Nuova Legge Elettorale Meloni Incontro a Crema con il prof. Marco Ladu
Mercoledì 24 giugno 2026 ore 21 presso Sala Santa Maria Porta Ripalta Via Massarotti Crema

Difendiamo la costituzione
La legge elettorale non è una legge ordinaria come le altre, perché incide direttamente sul rapporto tra corpoelettorale e Parlamento, sull'eguaglianza del voto e sull'equilibrio complessivo della forma di governo.
Ora, la maggioranza di governo propone una nuova legge elettorale che non è conciliabile con i principi della Costituzione e della democrazia rappresentativa.
E’ grave il fatto che ancora una volta si vogliano modificare le regole elettorali quasi alla vigilia del voto e che, dopo la straordinaria partecipazione al referendum, si voglia costruire un sistema elettorale che rischia di accrescere l'astensionismo, con meccanismi quali le liste bloccate e un premio di maggioranza abnorme.
La proposta di legge elettorale prevede infatti un premio di maggioranza enorme (70 parlamentari in più alla Camera e 35 al Senato per chi raggiunge il 40 % dei consensi).
Ciò porterebbe la coalizione vincente vicino al 60 % dei seggi, percentuale necessaria per eleggere da soli Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale ed altre cariche importanti per cui la Costituzione prevede una “maggioranza di garanzia”.
La proposta prevede inoltre un sistema basato unicamente su liste bloccate e che consente pluricandidature (fino a 5 collegi), accentuando così i difetti dell'attuale sistema, che già affida la selezione dei parlamentari a liste bloccate e quindi alla sola decisione dei vertici dei partiti.
La proposta prevede infine l'indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio, il che contrasta con i principi che reggono nel nostro ordinamento la nomina del governo, dipendente dagli equilibri parlamentari oltre che dall'esercizio delle prerogative del Presidente della Repubblica.
Dalla combinazione di questi fattori scaturisce un “premierato di fatto”, prospettiva che dopo il risultato referendario sembrava ormai abbandonata.
Per queste ragioni riteniamo che la proposta di legge elettorale all'esame della Camera dei Deputati sia gravemente lesiva dei valori costituzionali, aggravi il distacco tra cittadini ed istituzioni ed accentui la crisi della democrazia.
Come abbiamo fatto per la campagna referendaria, chiamiamo tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra democrazia costituzionale ed antifascista all'impegno ed alla partecipazione.
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“Marco Ladu, docente di Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico. Svolge attività di ricerca e docenza sui temi di istituzioni, autonomie locali e diritti. Interviene come relatore in convegni e seminari sul diritto pubblico.”


