Mercoledì, 18 luglio 2018 - ore 03.20

AISE L’Europa propone di investire un miliardo in supercomputer europei

BRUXELLESLa Commissione europea ha presentato oggi il suo piano finalizzato a investire, insieme agli Stati membri, nella realizzazione di un'infrastruttura europea di supercomputer all'avanguardia a livello mondiale.

| Scritto da Redazione
AISE L’Europa propone di investire un miliardo in supercomputer  europei

AISE L’Europa propone di investire un miliardo in supercomputer  europei

BRUXELLESLa Commissione europea ha presentato oggi il suo piano finalizzato a investire, insieme agli Stati membri, nella realizzazione di un'infrastruttura europea di supercomputer all'avanguardia a livello mondiale.

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I supercomputer – sottolinea Bruxelles – sono necessari per elaborare quantità sempre maggiori di dati e apportare benefici in molti settori della società, dalla sanità e dalle energie rinnovabili fino alla sicurezza dei veicoli e a quella informatica.

La decisione di oggi è fondamentale per la competitività e l'indipendenza dell'UE nel campo dell'economia dei dati. Oggi, sempre più spesso gli scienziati e le industrie europei elaborano i propri dati al di fuori dell'UE, in quanto i tempi di calcolo disponibili nell'UE non soddisfano le loro esigenze. Questa mancanza di indipendenza minaccia la vita privata, la protezione dei dati, i segreti commerciali e la proprietà dei dati, con particolare riguardo alle applicazioni sensibili.

Una nuova struttura legale e di finanziamento, l'impresa comune EuroHPC, acquisirà, creerà e implementerà in tutt'Europa un'infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni (HPC) all'avanguardia e sosterrà anche un programma di ricerca e innovazione per sviluppare le tecnologie e le macchine (hardware), nonché le applicazioni (software) destinate ai supercomputer.

Il contributo dell'UE a EuroHPC ammonterà a circa 486 milioni di EURO nell'ambito del quadro finanziario pluriennale attuale, cui corrisponderà un contributo analogo degli Stati membri e dei paesi associati. Si prevede che entro il 2020 saranno investiti in totale un miliardo di EUR circa di finanziamenti pubblici, cui si andranno ad aggiungere contributi in natura da parte di privati aderenti all'iniziativa.

“I supercomputer sono il motore per alimentare l'economia digitale. La concorrenza è accanita e oggi l'UE sta rimanendo indietro: nessuno dei nostri supercomputer figura nella classifica mondiale dei primi dieci”, ha commentato Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale. “L'iniziativa EuroHPC mira a dotare, entro il 2020, i ricercatori e gli imprenditori europei di capacità a livello mondiale in questo settore, al fine di sviluppare tecnologie come l'intelligenza artificiale e creare le applicazioni quotidiane del futuro, ad esempio nei settori della sanità, della sicurezza o dell'ingegneria”.

Per Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l'Economia e la società digitali, i supercomputer “sono già al centro di notevoli progressi e innovazioni in molti settori che interessano direttamente la vita quotidiana dei cittadini europei. Possono aiutarci a sviluppare una medicina personalizzata, a risparmiare energia e a contrastare i cambiamenti climatici in modo più efficiente. Un'infrastruttura di supercalcolo europea più potente racchiude un grande potenziale per la creazione di posti di lavoro ed è un fattore fondamentale per promuovere la digitalizzazione del settore industriale e per incrementare la competitività dell'economia europea”.

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