Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 09.22

Amnesty chi si occupa dei bambini di Haiti? Firma Appello

La violenza delle gang ad Haiti è in crescita e a farne le spese sono tanti bambini e bambine.

| Scritto da Redazione
Amnesty  chi si occupa dei bambini di Haiti? Firma Appello
 

Caro amico 

tu che sei una persona attenta avrai sicuramente seguito ciò che è accaduto nel mondo, ma vogliamo aiutarti a fare un riassunto delle notizie più importanti di febbraio sul fronte dei diritti umani.

 

L’infanzia negata ad Haiti

La violenza delle gang ad Haiti è in crescita e a farne le spese sono tanti bambini e bambine. Le bande armate hanno travolto le comunità locali e destabilizzato le loro vite. C’è chi viene reclutato per svolgere compiti per loro, chi si trova esposto alla violenza e addirittura chi ha subito violenze sessuali. Per i bambini e le bambine che perdono le loro famiglie, l’opportunità di giocare, imparare e crescere in sicurezza diventa un miraggio. 

Chiediamo alle autorità haitiane di sviluppare un piano completo di protezione dei minori, così da impedire il reclutamento da parte delle gang, ampliando e migliorando l’accesso all’istruzione e alla sanità. Dacci una mano anche tu!

Unisciti all'appello

"Ringrazio Dio, la mia famiglia, il presidente, la solidarietà ricevuta dalle organizzazioni internazionali. Grazie a tutte le persone che ci hanno messo la loro energia positiva perché questo momento arrivasse."

Neth Nahara, tiktoker dell'Angola al centro della campagna "Write for Rights" 2024, scarcerata il 1° gennaio 2025.

Tre anni fa, l’invasione russa dell’Ucraina

Lunedì scorso è stato il triste anniversario, il terzo, dell’inizio dell’offensiva russa in Ucraina. Una guerra nella quale hanno perso la vita o sono state ferite centinaia di migliaia di persone, mentre quelle sfollate ammontano a milioni. Nei territori ucraini occupati dalla Russia è stato bandito il programma scolastico precedente all’occupazione e si insegna solamente la propaganda russa, anche minacciando e intimidendo gli insegnanti che si rifiutano di farlo.

Sempre questa settimana sono iniziati i negoziati di pace e, mentre il neo presidente Usa Donald Trump cerca di riscrivere la storia, noi continuiamo a chiedere che ci sia piena giustizia per tutti i crimini di diritto internazionale commessi.

 

“Non in mio nome”

Nonostante la tregua, Israele continua a perpetrare crimini nei confronti della popolazione palestinese in tutto il Territorio palestinese occupato nella più completa impunità. Il 24 febbraio si è tenuta una riunione del Consiglio di associazione tra Israele e l’Unione europea, tra i maggiori partner economici dello stato ebraico. Invece di decidere quali misure adottare per evitare di contribuire al genocidio, all’apartheid e all’occupazione illegale israeliani, i leader europei hanno deciso di stendere il tappeto rosso al ministro degli Esteri israeliano Sa’ar.

Noi non abbiamo potuto restare in silenzio e abbiamo lanciato un’azione online per chiedere all’Unione europea di fare pressione su Israele affinché i diritti umani delle persone palestinesi vengano rispettati per davvero.

 

 Al cinema!

Come nasce un’azione di protesta pacifica come quelle di Ultima Generazione? E quali sono le storie di questi ragazzi e ragazze che rischiano così tanto pur di lottare per il bene comune?

Se te lo sei chiesto, non perderti il film “Come se non ci fosse un domani” di Riccardo Cremona e Matteo Keffer, che uscirà nelle sale la prossima settimana con il nostro patrocinio.

Il documentario racconta le azioni, le discussioni, i dubbi, le speranze del gruppo di attiviste e attivisti climatici impegnati da anni in una campagna di disobbedienza civile non violenta. Vedi l'elenco delle proiezioni.

Arrivano gli Amnesty Summer Lab!

Nell’ultima newsletter ti abbiamo chiesto la tua opinione sui prossimi Summer Lab e ti ringraziamo di aver partecipato al sondaggio. Oggi, invece, possiamo dirti che le iscrizioni sono finalmente aperte e puoi già trovare le informazioni per i campi di attivazione per tutte le età.

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