Martedì, 17 maggio 2022 - ore 18.56

Governo Draghi una grande ammucchiata | Vincenzo Montuori (Cremona)

Siamo passati alla quasi unanimità sul nome dell’ex presidente della Bce.

| Scritto da Redazione
Governo Draghi una grande ammucchiata | Vincenzo Montuori (Cremona)

Governo Draghi una grande ammucchiata | Vincenzo Montuori (Cremona)

Egregio direttore, la politica italiana non finisce mai di stupire anche l’osservatore più disincantato: quando Mattarella ha tirato fuori il nome di Draghi come premier incaricato, ci sono stati diversi no; eppure, nel corso di due-tre giorni, siamo passati alla quasi unanimità sul nome dell’ex presidente della Bce.

Vorrei credere che tale cambiamento sia dovuto a un ritrovato senso di responsabilità da parte della classe politica, ma temo che dietro ci sia una buona dose di trasformismo e di opportunismo che il duo Mattarella-Draghi ha, peraltro, messo a tacere con la forza della necessità e dei numeri, dimostrando che ci vogliono competenza e freddezza per affrontare i problemi.

Questo Parlamento e questi partiti mi ricordano quelli che chiesero nel 2013 in ginocchio a Napolitano di accettare un secondo mandato da presidente dopo che essi stessi avevano affossato Prodi; e mentre Napolitano li strigliava a muso duro con un discorso di inaudita ferocia, si spellavano le mani ad applaudirlo.

Lo so anch’io che un esecutivo che vada da Leu alla Lega rischia di risolversi in un’ammucchiata (purtroppo non siamo in Germania dove ci sono stati governi di coalizione per diversi anni, fondati su un patto scritto); ma lo stato dell’arte è questo e c’è poco da recriminare.

 Lo spettacolo indecoroso che si è trascinato sotto i nostri occhi, per quasi un mese tra sgambetti, finte riconciliazioni e mercanteggiamenti vari alla caccia del singolo voto è stato il peggiore degli ultimi anni e non dobbiamo meravigliarci se poi monta il vento dell’antipolitica e il disprezzo verso i partiti; e ringrazio di cuore, ora che sono anziano, quelli che, quando ero giovane, mi hanno dato una formazione politica, per quanto naturalmente di parte, perché altrimenti sarei molto ma molto smarrito, più di quanto già sono. Vincenzo Montuori (Cremona)

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