Venerdì, 17 aprile 2026 - ore 16.09

15.156 imprese attive nel Lodigiano, in crescita di 67 unità

Nati-mortalità delle aziende favorevole a +0,55%

| Scritto da Redazione
15.156 imprese attive nel Lodigiano, in crescita di 67 unità

Secondo i dati Infocamere, elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Lodi, i primi sei mesi dell’anno si concludono, per il territorio lodigiano, con un totale di 15.156 imprese attive, in discesa di 63 posizioni (-0,41%) rispetto al dato dello scorso anno, ma in crescita rispetto al trimestre precedente di 67 posizioni. Se le variazioni positive si riscontrano in sei settori analizzati su 10 (Turismo +17, pari a +1,72%; Servizi alle imprese +14, pari a +0,64%; Altri settori +20, pari a 1,75%), sono le Costruzioni, le Attività manifatturiere e l’Agricoltura a mostrare maggiori sofferenze, rispettivamente con -62 posizioni (-1,88%), -56 (-3,38%) e -9 (-0,58%).

Considerando le forme giuridiche, il numero delle imprese attive è in discesa in corrispondenza delle Società di persone (-65, pari a -2,11%) e delle Imprese individuali (-61, pari a -0,067%), mentre sono in crescita le Società di capitale (+52, pari a +1,96%) e le Altre forme (+11, pari a +3,23%).

Considerando invece i dati di flusso legati alla nati-mortalità si evidenzia una crescita annuale pari a +0,55%, con un saldo positivo di 95 posizioni. A livello regionale le variazioni tendenziali sono quasi tutte negative, a esclusione di Milano (+1,46%) e Monza Brianza (+1,46%). In media, l’indicatore lombardo si attesta a +0,15% a livello tendenziale e +0,54 a livello congiunturale, mentre i dati nazionali registrano rispettivamente un -0,28% e un +0,51%. I tassi di crescita, in Lombardia, al netto delle cessazioni non d’ufficio, sono stabili.

Nel dettaglio, sul territorio lodigiano, il 37% delle imprese locali (5.556) è iscritto all’Albo degli Artigiani, con un’erosione, rispetto allo scorso anno, di 102 unità (-1,80%), che, seppur negativa, ridimensiona la negatività degli ultimi due anni. Sul dato tendenziale ha inciso in maniera preponderante la riduzione di 58 posizioni nelle Costruzioni, che rappresentano il 48% dell’Artigianato locale e il calo delle Attività manifatturiere di 37 unità, che pesano per il 18% sul totale delle imprese artigiane.

Il tasso di crescita annuale è prossimo allo zero (-0,04%), ma migliorativo rispetto alle rilevazioni degli anni precedenti. La variazione tendenziale negativa delle imprese attiva interessa tutti i territori, a esclusione di Milano (+0,87%), con una media lombarda pari a -0,83% e nazionale pari a -1,56%. Anche i tassi di crescita sfiorano lo zero in tutti i territori, con la Lombardia a +0,34% e il dato nazionale a +0,15%.

«Al primo semestre dell’anno, i dati, seppur negativi, se confrontati con lo scorso anno, risultano meno marcati delle variazioni registrate negli ultimi due anni e potrebbero quindi essere interpretati come un’attenuazione della fase sfavorevole. In particolare il flusso legato alla nati-mortalità delle imprese registra segno positivo, lasciando intravedere uno spiraglio di luce anche sul territorio. Certo, a livello nazionale, è opportuno mettere l’impresa al centro dell’azione riformatrice del Governo e del Parlamento, semplificando il quadro normativo e fiscale su impresa e lavoro, e i primi passi in questo senso si stanno muovendo», ha dichiarato Carlo Gendarini, Presidente della Camera di Commercio di Lodi.

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