Giovedì, 18 ottobre 2018 - ore 21.45

ASST Crema La vertenza tiket mensa si infiamma. La Posizione di CGIL-CISL-UIL

Chiediamo con forza che venga rivista la decisione di non applicare i ticket mensa e la loro cumulabilità scaricando la responsabilità su Regione Lombardia, chiediamo il sostegno dei cittadini Cremaschi e non escludiamo nessuna forma di iniziative e/o di protesta per ottenere il riconoscimento di un sacrosanto diritto di tutti i lavoratori dell’ASST CREMA. La Direzione aziendale se ne assuma tutte le responsabilità ed applichi quanto previsto dal DM 122/2017.

| Scritto da Redazione
ASST Crema La vertenza tiket mensa si infiamma. La Posizione di CGIL-CISL-UIL

ASST Crema La vertenza tiket mensa si infiamma. La Posizione di CGIL-CISL-UIL

Chiediamo con forza che venga rivista la decisione di non applicare i ticket mensa e la loro cumulabilità scaricando la responsabilità su Regione Lombardia, chiediamo il sostegno dei cittadini Cremaschi e non escludiamo nessuna forma di iniziative e/o di protesta per ottenere il riconoscimento di un sacrosanto diritto di tutti i lavoratori dell’ASST CREMA. La Direzione aziendale se ne assuma tutte le responsabilità ed applichi quanto previsto dal DM 122/2017.

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In data 22/12/2017 presso la Direzione Generale si è svolto  l'Incontro sindacale avente fra gli argomenti all'ordine del giorno l’applicazione all’ASST di Crema del DM 122/2017 (regolamentazione utilizzo buoni pasto).

In quella sede  l'Azienda  ha  sostenuto la non applicabilità del DM 122/2017 poichè l’organizzazione del “servizio mensa” aziendale è basata sul modello della cosiddetta “mensa diffusa” e non a “gestione diretta”

Tale interpretazione è stata confermata dalla Regione Lombardia al proposito interpellata dalla Direzione Aziendale, regione che ha introdotto un criterio di discrezionalità dichiarando che il differente regime è determinato da modalità organizzative che rientrano nell’esclusiva autonomia del datore di lavoro.

L’applicazione del regolamento aziendale vigente che disciplina l’erogazione del pasto ai dipendenti ha fatto si che oltre i due terzi dei dipendenti si sono visti costretti a rinunciare ad esercitare il proprio diritto all’accesso al servizio mensa.

Ciò è conseguenza diretta delle numerose limitazioni poste dall’azienda e presenti nel regolamento che di fatto escludono una buona fetta di lavoratori (orari molto ristretti per la fruibilità del pasto, l’impossibilità di asportare il pasto all’interno dell’azienda dagli esercizi convenzionati, la scopertura dei giorni di sabato e festivi).

Questo ha permesso  all'azienda di storicizzare un costo annuo a bilancio per l'accesso alla mensa pari a euro 400-500 mila. Qualora invece tutto il personale usufruisse del diritto alla fruizione del buono pasto per i giorni lavorati, l’Azienda si troverebbe nella condizione di dover far fronte ad un aggravio di spesa di circa 1.000.000 di euro.

E’ forse per questo motivo che l’azienda non vuole applicare il DM 122/2017???????????

L’ Azienda è responsabile di scelte  fatte nel tempo, che hanno determinato consistenti risparmi in termini economici a scapito dei diritti dei lavoratori,  anche questo  ha contribuito a far sì che la ASST di Crema negli ultimi anni sia stata collocata ai primi posti tra le aziende sanitarie lombarde cosiddette virtuose .

Ancora una volta un diritto negato………….viene negato perché chi deve pagare si rimpalla la responsabilità di decidere.

Già da tempo avevamo sollevato il problema che ASST Crema (per scelte da noi NON  condivise e sostenute da qualche Dirigente zelante) rifiutava di applicare una norma nazionale che permettesse l’utilizzo e la cumulabilità dei buoni pasto anche in esercizi commerciali in cui acquistare generi alimentari. La decisione presa dall’Azienda di non applicare la norma ha danneggiato tutti i dipendenti di ASST e causa una perdita economica di un centinaio di euro mensili per ogni dipendente. E Se pensiamo che il contratto è ormai fermo da 10 anni e che ogni dipendente del Servizio Sanitario ha perso più di mille euro all’anno per il mancato rinnovo contrattuale, al danno contrattuale si aggiunge anche la beffa di non vedersi riconosciuto il diritto ai ticket mensa.

Ci chiediamo come mai, altre Aziende Sanitarie molto vicine ad ASST Crema abbiano invece riconosciuto ai loro dipendenti i ticket mensa……….forse con Loro Regione Lombardia è stata più …….benevola!!!!???

 Non ci risulta, ci risulta invece che per arrivare primi nella lista dei direttori Generali Lombardi (ed intascare il relativo Bonus economico) servano dati di bilancio “al risparmio…….o meglio al taglio risorse”. E così c’è chi incassa lauti premi e chi fatica ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio.

Ricordiamo al Direttore Generale di ASST Crema che stiamo parlando dei dipendenti dell’Azienda che ogni giorno garantiscono con disponibilità e competenza, con dedizione e spirito di sacrificio, e con tanta tanta Professionalità la tutela della salute dei cittadini Cremaschi e non solo. Nonostante gli organici ridotti all’osso, le sempre più ridotte risorse, i diritti negati per cavilli normativi e i contratti bloccati, i lavoratori di ASST Crema tutti i giorni si dedicano alla cura di chi si reca in Ospedale, senza far pesare le grandi difficoltà che i lavoratori stanno affrontando.

Per tutto questo chiediamo con forza che venga rivista la decisione di non applicare i ticket mensa e la loro cumulabilità scaricando la responsabilità su Regione Lombardia, chiediamo il sostegno dei cittadini Cremaschi e non escludiamo nessuna forma di iniziative e/o di protesta per ottenere il riconoscimento di un sacrosanto diritto di tutti i lavoratori dell’ASST CREMA.

La Direzione aziendale se ne assuma tutte le responsabilità ed applichi quanto previsto dal DM 122/2017.

Le Segreterie CGIL F.P. Negri Sabrina

CISL F.P. Asse del Po Dusi Roberto

UIL F.P.L. Felda Miccichè Rosario

RSU AZIENDALE ASST CREMA

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