Martedì, 11 maggio 2021 - ore 09.45

Vincenzo Montuori (CR) Presenta un testo dedicato a Montale e l’altro a S.Heaney

Proprio rifacendomi a questo assunto, vi voglio presentare due testi, il primo dedicato a Montale, il secondo è dedicato al poeta nordirlandese Seamus Heaney

| Scritto da Redazione
Vincenzo Montuori (CR) Presenta un testo dedicato a Montale e l’altro a S.Heaney

Vincenzo Montuori (CR)  Presenta un testo dedicato a Montale e l’altro a Seamus Heaney

Nel corso della mia attività poetica ho a volte dedicato dei testi ai grandi poeti del passato e del presente non per emulazione o per adulazione ma perché credo che chi scrive poesie, se ha un minimo di consapevolezza di quello che fa, debba confrontarsi con quei modelli: in poesia non si  è mai soli ma, nell’atto stesso dello scrivere, ci accompagnano nella memoria e nel cuore gli echi delle letture che abbiamo fatto tanto che fare poesia vuol dire far parte di un’orchestra collettiva che non ha limiti di spazio e di tempo.

Proprio rifacendomi a questo assunto, vi voglio presentare due testi, il primo dedicato a Montale nel quarantennale della morte (1981-2021), un testo intessuto di citazioni montaliane; il secondo è dedicato al premio Nobel della letteratura per il 1995, il poeta nordirlandese Seamus Heaney che si presentò a Stoccolma con un bellissimo discorso, “Sia dato credito alla poesia”, e che ho conosciuto di persona in un suo memorabile intervento al festival della lettera di Mantova (2011 o 2012?). Il testo a lui dedicato è un sonetto shakespeariano (tre quartine un distico) differente da quello italiano o petrarchesco (due quartine e due terzine)

PER. MONTALE

Chi ci regalerà più quella parola/ che spolpava la mela / marcia della storia? / Chi quella geometria / di riviere uggiosa/ cui è avaro il sole?// Ormai la faccia trascolora/ ilare da vecchio/ e il verso aspro che denuncia/ le orme fameliche del tempo;/ casa tua le bastava/ non piante illustri/ ma il brillio d’inverno dei limoni// Adesso, senza il viatico/ nemmeno della tua ironia ,/ dalla matassa del mondo/ un’altra maglia ancora / svolgiamo che si strina.

DARE. CREDITO. ALLA. POESIA

Bussa poesia piano nel cuore/ e nella nebulosa della mente/ mette una lama di luce incidente/ a sciogliere uno spesso tenebrore// Lo sguardo che è estroflesso sulle cose/ si sprofonda nel suo mistero cieco;/ ma dal suo abisso-come da una specola-/ affiorano parvenze numinose// Finché nella tua voce si è inverata/ la magia delle parole chiare/ come il giorno che dal fiore del mare/sboccia e ci rende la giornata grata// È poesia la riparazione/ da ogni sconfitta, da ogni delusione.

VINCENZO MONTUORI (Cremona)

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