Giovedì, 17 ottobre 2019 - ore 13.32

Casalmaggiore: 52 docenti e personale ATA del Romani solidali con Rosa Maria Dell’Aria di Palermo

Signor direttore, i docenti e personale Ata dell’Is t ituto di Istruzione Superiore G. Romani di Casalmaggiore, che sottoscrivono, ritengono che la libertà di insegnamento sia un bene fondamentale ed indispensabile in ogni società democratica.

| Scritto da Redazione
Casalmaggiore: 52 docenti e personale ATA del Romani solidali con Rosa Maria Dell’Aria di Palermo

Casalmaggiore: 52 docenti e personale ATA del Romani solidali con Rosa Maria Dell’Aria di Palermo

Signor direttore, i docenti e personale Ata dell’Is t ituto di Istruzione Superiore G. Romani di Casalmaggiore, che sottoscrivono, ritengono che la libertà di insegnamento sia un bene fondamentale ed indispensabile in ogni società democratica.

Spirito critico, capacità di analisi e di lettura dei fatti del mondo sono gli obiettivi che gli studenti dovrebbero raggiungere nel loro percorso di studi per l'esercizio di una cittadinanza attiva grazie al nostro quotidiano insegnare. Ricordiamo che nel nostro Paese, secondo l’articolo 33 della Costituzione, «l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento».

L’insegnamento consiste in qualche manifestazione, anche isolata, del proprio pensiero che, riguardando l'arte e la scienza, abbia in sé forza tale da illuminare altri sullo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Di ciò si trova conferma nel testo dell'art. 1 del D. Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione valido per le scuole di ogni ordine e grado), che sancisce: «... la libertà d’insegnamento è intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente... ed è diretta a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni».

Tale principio è stato messo in discussione dalla vicenda dell’Istituto Tecnico Vittorio Emanuele II di Palermo, ove una docente è stata sospesa dal servizio senza retribuzione. Il suo caso diventa il nostro caso, non solo per effetto di una facile indignazione, ma perché, attraverso la punizione che è stata inflitta a lei e ai suoi studenti (ai quali, siamo certi, lei è mancata moltissimo), è stato punito l’intero sistema scolastico, nella sua libertà di educare e istruire, nella sua autonomia di pensiero, nella sua capacità di insegnare la realtà del mondo.

 è stata colpita tutta la comunità scolastica, non solo quella dell’Istituto di Palermo. Un messaggio chiaro contro la libertà di docenza che non possiamo accettare.

Seguono 52 firme di docenti e personale Ata (Istituto Romani, Casalmaggiore)

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