Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 02.37

YEMEN, LA CITTÀ DI HODEIDAH SOTTO ATTACCO. AMNESTY INTERNATIONAL: CIVILI A RISCHIO

Le forze yemenite sostenute dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita hanno lanciato l’offensiva contro la città portuale di Hodeidah.

| Scritto da Redazione
YEMEN, LA CITTÀ DI HODEIDAH SOTTO ATTACCO. AMNESTY INTERNATIONAL: CIVILI A RISCHIO

YEMEN, LA CITTÀ DI HODEIDAH SOTTO ATTACCO. AMNESTY INTERNATIONAL: CIVILI A RISCHIO

Le forze yemenite sostenute dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita hanno lanciato l’offensiva contro la città portuale di Hodeidah.

“L’impatto su centinaia di migliaia di yemeniti, non solo ad Hodeidah ma anche in altre parti del paese potrebbero essere devastanti”, ha ammonito Lynn Malouf, direttrice delle ricerche sul Medio Oriente di Amnesty International.

“Hodeidah e i suoi dintorni hanno una popolazione di 600.000 persone. Chiediamo a tutte le parti in conflitto di prendere tutte le precauzioni necessarie per proteggerle. È anche fondamentale che la coalizione a guida saudita e le forze huthi garantiscano che l’afflusso di aiuti e di generi di prima necessità non sia impedito. Ne va della sorte di milioni di persone che attualmente rischiano la fame”, ha proseguito Malouf.

“Il porto di Hodeidah è di vitale importanza in un paese in cui l’80 per cento della popolazione dipende dalle importazioni per venire incontro alle necessità di base. Interrompere questa cruciale catena di rifornimenti non farebbe altro che peggiorare quella che già oggi è la peggiore crisi umanitaria al mondo”, ha sottolineato Malouf.

“In questi tre anni di conflitto, tutti coloro che vi stanno prendendo parte hanno violato i loro obblighi di diritto internazionale umanitario, portando regolarmente a termine attacchi illegali che hanno ucciso e ferito civili. La ripetizione di queste violazioni a Hodeidah metterebbe a rischio altre migliaia di persone ed è esattamente ciò che va evitato”, ha concluso Malouf.

Ulteriori informazioni

Secondo le ricerche svolte da Amnesty International prima dell’attuale offensiva, la coalizione guidata dall’Arabia Saudita - nonostante nel novembre 2017 avesse dichiarato di aver tolto il blocco – limita o ritarda gravemente l’ingresso delle importazioni di beni commerciali nei porti che affacciano sul mar Rosso.

L’organizzazione per i diritti umani ha inoltre documentato come le forze huthi ostacolino il movimento degli aiuti umanitari all’interno dello Yemen mediante un sistema di autorizzazioni, comportamenti incoerenti e in alcuni casi persino estorsioni. Tali restrizioni e ostacoli stanno aggravando la già drammatica situazione umanitaria e violano il diritto internazionale.

Amnesty International continua a chiedere a tutte le parti in conflitto di rispettare il diritto internazionale umanitario, assumendo tra l’altro tutte le precauzioni per ridurre al minimo le perdite civili e la distruzione di abitazioni private e infrastrutture civili.

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