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Vescovato Dobbiamo inventarci un futuro, non costruire l’autostrada CR-MN | Bonfante e Rizzi

Vescovato Dobbiamo inventarci un futuro, non costruire l’autostrada CR-MN | Bonfante e Rizzi

| Scritto da Redazione
Vescovato Dobbiamo inventarci un futuro, non costruire l’autostrada CR-MN | Bonfante e Rizzi

Vescovato Dobbiamo inventarci un futuro, non costruire l’autostrada CR-MN | Bonfante e Rizzi

Partiamo dai problemi: annosi, concreti, quotidiani e attuali dei cittadini del territorio che percorrono la SP10. E ancora prima ragioniamo sugli scenari futuri, ad esempio quale territorio vorremmo fra trent’anni?

Le scelte politiche hanno bisogno di sguardi lunghi, perchè sono le scelte politiche ed economiche che determinano le infrastrutture, non il contrario. Noi crediamo che un buon metodo sia prima immaginare quale società si vuole costruire, quale mobilità, economia, servizi, spazi urbani, uso delle risorse, progresso tecnologico.  

A maggior ragione quando si tratta di investimenti consistenti, per opere la cui attuazione in Italia non è mai rapida, bisogna prestare particolare attenzione ai tempi di ammortamento e al loro ritorno. Pensare che il contesto attuale sarà il medesimo quando l’opera sarà realizzata significa creare opere inadeguate prima ancora di posare il primo cartello di cantiere.

Ne consegue che la riqualificazione della SP10 non è l’alternativa all’autostrada CR-MN, ma è la risposta più immediata ed efficace ai disagi dei cittadini, giustificata dal volume e dalla tipologia di traffico.

Crediamo e lavoriamo per una politica che, con le sue scelte, vada a modificare il territorio, pianifica territorialmente per il riuso di aree industriali già pronte, crea occupazione e riporta i pendolari a lavorare nel nostro territorio, investe nella riqualificazione energetica a partire dagli immobili pubblici e residenziali pubblici, manutiene le infrastrutture esistenti, implementa il trasporto pubblico, riduce le cause strutturali che generano ed alimentano i processi d’impoverimento di numerose categorie sociali. Ci riguardano anche il contesto globale che va declinato nel locale,  perché non possiamo ignorare i cambiamenti climatici e la crisi delle risorse.

Quali sono allora le ragioni di una coesione di poteri diversi finalizzata alla costruzione dell’autostrada CR-MN? Sembra più un’operazione finanziaria che giova unicamente a chi la costruisce, alle banche che la finanziano, ma con poche ricadute benefiche per il territorio. Come mai gli industriali cosi attenti ai criteri di economicità, efficienza ed efficacia premono per un’opera che non sta in piedi? Perché paga il pubblico, cioè noi cittadini? Una grande occasione visto che il profitto sugli investimenti sta scemando.

Non sarà certo l’autostrada che toglie l’isolamento culturale di cui da tempo soffre il nostro territorio!

Maria Grazia Bonfante, Consigliere comunale del Comune di Vescovato (CR)

Ferruccio Rizzi, Membro di Attac Italia  

Vescovato lì, 19 dicembre 2019

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