La morte di un detenuto nella Casa Circondariale di Cremona ci addolora profondamente. È l’ennesimo episodio che richiama l’attenzione sulla condizione drammatica delle carceri italiane, segnate da sovraffollamento, carenze di organico e risorse insufficienti.
Lo stato delle istituzioni penitenziarie misura il grado di civiltà di una società: per questo chiediamo al Governo di assumersi fino in fondo la responsabilità di affrontare la crisi del sistema carcerario.
A livello locale ci si sta impegnando in diversi modi. Il Garante provinciale dei detenuti - nella sua autonomia - così come il Comune di Cremona, insieme alla Casa Circondariale e alle realtà produttive del territorio, portano avanti progetti e attività per favorire percorsi di reinserimento socio-lavorativo, affinché il tempo della pena non sia solo afflittivo ma anche occasione di riscatto. Accanto a queste azioni istituzionali, il privato sociale e le associazioni di volontariato svolgono un ruolo fondamentale, offrendo sostegno — anche psicologico — e occasioni di inclusione all’interno del carcere.
Segreteria Provinciale PD Cremona
25 agosto 2025



