Ecco una sintesi della lettera del Presidente Emilio Olzi sul tema : ‘(…) L’abbandono di un animale, oltre ad essere un’azione umanamente inaccettabile, è un reato penale punito dalla legge. La lotta al randagismo prevede campagne di sterilizzazione e di microchippatura, alle quali tutti i veterinari della provincia di Cremona hanno sempre partecipato, per non parlare dei numerosi corsi di formazione per proprietari consapevoli (il patentino) che l’Ordine di Cremona, in collaborazione con comune e ASL, propone ormai da anni a Cremona (il prossimo corso partirà il 25 settembre).
La microchippatura, applicazione di un microchip e inserimento del dato nel registro anagrafico regionale, è obbligatorio per tutti i cani ed è compito del proprietario provvedere. L’operazione viene eseguita dai medici veterinari liberi professionisti accreditati o dai veterinari ufficiali ASL. Tutti i veterinari che visitano un cane, propongono caldamente l’applicazione del chip, ma non hanno alcuna possibilità legale per obbligare il proprietario a procedere.
Quello che può fare il libero professionista (e che moltissimi veterinari fanno) è rifiutarsi di eseguire cure su un animale non microchippato, ledendo pesantemente i propri interessi a favore di una legge che presenta ancora lacune. Occorre considerare anche che esiste un numero elevato di cani di proprietà che non hanno proprio mai visto un veterinario (cani di cascina, per esempio) e che pertanto sfuggono a questi controlli.
Sicuramente il numero dei cani non iscritti in anagrafe nella Provincia di Cremona è ancora troppo elevato.
Sarebbero auspicabili maggiori controlli da parte delle autorità competenti che, con sanzioni conseguenti alla mancata microchippatura, possano scoraggiare i proprietari che non assolvono agli obblighi di legge.
Emilio Olzi (Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Cremona)



