Lunedì, 06 dicembre 2021 - ore 16.08

Tax rulings L'accordo tra i ministri sullo scambio di informazioni appare debole di Sergio Cofferati

Il Parlamento Europeo ha proposto nella Direttiva sui diritti degli azionisti l’obbligo per tutte le grandi imprese multinazionali di rendere pubblici i dati sulle tasse che pagano in ciascun stato (anche extra UE) nel quale operano e su alcune loro attività, nonché sugli elementi essenziali dei tax rulings che hanno ricevuto.

| Scritto da Redazione
Tax rulings L'accordo tra i ministri sullo scambio di informazioni appare debole di Sergio Cofferati

Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da diverse novità sul tema della tassazione per le imprese, con la pubblicazione delle raccomandazioni dell'OCSE nel contesto del progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) e con l'accordo dei ministri delle finanze europei sulla Direttiva che riguarda gli scambi di informazione sui tax rulings, accordi fiscali anticipati tra imprese e Stati.

Un anno dopo lo scandalo di LuxLeaks, dobbiamo constatare che le misure proposte dall'OCSE e la soluzione approvata dall'ECOFIN sono assolutamente insufficienti a affrontare il tema della evasione ed elusione fiscale da parte delle multinazionali.

Le proposte dell'OCSE anzitutto prevedono un nuovo e singolare concetto di trasparenza: la rendicontazione paese-per-paese sarebbe infatti fornita solo alle autorità fiscali e non resa pubblica, come domanda da tempo il Parlamento Europeo. Inoltre tale requisito si applicherebbe ad un numero ridottissimo di imprese. L'accordo tra i ministri sullo scambio di informazioni per quanto riguarda i tax rulings appare ugualmente debole e insufficiente. Non solo non verranno scambiate informazioni che riguardano tax rulings conclusi più di 5 anni prima dell'entrata in vigore della Direttiva, ma il ruolo della Commissione Europea sembra essere stato ridotto a quello di passacarte: potrà monitorare solamente che lo scambio stia avvenendo regolarmente, senza poter verificare le informazioni scambiate.

Insomma, passi avanti del tutto insufficienti con contenuti distorsivi di fronte alla gravità della situazione, con multinazionali che, attraverso strategie fiscali aggressive, evitano di pagare miliardi di tasse, a danno delle piccole medie imprese, che si trovano ad affrontare una competizione sleale, e dei cittadini europei.

. Le informazioni sarebbero quindi disponibili alle autorità fiscali e al pubblico, rappresentando un efficace strumento per la lotta contro evasione ed elusione fiscale. Tali proposte del Parlamento sono attualmente in discussione con Commissione e Consiglio, che si stanno opponendo alla loro approvazione.

Sergio Cofferati Parlamentare Europeo (S&D)

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