Mercoledì, 23 settembre 2020 - ore 16.54

Boldrini: ''La società italiana è ancora patriarcale. Serve fare sul serio con la legge sull’omotransfobia''

L’ex Presidente della Camera è intervenuta a Radio Popolare.

| Scritto da Redazione
Boldrini: ''La società italiana è ancora patriarcale. Serve fare sul serio con la legge sull’omotransfobia''

Laura Boldrini, deputata del PD ed ex Presidente della Camera, è da sempre impegnata nella lotta per i diritti civili e oggi è intervenuta a Radio Popolare, al microfono di Luigi Ambrosio, per parlare dell’urgenza della legge sull’omotransfobia, accentuata dal caso della morte di Maria Paola Gaglione a Caivano, in provincia di Napoli, uccisa dal fratello che non accettava il suo fidanzamento per un ragazzo trans. Boldrini ha spiegato:

“La legge Zan è una legge che prevede la formazione, l’educazione al rispetto e alla diversità. Un punto importante in una società come la nostra, ancora arretrata, dove non c’è libertà di amare. Quanto accaduto a Mariapaola è grave perché il fratello si è ritenuto in diritto di dare una lezione perché ‘infetta’, perché amava un ragazzo trans. La società italiana è ancora patriarcale. La parte della legge che riguarda la formazione e il rispetto è assolutamente fondamentale perché le donne di casa devono poter decidere chi amare e chi no. La legge è urgente e spero che anche le forze politiche si rendano conto della necessità di fare sul serio” 

Sul fatto che l’assassino sia giovanissimo, Boldrini ha commentato:

“Non mi sorprende, il patriarcato è ancora presente in una società dove l’uomo decide ancora per le donne. Nel 2020 questo è inaccettabile, perché vuol dire che nel nostro Paese non si è ancora affermata l’idea che una donna possa amare chi vuole e così anche i giovani mostrano il loro peggio. Basta fare un giro in rete per vedere come i giovani si rivolgono alle loro coetanee, un linguaggio improntato al sessismo. C’è bisogno di rispetto e di un lavoro radicale, a partire dalle scuole”

Ed è poi tornata sull’importanza della legge contro l’omotransfobia anche alla luce dei comportamenti dei familiari della vittima e addirittura del parroco:

“Dire che bisognava punire la sorella perché amava un ragazzo trans sono parole molto pesanti, che testimoniano la mentalità del nostro Paese dove ognuno può sentirsi libero di dare una lezione alla propria sorella se non gli piace il suo partner. Considerazioni che sono fatte in ogni parte d’Italia e che portano a picchiare ragazzi o ragazze che si tengono per mano. Basta, questo non è degno di un Paese civile. La legge Zan vuole ottenere formazione, sensibilizzazione ma anche sanzioni adeguate per chi mette in atto atti violenti perché crede a un preconcetto sbagliato. L’Italia è uno dei pochi Paesi che non ha ancora una legge contro l’omotransfobia. Bisogna rimediare”

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