetazione ripariale necessari per finalità di sicurezza idraulica nelle aree demaniali, previsti dalla legge regionale del 2014. Nell’interrogazione chiediamo quindi alla Giunta di confermare o meno questa inadempienza, e in caso affermativo di provvedere alla stesura e all’adozione di questi programmi che permettono di individuare in anticipo le priorità, le tipologie e la distribuzione spazio-temporale degli interventi di manutenzione da svolgere necessari a contrastare il rischio idraulico e a valorizzare l’habitat naturale dell’area. Come Europa Verde parteciperemo alla manifestazione di domani venerdì 15 ottobre davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna per sostenere le richieste delle associazioni ambientaliste che si battono contro i tagli indiscriminati lungo le aste fluviali, un tema, questo, che nei mesi scorsi ha già visto Europa Verde in campo con un’interrogazione alla Giunta su un analogo taglio di centinaia di alberi lungo il torrente Savena. Che senso ha piantare 4,5 milioni di nuovi alberi - come proposto da Europa Verde in campagna elettorale e poi assunto nel programma di mandato della giunta - se poi si abbattono indiscriminatamente quelli esistenti?”.

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