Sabato, 27 novembre 2021 - ore 00.39

ASST ‘CORRI A DIRE SÌ’, CON LA MARATONINA

GLI SPORTIVI A FAVORE DELLA DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI. UNA CAMPAGNA IDEATA DA ASST CREMONA, AIDO E ATS VAL PADANA

| Scritto da Redazione
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ASST ‘CORRI A DIRE SÌ’, CON LA MARATONINA

GLI SPORTIVI A FAVORE DELLA DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI. UNA CAMPAGNA IDEATA DA ASST CREMONA, AIDO E ATS VAL PADANA.

E durante la competizione, domenica 17 ottobre, dalle 9 alle 12, ci sarà un infopoint dedicato in Piazza del Comune a Cremona.

In occasione della Half Marathon di Cremona, domenica 17 ottobre, dalle 9 alle 12, saranno presenti in piazza del Comune di Cremona, con un info point dove poter esprimere il proprio consenso alla donazione organi e tessuti, i volontari di AIDO insieme agli operatori dell’ASST di Cremona, ATS della Val Padana e Comune di Cremona.

Non solo. Durante la competizione, alcuni atleti indosseranno la maglietta rossa “Corri a dire sì” diventando così testimonial della campagna a favore della donazione di organi e tessuti campagna ideata da ASST Cremona, AIDO e ATS Val Padana.

«Il valore della donazione di organi e tessuti risiede nel pensiero sotteso e nel gesto del dono, nell’accettazione che una parte di me divenga terapia per un'altra persona», dichiara Giuseppe Rossi (Direttore Generale, ASST Cremona). «Questo è il terzo anno alla Maratonina di Cremona, ci teniamo a ringraziare gli organizzatori per la rinnovata ospitalità e per la preziosa collaborazione a diffondere questo importante messaggio alla popolazione».

«Ritornare ad organizzare eventi dopo un anno e mezzo di stop obbligato a causa della pandemia, che ha sconvolto ritmi e punti di riferimento della nostra esistenza, accende oggi in tutti noi una rinnovata fiducia per il presente e per il futuro», afferma Salvatore Mannino (Direttore Generale dell’ATS della Val Padana).

«La presenza congiunta di AIDO, ASST di Cremona, ATS della Val Padana e Comune di Cremona all’infopoint interattivo è l’occasione per tornare nelle piazze a sensibilizzare le persone sull’importanza della donazione che per alcuni rappresenta l’unica speranza di vita. Questa collaborazione mostra la ferma volontà di proseguire nel solco segnato dal patto di collaborazione tra Associazioni, Enti e Istituzioni, siglato nel 2018, con l’impegno ad essere partner attivi in un processo di rete e realizzare progettualità in grado di avvicinare i giovani al valore della donazione ponendo l’accento sui temi di solidarietà e salute, volontariato e cittadinanza attiva», sostiene Mannino.

«Questa collaborazione assume un ulteriore significato quest’anno, perché ricorre il quarantesimo di fondazione della Sezione Provinciale dell’Associazione», evidenzia Francesco Pietrogrande (Presidente AIDO Sezione Provinciale di Cremona).

«La corsa, il podismo e l’attività sportiva in generale si inseriscono in uno stile di vita sano ed equilibrato, e una delle finalità dell’Associazione è proprio quella di promuovere la tutela della salute e la prevenzione dalle malattie. Continueremo nel nostro percorso affinché il “sì” alla donazione degli organi, tessuti e cellule conquisti sempre più persone. Rivolgo un sentito ringraziamento Banca Patrimoni Sella, Cremona Soccorso e ATS Val Padana per il sostegno dimostrato alle varie iniziative volte al raggiungimento di questo obiettivo», conclude soddisfatto Pietrogrande.

«L’attività sportiva rappresenta, anche per molti trapiantati, un percorso di recupero e benessere, e un mezzo per testimoniare l’efficacia del trapianto», spiega Alberto Bonvecchio (Coordinatore Donazione e Prelievo Organi e Tessuti, ASST Cremona).

 «Ci è sembrato pertanto che questi concetti avrebbero trovato corretta diffusione e adeguato compimento anche “pratico” in una manifestazione quale la Half Marathon di Cremona. Il tipo di competizione e l’etica sportiva sottesa alle gare di mezzofondo rappresentano nei fatti un messaggio fortemente positivo», conferma Bonvecchio.  

 DONAZIONE E PRELIEVO DI ORGANI E TESSUTI.

COME HA INCISO LA PANDEMIA? SE SI È POSITIVI AL COVID SI PUÒ ESSERE DONATORI?

A domanda risponde ALBERTO BONVECCHIO

(Coordinatore Donazione e Prelievo Organi e Tessuti, ASST di Cremona)

 Dopo il trapianto la vita va avanti, in che modo?

Il trapianto oggi non ha più valenza di miracolo o sperimentazione: è una terapia efficace e una pratica consolidata. Può essere l’unica terapia efficace per numerose insufficienze d’organo.

I risultati ottenuti in Italia sono tra i migliori al mondo sia in termini di sopravvivenza dei soggetti trapiantati sia di funzionalità degli organi trapiantati.

Donne trapiantate hanno felicemente condotto a termine una gravidanza e molti sono i trapiantati che partecipano con successo a gare sportive anche competitive.

 Perché allora è così difficile riuscire ad ottenere un trapianto?

Purtroppo, ancora oggi, il numero di donazioni è insufficiente rispetto alle necessità.

Nel nostro Paese, infatti, la percentuale di opposizione alla donazione si attesta, con significative variazioni da regione a regione, attorno al 30% dei decessi di pazienti potenziali donatori.

In Italia le persone in lista d’attesa al 31 dicembre 2020 erano 8455, nonostante nel corso dello scorso anno siano stati portati a termine 3437 trapianti.

Questo significa che, tutti gli anni, circa 3500 pazienti ricevono un organo ed escono dalla lista, ma altrettanti entrano in lista.

 La pandemia ha inciso sulla scelta di donare gli organi e sull’attività di prelievo?

Come facilmente intuibile, durante il periodo pandemico l’attività di prelievo ha avuto un decremento: rispetto al 2019, a livello nazionale i donatori effettivi sono scesi del 10,4% e i trapianti del 9,9%. È però doveroso fare alcune considerazioni: in Italia si è registrata una diminuzione delle donazioni, ma non un crollo, come invece avvenuto in altri Stati europei. In Lombardia, Regione fra le più colpite, si è osservata una flessione maggiore, ma comunque contenuta; nella nostra Provincia, fortunatamente, il dato 2020 è pressoché stabile rispetto al 2019 nonostante Cremona e Crema abbiano vissuto una situazione di gravissimo disagio.

I dati a settembre 2021 evidenziano ancora difficoltà, ma contemporaneamente un segnale di ripresa.

Ora che l’attività sanitaria è ripresa, in che modo ASST Cremona sta dando il suo contributo nel percorso di prelievo e donazione?

Al 20 settembre 2021, l’attività di procurement e di prelievo dell’Ospedale di Cremona ha permesso di reclutare 9 donatori multiorgano, molti dei quali anche multitessuto. Tutti gli organi prelevati sono stati trapiantati con buon risultato.

A questi risultati si devono aggiungere: 1 prelievo di polmoni e multitessuto “a cuore fermo” e 2 prelievi multitessuto “a cuore fermo”. Questa tipologia di donazione e di prelievo, che risulta attualmente numericamente modesta e dovrà essere implementata, viene oggi con ragione considerata contributo indispensabile per ridurre la carenza di organi e di tessuti.

ASST Cremona, pur lontana dai grandi Centri Universitari, in questa attività di procurement e di trattamento del donatore, è punto di riferimento tra gli Ospedali italiani (e non solo lombardi).

Molti se lo stanno chiedendo: se una persona deceduta era positiva al Covid-19, può donare?

La risposta, dopo le opportune valutazioni cliniche, è sì. Nel dicembre 2020 il Centro Nazionale Trapianti ha avviato un protocollo sperimentale, il primo a livello internazionale, grazie al quale sono stati realizzati 17 trapianti da donatori positivi al Covid-19. Questi interventi hanno riguardato il fegato e sono stati effettuati esclusivamente su pazienti che avevano già avuto il Covid-19, nessuno dei quali ha subito una reinfezione dopo aver ricevuto il nuovo organo.

Successivamente, in due casi di emergenza assoluta, l’Ospedale S. Orsola di Bologna e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno chiesto e ottenuto una deroga al protocollo, realizzando i primi due trapianti al mondo da donatori deceduti positivi al Covid-19 su riceventi negativi e privi di anticorpi. In entrambi i casi i pazienti hanno ricevuto un nuovo cuore e nessuno dei due ha contratto il virus dopo il trapianto.

(fonte dati: Centro Nazionale Trapianti)

In allegato le fotografie:

- infopoint della precedente edizione (2019)

- campagna "corri a dire sì"

- Alberto Bonvecchio invita a mettere la firma per il sì

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UOS Comunicazione | ASST di Cremona

 

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